PosteMobile, l’ operatore virtuale del gruppo PosteItaliane, ha richiesto e ottenuto da AgCom una deroga sull’utilizzo dei servizi telefonici in Roaming nei paesi dell’ Unione Europea. PosteMobile potrà quindi continuare ad inserire delle limitazioni nelle proprie offerte e costi aggiuntivi, quando si è in Paesi dell’ UE. PosteMobile quindi, non ha al momento il Roaming Like at Home, a differenza degli altri gestori che invece devono concedere i servizi senza costi aggiuntivi anche nei paesi europei.

PosteMobile roaming UE
PosteMobile in Roaming UE. Il gestore virtuale ottiene la deroga da AGCOM. Costi aggiuntivi per chi chiama e naviga fuori dai confini italiani.

L’ AGCOM ha preso atto che gli operatori virtuali (MVNO), privi di rete propria, hanno costi differenti nella gestione dei servizi all’estero. Grazie alle deroghe, ottenute a dir la verità anche da altri MVNO, possono cercare di recuperare quanto sostenuto nell’erogazione dei servizi in roaming, applicando quindi sovrapprezzi. La decisione è stata puntualmente spiegata dalla stessa AGCOM:

La società PosteMobile S.p.A., è autorizzata, per la durata di dodici mesi a partire dalla pubblicazione del presente provvedimento sul sito web dell’Autorità, ad applicare un sovrapprezzo ai servizi di roaming secondo i valori massimi riportati a seguire.

Le soglie massime di sovrapprezzo applicabili sono (valori IVA esclusa): 3,2 €cent/min per le chiamate (uscenti); 1 €cent per SMS (uscenti); 0,714 €cent/MB per traffico dati (0,6 €cent a partire dal 1° gennaio 2018).

L’ operatore PosteMobile aveva già applicato delle limitazioni nelle proprie offerte che prevedono soglie di dati superiori a 1 Giga. Quindi per i clienti è sempre consigliato informarsi bene sul sito postemobile.it riguardo queste limitazioni, prima di uscire dall’Italia.

Questa deroga concessa a PosteMobile, virtuale su rete Wind, presuppone però anche degli obblighi per l’operatore virtuale: ovvero informare in maniera adeguata e trasparente gli utenti dei sovrapprezzi applicati tramite un sms informativo.

Inoltre l’azienda è tenuta anche a mettere a disposizione dei clienti un’adeguata e chiara informativa sul sito web ufficiale e tutti gli altri canali di comunicazione.

In base a quanto richiesto da PosteMobile all’autorità è stato quindi stabilito quanto segue:

L’operatore Non è in grado di recuperare i costi sostenuti per la fornitura dei servizi di roaming al dettaglio in quanto il margine netto negativo per la fornitura di tali servizi è del [omissis], valore superiore al 3% indicato dal Regolamento di esecuzione. Si ritiene dunque che la Società possa essere autorizzata ad applicare i sovrapprezzi ai servizi di roaming, nella misura proposta, per un periodo di 12 mesi dalla pubblicazione della presente delibera, e che la decisione di applicare i sovrapprezzi, autorizzati nella loro misura massima, ricada nella piena responsabilità della Società.

La deroga per PosteMobile ha durata di 12 mesi, quindi potrà applicare sovrapprezzi per il traffico roaming fino al 15 novembre del 2018.

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