ESCLUSIVA UPGO.NEWS. Potrebbe sparire, a breve, il più grande operatore MVNO italiano. O probabilmente trasformarsi semplicemente in un brand low cost. Il Gruppo Poste Italiane sta infatti valutando, secondo alcune nostre indiscrezioni esclusive, la fuoriuscita dal mercato della telefonia, ritenuto non più strategico.

PosteMobile acquisizione Vodafone
PosteMobile. Si valuta la vendita a Vodafone. L’ MVNO, nonostante il successo, non sarebbe più strategico per i piani di sviluppo del Gruppo Poste Italiane.

E l’ exit-strategy passa inesorabilmente per la vendita dell’ MVNO più prezioso del mercato e che da solo, vanta più del 50% della quota di clienti tra gli operatori virtuali qui in Italia.

I colloqui sarebbero abbastanza avanzati con Vodafone, operatore con una cassa molto ricca e che con la fusione tra 3 e Wind si trova oggi nella scomoda posizione di terzo operatore nazionale, dietro Tim e la joint venture.

L’ acquisto di PosteMobile dal gruppo PosteItaliane, garantirebbe l’ incorporazione immediata di milioni di preziosi clienti e il riposizionamento immediato tra le compagnie leader per numero di clienti.

Dopo la migrazione alla rete Wind, i clienti PosteMobile si troverebbero quindi di nuovo in casa Vodafone, stavolta però non semplicemente in roaming.

Chi è PosteMobile

Gli operatori di telefonia MVNO vengono spesso guardati con un certa diffidenza. Non è stato così, fin dagli inizi, per Postemobile. E di certo il motivo principale del suo successo e anche di una certa fiducia da parte degli utenti sta proprio nel nome, associato a Poste Italiane. Con la sua grande capacità distributiva sul territorio italiano. L’operatore PosteMobile nasce ufficialmente il 26 novembre del 2007, inizialmente sotto rete Vodafone, l’ operatore infrastrutturato oggi candidato per l’ acquisizione.

Postemobile fa parte del Gruppo Poste Italiane ed è gestito tramite la controllata Postemobile S.p.a. Nel 2014 avviene il passaggio di rete di appoggio che diventa quella di Wind. Le prime sim card vengono vendute ai soli dipendenti postali e solo qualche settimana più tardi viene lanciata la prima offerta pubblica accompagnata da relativa campagna pubblicitaria.

L’operatore offre servizi integrati di telefonia mobile, internet e vendita di smartphone in abbinamento alle offerte. Da qualche tempo offerte anche un servizio di telefonia fissa ma in quest’ ultimo caso PosteMobile torna ad appoggiarsi alla rete di Vodafone. La sua principale forza è stata fino ad oggi la rete di 14.000 uffici postali italiani utilizzati per vendere e attivare i prodotti di telefonia.

Ad oggi PosteMobile è il maggiore operatore virtuale italiano per numero di clienti, che a marzo 2017 superavano i tre milioni.

I prefissi telefonici abbinati alle sim card di PosteMobile sono la prima, la seconda, la quarta, la sesta e la nona decade del prefisso 377 (vale a dire: 377-1, 377-2, 377-4, 377-6, 377-9) e, in qualità di Full MVNO, la prima e la terza decade del prefisso 371 (371-1, 371-3).

Uno dei punti di forza dell’operatore è anche la possibilità, avendo collegamento diretto con Poste Italiane di offrire servizi non solo di telefonia ma anche finanziari, informativi e di mobile payment, mobile banking e mobile commerce. Le sim del gestore possono essere infatti abbinate come strumento di pagamento con il bouquet di servizi denominati Semplifica.

PosteMobile è approdata nel maggio del 2009 anche nel settore business lanciando la prima offerta dedicata PosteMobile Business.

Altro traguardo importante avviene nell’aprile del 2011 quando Poste Italiane cede a Postemobile la fetta aziendale dedicata alla rete fissa che gestisce anche tutta la rete degli uffici postali aumentando in questo modo la possibilità di offrire una ricchezza di servizi integrati.

