Rimodulazione anche in casa PosteMobile. Notizie di nuovi rincari e questa volta anche sul fronte degli operatori virtuali che dovrebbero distinguersi per trasparenza tariffaria e convenienza. E invece PosteMobile fa un nuovo passo indietro. E cambia tutto. Almeno per quanto riguarda le tariffe base a consumo della compagnia. Invariati i prezzi ma gli scatti diventano anticipati, di ben 60 secondi.

PosteMobile offerte nuove e rimodulazioni
PosteMobile. L’ MVNO su rete Wind rimodula la tariffa a consumo (da fine giugno). Costosi e brutti scatti anticipati di 60 secondi. E la clientela insorge.

Una vecchia pratica che sembra tornata in auge tra gli operatori nostrani che evidentemente puntano ormai tutto sui pacchetti. Chi sceglie invece una classica tariffa a consumo, dovrà accontentarsi di un sistema tariffario molto poco chiaro e sempre sconveniente in caso di chiamate brevi.

Un modo di tariffare che non ci è mai piaciuto perché obbliga il cliente ad affrontare una spesa in più anche in situazioni da lui indipendenti. Cadute di linee, zone con scarsa copertura. Scenari che con gli scatti anticipati diventano un costo extra per il cliente finale. Una brevissima chiamata di 11 secondi verrà quindi tariffata come una telefonata di un minuto.

Particolarmente sconveniente poi il fatto che a praticare una tariffa così poco interessante sia un operatore virtuale. Anzi, l’ operatore virtuale per eccellenza. PosteMobile che nei suoi primi anni di vita ha stupito gli addetti ai lavori riuscendo a partorire tariffe interessanti, sistemi di conteggio innovativi (come i crediti della gamma Creami) e servizi a valore aggiunto integrati e convergenti (come i ben noti Servizi Semplifica che permettono di utilizzare la SIM PosteMobile per la gestione di Conto Corrente Postale e PostePay).

Da qualche tempo PosteMobile è meno aggressiva sul fronte tariffario e infatti da ormai due anni la base clienti, dopo l’ esplosione iniziale è praticamente ferma.

Anche il passaggio su rete Wind e il conseguente aggiornamento dei sistemi al modello Full Mvno hanno reso PosteMobile un soggetto più debole e meno capace di soddisfare i propri clienti. Sulla pagina Facebook della compagnia sono molti i casi di clienti che lamentano con nostalgia il precedente servizio offerto su rete Vodafone.

Ora, ad una platea non più entusiasta come un tempo, viene servita una rimodulazione pesante. Che ovviamente, come garantito dalla Legge, dà diritto, lo ricordiamo, alla cessazione del contratto senza alcuna penale. A patto che si invio in tempo la solita raccomandata andata e ritorno avente valore legale.

PosteMobile si allinea quindi ai big, offrendo un piano base che con gli scatti diventa assolutamente fuori mercato. Consigliamo, per chi volesse mantenere una tariffa a consumo, di rivolgersi ai classici operatori infrastrutturati. Se viene meno la convenienza dei prezzi, viene meno, secondo noi, la ragion d’ essere di un operatore virtuale.

In attesa dell’ arrivo di Free Mobile, stiamo assistendo di fatto, ad una preoccupante gara verso l’ alto. Non sarà un cartello, per carità. Ma dalla fusione di Wind e 3 abbiamo assistito ad una pioggia di rimodulazioni senza precedenti. E spiace, vedere questo, anche nella nicchia dei virtuali.

Unico spiraglio di concorrenza e una via per il risparmio, restano le tante winback. Le offerte speciali, a target o last-minute, fuori dai listini ufficiali degli operatori italiani. Per restare sempre aggiornati sulle migliori proposte di questa tipologia, vi invitiamo a seguirci qui su www.upgo.news o sulla nostra Pagina Facebook.

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