Qwant, il nuovo motore di ricerca tutto europeo. In queste ore in rete si scatenano opinioni e previsioni sul nuovo progetto di un motore di ricerca alternativo. Ma a molti le pompose presentazioni dell’ anti-Google ricordano il fallimentare Volunia (chi se lo ricorda?).

Qwant motore di ricerca
Qwant, il motore di ricerca che vuole rubare utenti a Google. Finanziato dai francesi, c’ è il rischio che faccia la brutta fine di Volunia.

La prima cosa che si pensa ogni volta che si sente parlare di un nuovo motore di ricerca è se riuscirà anche in minima parte a scalfire lo strapotere monopolistico di Google. Ma torna scontato alla memoria il tentativo bislacco di Volunia, il motore di ricerca italiano rivelatosi in breve tempo un clamoroso flop. La verità è che ad oggi tutti noi assidui internauti siamo costretti a sottostare ad ogni genere di regola imposta da Mountan View.

Google, al momento, surclassa tutto e tutti, imponendosi come l’ unico, solo, accesso ai contenuti della rete. Però in queste ore si sta parlando molto di Qwant, un nuovo motore di ricerca che si è fatto spazio in Francia e Germania e adesso mira anche a svilupparsi in Italia.

Qwant, il nuovo motore di ricerca europeo

Il country manager di Qwant, Fabiano Lazzarini ha infatti annunciato l’apertura della sede italiana, ovviamente a Milano. Ma in cosa Qwant è diverso e migliore di Google? La differenza sostanziale con Google è nel rispetto della privacy dell’ utente. Come ben sottolinea lo spot on air sulle emittenti tv nazionali (che potete vedere in fondo a questo post). Con Qwant l’ utilizzatore non viene profilato ne spiato. Insomma, nessun cookie sui nostri dispositivi.

La mission di Qwant sembra chiara e semplice: rispettare l’utente e fornire la massima libertà nella ricerca di informazioni su internet con un nuovo modo di presentare i risultati delle ricerche effetuate.

Nessun Cookie e niente tracciamento

Il software utilizzato da Qwant permette di ricevere risultati imparziali, senza cookie da collocare nei browser e senza tracciamento dei dati e informazioni rilasciati dagli utenti che navigano. Nel 2016 il nuovo motore di ricerca ha già restituito 2,6 miliardi di richieste e si è classificato tra i primi 55 servizi web in Francia, dove ha ricevuto anche importanti finanziamenti dallo Stato.

Siamo certi che anche in Italia ci sia oggi lo spazio per offrire agli utenti della rete un’alternativa europea ai grandi player americani, così come siamo certi che Fabiano Lazzarini sia la persona giusta per vincere questa sfida.

cosi ha dichiarato Eric Leandri, Presidente e fondatore di Qwant.

Partnership con Microsoft Advertsing e ePrice

Il nuovo motore di ricerca alternativo ha intanto siglato diversi accordi commerciali e pubblicitari. Perchè ovviamente un progetto così ambizioso ha bisogno di crescere e sostenersi. Qwant ha oggi un accordo con Microsoft Advertising che distribuisce quindi i propri annunci pubblicitari attraverso il nuovo search engine. Progetti speciali, partnership e contenuti video saranno invece gestiti internamente. Per il canale shopping è ePrice il primo player a sbarcare sul motore di ricerca.

E’ già partita una massiccia campagna di informazione e comunicazione su tutti i media anche televisivi e ovviamente on line e molti navigatori stanno in queste ore cercando di capire se davvero, dopo la curiosità iniziale, può essere una valida alternativa a Google.

Ma dall’ altra parte, Google non è più solo un motore di ricerca, ma un colosso digital a 360° in grado di operare con successo in diversi ambiti della rete e della tecnologia. Scalfire una leadership tanto vasta appare, secondo alcuni analisti, pressoché impossibile.

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Chi è Fabiano Lazzarini

Il country manager italiano di Qwant ha già alle spalle una lunga carriere nel digitale. Fabiano Lazzarini ha lavorato in Yoagents, in Shinystat e Casa.it. Ha avuto un ruolo importante in IAB Italia e in questo caso avrà l’onere e l’onore di guidare lo sviluppo di questo progetto, un po’ tutto in salita, qui in Italia.

Qwant ha anche una versione per i più piccoli, chiamata Qwant Junior che offre un motore di ricerca didattico e sicuro per i bambini.

Poi c’ è il servizio Qwant Music per tutti gli appassionati musica e di radio on line e Qwant Mobile che è l’app ufficiale lanciata proprio a inizio anno per Android e per iOS. Così da permettere di utilizzare il nuovo motore di ricerca, in maniera intuitiva, anche su smartphone o tablet. Se tra qualche mese, avremo ancora la possibilità di parlare di Qwant, significa che il pericolo buco nell’ acqua in stile Volunia, sarà stato superato. Buona fortuna al competitor di Google.

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