Wind Tre finalmente ha un padrone solo: Hutchison. Perché vada per il doppio brand che fa assomigliare Wind Tre a due compagnie ma era il duumvirato nella proprietà a non essere più sostenibile. Nei giorni scorsi Veon è uscita ufficialmente da Wind Tre. La ritirata russa è stata convalidata dalle autorità europee alla concorrenza lasciando Wind Tre in mano al socio unico cinese. Il comunicato ufficiale è stato pubblicato poche ore da sul sito windtre.it.

Adesso è tutto di tre. Titolo dell'articolo
Tutto di Tre. Le quote di VEON (ex Vimpelcom) passano tutte a CK Hutchison. Oggi, in pratica, Wind Tre è tutta di Tre.

L’ approvazione dell’ Europa è arrivata in un clima di tranquillità visto che, questa volta l’UE e la commissaria di ferro, la danese Marghrete Vestager avevano poco da poter contestare. Wind Tre è sì l’operatore leader per quota di mercato ma detiene comunque poco più di un terzo delle sim attive nel Bel Paese. Troppo poco perché sia un sorvegliato speciale a pericolo trust. E poi c’è – a salvaguardare tutti gli equilibri del mercato – un quarto operatore, Iliad, che in questi primi mesi di lancio è sembrato davvero molto dinamico. C’è chi ipotizza che Iliad riuscirà ad accaparrarsi addirittura un 4% del mercato mobile entro la chiusura dell’anno.

Sarebbero dati record per una startup telefonica che invade peraltro un market super saturo come quello italiano.

I riflettori però nei prossimi mesi torneranno puntati su Wind Tre che sotto una guida unica dovrà smetterla di dormire sugli allori della leadership e tornare a macinare novità.

Il 5g è la vera sfida ma sul versante dei consumatori reali è ancora percepito lontano. Quello che invece ci si aspetta in tempi brevi è un consolidamento dei marchi. Wind a difendere il gruppo sul versante value for money, principalmente contro la nuova triade low cost della telefonia: Iliad, Ho Mobile e Kena Mobile. 3 dovrà cercare sempre più di posizionarsi in alto, nell’olimpo dei gestori ad alto livello di innovazione e che sono propensi anche a farsi pagare qualcosa di più. Come Vodafone. È il modello di operatore telefonico orientato alla qualità dei servizi e meno al costo. Oggi, almeno con Vodafone, è un modello che sta soffrendo non poco ma alla lunga potrebbe essere una vincente alternativa alla sanguinosa guerra dei prezzi. E poi è fondamentalmente inutile che Wind e 3 continuino a farsi concorrenza nello stesso segmento di mercato.

Ora che i problemi di ZTE con il ban americano sono risolti, Wind Tre può continuare la complessa opera sull’aggiornamento della rete mobile, forte anche di una nuova partnership con Ericsson. Stando anche agli ultimi dati pubblicato da NPerf, sulla classifica delle velocità espresse dai gestori mobili, Wind Tre è ancora lontana dall’obiettivo della network parity con Tim e Vodafone.

NPerf Velocità dei gestori
Barometro NPerf. Lo stato delle reti mobili in Italia. Vodafone si conferma la più veloce. Iliad fanalino di coda.

I due veterani della telefonia mobile italiana, Vodafone e TIM, distaccano ancora sensibilmente Wind Tre in termini di velocità e prestazioni. Iliad, ultima arrivata, ha ovviamente qualche giustificazione in più.

La guida di 3 sul gruppo

Veon ha ceduto il suo 50% delle azioni di Wind Tre spa lasciando quindi l’intero bottino ad Hutchison, conosciuta in Italia (ma anche in Scandinavia, Uk, Irlanda e Austria) per la telefonia a marchio 3 (Three). Di fatto, senza troppi giri di parole, alla fine della storia, 3 in Italia si è comprata Wind. La nuova Wind Tre è di fatto una grandissima 3 che da cenerentola del mercato passa ad una posizione di leadership.

Forse, in questa complicata storia, è la soluzione migliore, poiché tutto sommato, sul fronte degli investimenti, Hutchison ha sempre dato prova di maggior solidità e grande stabilità.

A 3 – e quindi ad Hutchison – va il merito di aver tenuto in piedi per anni un gestore fortemente competitivo che quasi mai è riuscito a portare utili. I cinesi, non hanno però mai tentennato sul mettere mano al portafogli e alla fine hanno trovato nel progetto Wind Tre una valida soluzione ai loro problemi.

Resta il fatto che il Gruppo ha dato prova di credere nell’ Italia e nel proprio impegno nelle tlc, deciso a giocare un ruolo di prim’ordine nel mercato anche a livello europeo. 3 resterà quindi un brand importante, a vocazione internazionale, presente anche in altri Paesi. Tutte garanzie che fanno ben sperare per il futuro, anche in termini occupazionali e di innovazione, della compagnia. Le società a due del resto, non funzionano mai.

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Feiore
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Feiore

Se la Tre non si muove ad unificare la rete in tutta Italia, può adottare qualsiasi strategia, acquisire tutto ciò che vuole, ma rimarrà sempre più indietro… Anche in considerazione del fatto che pure iliad ultima arrivata, in molte zone va paradossalmente meglio di wind/tre..

Luigi
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Luigi

Se una azienda si ostina a non rispettare i contratti che lei stessa scrive non ha futuro. lo sblocco “automatico” dei terminali “personalizzati” (volevo scrivere taroccati visto che la personalizzazione non aumenta ma diminuisce le prestazioni), se sul contratto pur scritto con caratteri minuscoli è scritto che tale sblocco è “automatico” dopo 18 mesi perchè non viene fatto? … Addio 3/Wind/Infostrada tornerò da Te solo se assorbirai tutti gli altri gestori sul mercato …. Ps. Il discorso qualità …. non esiste per un gestore che tiene due mesi in assistenza un prodotto che restituisce ancora non funzionante … ad un… Leggi il resto »

Luigi
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Luigi

Quando si posta un commento si deve lottare con i correttori automatici. È un sistema subdolo che viene inserito “indesiderato” in modo automatico probabilmente esiste un sistema per eliminarlo ma perdere tempo a correre dietro ad un “banale” strumento “il sistema operativo” non rientra negli obiettivi della gente normale che ormai si è abituata a subire le imposizioni di questi sw che si aggiornano da soli (solo fintanto che non tornerà sul mercato un fornitore meno rompiscatole).

Una lunga premessa per segnalarVi che è importante poter correggere gli errori commessi nello scrivere qualcosa.