Rassicuriamo subito che non si tratta di una delle tante bufale del momento che circolano in rete anche se il titolo fa pensare a quello. Putin è spesso protagonista delle fake news che circolano sui social ma in questo caso il Presidente della Federazione Russa è davvero indirettamente coinvolto negli affari del nostro operatore sardo. La notizia è parecchio curiosa e viene subito da chiedersi cosa c’entra Putin con la nostra Tiscali? Andiamo a vedere…

Putin Tiscali
Putin salva Tiscali? Il Presidente Russo, molto popolare nei social italiani, è indirettamente coinvolto anche negli affari della telefonia italiana. Con l’ operatore sardo Tiscali.

Attraverso una serie di manovre finanziarie, la Russia è di fatto, e questo è vero, uno degli azionista dell’azienda telefonica sarda fondata da Renato Soru che non ha mai avuto una vera stabilità economica e finanziaria, ma dopo queste operazioni forse si aprirà davvero una nuova fase, certamente più solida. Vedremo e speriamo.

Allora la situazione sta più o meno cosi: la Banca centrale russa ha salvato il più grande istituto bancario del paese utilizzando il fondo Otkritie Disciplined Equity Fund che di fatto è il primo azionista di Tiscali.

Attualmente Otkritie Bank investe in Tiscali attraverso il famoso fondo citato sopra controllandone circa il 17,08% ma il gestore telefonico ha anche un altro investitore russo: si tratta della società Investment Construction Technology Group Ltd con un ammontare complessivo di azioni pari al 16.25%.

Ma russo è anche il presidente Alexander Okun, investitore israeliano subentrato nel 2016 a Renato Soru, il quale ha rassegnato le dimissioni dalla presidenza nel maggio del 2016 conservando un posto in consiglio di amministrazione e il 10, 48% delle azioni di Tiscali.

Ecco quindi cosa c’entra Putin con il salvataggio di Tiscali, non direttamente ma di certo il premier russo è molto vicino a Otkritie bank per varie ragioni che non stiamo qui necessariamente a spiegare.

Tiscali negli ultimi due anni ha chiuso i conti in perdita ma c’è la volontà ferma di risalire la china stimando finalmente un utile per tutto il 2017.

La Banca Otkritie ha fatto sapere inoltre, in una recente nota, che non intende prendere possesso di Tiscali, che rimarrà un’entità autonoma e indipendente pur monitorando costantemente il proprio rendimento.

Ne sentiremo parlare ancora anche se in giro effettivamente si è parlato molto poco di questa faccenda che però vale la pena seguire.

Ci voleva la Russia per salvare un’azienda italiana: difficile da credersi ma è cosi!

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