Guardare materiale XXX su reti wifi pubbliche è molto pericoloso. E gli italiani sono tra i primi ad ignorarne i rischi. Ecco cosa può succedere ed ecco i dati raccolti dagli esperti di Symantec.

Guardare porno da wifi pubblico
Guardare materiale porno da reti wifi pubbliche è pericoloso. E gli italiani sono tra i fruitori più frequenti.

Report Norton by Symantec ha evidenziato che il 15% degli italiani consuma contenuti hard navigando sul web grazie alla rete wi-fi gratuita disponibile in vari luoghi delle grandi e piccole città.

Quindi sono molte le persone che condividono e guardano video e foto porno utilizzando l’internet pubblico, ma gli italiani in particolare sembrano non preoccuparsi della sicurezza condividendo i loro dati personali in maniera abbastanza impulsiva e irresponsabile.

Dati bancari, foto, contatti e-mail e altre informazioni legate alla propria identità viaggiano online con leggerezza e il Norton by Semantec sottolinea questo strana e pericolosa tendenza che riguarda nello specifico il nostro Paese.

L’edizione 2017 del Norton Wi-Fi Risk Report ha raccolto la testimonianza di circa 15.000 persone in tutto il mondo sulle loro abitudini web quando hanno l’occasione di approfittare di una linea wi-fi pubblica gratuita.

Dai dati rilevati sembra che nessuno ormai possa resistere alla possibilità di navigare gratis, e il 60% degli italiani in particolare sono disposti a tutto per poter avere questo opportunità. “C’è una differenza abissale tra ciò che la gente pensa sia al sicuro o possa rimanere privato quando si utilizza una rete Wi-Fi pubblica e la realtà dei fatti” ha dichiarato Ida Setti, Territory Leader South Med Region Norton. “Ciò che si pensa essere al sicuro sui dispositivi personali potrebbe invece essere facilmente accessibile agli hacker da reti Wi-Fi non protette o anche tramite app che presentino delle vulnerabilità”.

I luoghi più interessati da questa abitudine sono gli alberghi, le case degli amici, ristoranti e locali di intrattenimento, e alcune piazze e angoli delle strade nelle grandi città. Sembra strano che questa buona dose di persone visualizzino materiale hot in questi luoghi piuttosto che preferire la propria casa, in un ambiente più discreto e riservato, eppure sembra che la realtà sia questa.

Il 17% delle biblioteche è forse il dato più interessante e bizzarro. Tornando al tema della cybersecurity, l’89% di questa gente intervistata mette i propri dati personali a rischio per navigare con il wi-fi pubblico su portali di vario genere, dalle e-mail alle foto, il conto bancario, o altre informazioni finanziarie.

Questa disattenzione tuttavia non è sinonimo di tranquillità, poichè la paura di essere scoperti è molto alta, tanto che il 33% degli italiani selezionati dalla Norton hanno affermato di essere terrorizzati all’idea che i propri dati personali possano andare a finire in mani sbagliate e usati per operazioni equivoche.

Per far fronte a questo problema però, Norton consiglia di utilizzare un software per la sicurezza come la rete privata virtuale VPN, oppure controllare che il sito che si apre usi lo HTTPS.

Infine è importante condividere meno dati possibile quando si è connessi ad internet con un wi-fi pubblico, perché si è più facile preda di hacker e altre conseguenze spiacevoli anche gravi. Soprattutto se ci si connette con il proprio smartphone o il personal computer si minaccia anche materiale professionale oltre che quello privato, e la situazione può diventare anche tragica.

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