PosteMobile cambia logo. Ma non è in realtà la novità più importante per quanto riguarda il gestore virtuale italiano. Da sempre protagonista nello specifico segmento degli MVNO PosteMobile ha conosciuto fortune alterne, comunque sempre forte nell’avere alle spalle una società solida come PosteItaliane e sopratutto nel poter contare sulla rete distributiva numero uno del Paese. Oggi PosteMobile cambia volta e si fonde con PostePay. La nuova PostePay spa (che avrà all’interno PosteMobile) sarà la prima realtà europea di moneta elettronica. E la telefonia, come virtuale, in questo contesto, sarà semplicemente una delle tante attività della compagnia.

PostePay PosteMobile
PosteMobile spa diventa PostePay spa. I servizi di telecomunicazioni e pagamenti elettronici tutti sotto un’unica grande azienda, controllata da PosteItaliane.

Circa la metà dei consumatori italiani che si sono affidati ad un operatore virtuale, hanno scelto PosteMobile. Una posizione di leadership ormai confermata da anni. Di fatto da sola PosteMobile occupa metà del mercato degli MVNO. Partita con una strategia molto aggressiva, negli anni PosteMobile è sembrata aver perso un po’ di smalto.

Tanto che, per un certo periodo, si è iniziato a parlare di uno scorporo, di cambi di strategia. Addirittura, si era paventata una vendita di PosteMobile al miglior offerente. E a quanto pare, ci furono colloqui tra Poste e Vodafone, per la cessione del gestore e del suo nutrito parco clienti.

Non se ne è fatto nulla e PosteMobile ha continuato a vivacchiare, anche se è sembrata molto meno spinta negli Uffici Postali dove fino a qualche anno fa la sim veniva proposta in continuazione, in abbinamento ad ogni singolo servizio (per questo, probabilmente PosteMobile ha una clientela costituita da molti anziani, assidui frequentatori degli uffici).

Oggi PosteItaliane sembra aver ritrovato amore per il progetto MVNO. E nei nuovi progetti industriali, ha previsto un’unica grande creatura: PosteMobile fusa con le attività di PostePay. Due avventure di successo, unite sotto l’ unico cappello di PostePay spa.

Cosa cambierà per PosteMobile?

Il futuro di PosteMobile, oggi full MVNO su rete Wind e nato sotto la rete di Vodafone, torna quindi ad essere strategico per il Gruppo. Si intensificheranno le attività di integrazione con i sistemi di pagamento digitale, da sempre fiore all’occhiello della compagnia virtuale.

PosteMobile, nata con l’innovazione dei servizi Semplifica (quando ancora i cellulari erano solo cellulari e non ancora smartphone) tornerà a concentrarsi quindi sulla propria mission di creare servizi innovativi, soprattutto in ambito e-payment. E PosteMobile, tornerà, fresca del nuovo logo, a nuova vita. Speriamo.

Lascia un commento

avatar