Il 16 luglio del 2014, come detto, PosteMobile è passata alla rete Wind diventando a tutti gli effetti un Full MVNO e dal 2015 vengono offerti servizi di connettività anche in 4G proprio grazie alla rete Wind.

Da gennaio 2017 a giugno 2019 PosteMobile è il nuovo sponsor della Lega Basket Serie A, oltre a sponsorizzare anche la Final Eight di Coppa Italia.

La rivoluzione delle tariffe Creami

Una piccola rivoluzione da parte di PosteMobile è stata il lancio della linea tariffaria CREAMI basata su crediti da utilizzare come chiamate, sms e navigazione internet, ogni credito rappresenta un minuto di telefonate, 1 sms oppure 1Mb di internet, sono una sorta di gettoni da consumare come si vuole.

  • CREAMI WOW 5GB – al costo di 10 euro ogni 4 settimane offre 5GB di traffico Internet in 4G + 500 crediti da usare per il consumo di chiamate. Se si esauriscono i crediti a disposizione, le chiamate costano 18 centesimi di euro al minuto, gli SMS 12 centesimi le la navigazione Internet 50,41 centesimi di euro per MB. L’attivazione è gratis per i nuovi clienti al (al posto di 19 euro).
  • CREAMI 1 GIGA – costa 10 euro ogni 4 settimane offrendo 1000 crediti da consumare per chiamate, SMS e Internet + 1GB di traffico in 4G. Attivazione gratis per tutti i nuovi clienti.
  • CREAMI 3 GIGA – la versione a 3GB del piano precedente, costa 12 euro ogni 4 settimane e comprende 1.000 crediti da consumare come preferite.
  • CREAMI 5 GIGA – la versione a 5GB del piano CREAMI. Costa 16 euro ogni 4 settimane comprende sempre 1.000 crediti da consumare per chiamate, SMS e Internet.

Guarda anche: le offerte per passare a Vodafone

Telefonia fissa con Postemobile Casa

Più di recente Postemobile ha cominciato a offrire il suo servizio di telefonia fissa, un servizio semplice per coloro che ancora sono interessati a utilizzare sempre e solo il telefono di casa per ricevere ed effettuare chiamate. Come detto in questo caso il gestore è tornato a sfruttare la rete di Vodafone ed è attualmente l’ unico MVNO ad utilizzare due network differenti (Wind per il mobile come full mvno e Vodafone per la telefonia fissa come esp).

PosteMobile casa costa attualmente 20,90 ogni 4 settimane con un costo di attivazione una tantum di 29 euro e comprende chiamate illimitate verso fissi e mobili nazionali senza scatto alla risposta con il telefono PosteMobile Casa incluso e senza costi aggiuntivi per sempre.

Ora PosteMobile appare decisamente meno importante per il Gruppo PosteItaliane, intenzionato ad investire ancora sulle tecnologie di mobile payment ma creando piattaforme in collaborazione con tutti gli operatori. Avere un gestore in casa potrebbe quindi risultare scomodo per il gruppo e ci sono, secondo i rumors, colloqui informali con il gigante Vodafone per l’ incorporazione del potente virtuale. Come sempre, potete restare sempre aggiornati con le nostre news esclusive, anche via Facebook.

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2 commenti

  1. Si parla da tempo della possibilità di PosteMobile di finire nelle mani del Gruppo Vodafone. Da dipendente PosteItaliane, vi dico che sicuramente il gruppo non ha più alcun interesse a tenersi il gestore virtuale. Peccato. Perché fino al passaggio alla rete Wind PM andava davvero alla grande!!

  2. Se viene venduta a Vodafone penso che quei 3 milioni di clienti, scapperanno molto velocemente. Sarebbe più utile che l’acquirente fosse o iliad oppure un soggetto terzo

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