Quando si parla di motori di ricerca ovviamente si pensa subito a sua maestà Google e come potrebbe non essere così visto che ad oggi Big G continua a detenere indisturbato il primato di motore di ricerca più utilizzato non solo in Italia ma anche nel mondo. Una supremazia che ormai va avanti già da diversi anni. Un monopolio ben percepito non solo da chi effettua ricerche sul web ma anche per chi possiede un sito web come questo. Chi più chi meno ma tutti gli editori online, professionali o amatoriale, provano ogni strategia possibile per piazzarsi al meglio tra le “braccia” di big G!

Speciale Motori di Ricerca
I motori di ricerca più utilizzati in Italia e nel mondo. Sempre più ricerche da telefonino. Ecco come sta cambiando il mercato del search.

Sicuramente tanti di voi ricorderanno motori di ricerca storici come Arianna oppure Yahoo. Per molti anni questi protagonisti ora un po’ dimenticati, hanno in qualche modo dominato la nostra vita su internet. Poi arrivò Google che ha quasi spazzato via tutti gli altri. Ed in tempo relativamente brevissimo. Quasi, perché in realtà motori di ricerca alternativi a Google esistono nonostante tutto. E qualcuno offre anche qualche feature davvero interessanti.

Come non citare Bing di Microsoft che nel corso degli anni non solo è migliorato molto ma è riuscito a ritagliarsi un suo spazio in rete, anche se in minima parte. Bing è stato fortemente trainato dai disposti mobili con sistema operativo Windows Phone che montava Bing come motore di ricerca predefinito. I possessori di un sito web hanno a disposizione come per Google, gli strumenti per webmaster, dove è possibile effettuare la segnalazione dei propri contenuti e richiederne l’ indicizzazione.

Tariffa Migliore Oggi

Bing di Microsoft ha una sua fetta di mercato tutto sommato interessante. Seguono a ruota motori di ricerca come Arianna, Yahoo, Excite ma anche il cinese Baidu prevalentemente concentrato nel suo vasto mercato locale.

Qui per conoscere il motore di ricerca tutto italiano Qwant.

I motori di ricerca come affare di Stato

Esistono grandi Paesi nel mondo come Russia e Cina dove per motivi culturali ed economici si preferisce non regalare troppo spazio a soggetti statunitense (anche se definire Google americano è probabilmente troppo limitante viste le proiezioni globali della multinazionale). Quindi accade che in Russia, oltre a Google che rimane comunque tra i primi, trovi maggiore spazio ed espansione un motore di ricerca locale come Yandex che pure offre una serie di servizi simili a quelli di Google, come ad esempio posta elettronica, news e anche un browser per la navigazione internet.

Per quanto concerne la Cina come già accennato resiste il famoso motore di ricerca Baidu, che forte della richiesta interna è ad oggi è il terzo motore di ricerca al mondo.

Riferendoci invece solo ed esclusivamente all’Italia, oltre a Google che rimane quindi il più utilizzato con una percentuale altissima, una piccola ma resistente percentuale di utilizzatori è ancora appannaggio di Bing di Microsoft. Il motore di ricerca è forte del proprio abbinamento al sistema operativo Windows che, come sappiamo, è tuttoggi molto utilizzato.

Motori di ricerca alternativi a Google

Oltre ai motori di ricerca già citati anche e soprattutto a livello mondiale, in generale si proprio non si vuole vivere di solo Google, esistono ad oggi una serie di motori di ricerca che è possibile utilizzare. Alcuni, ad esempio, offrono una privacy decisamente maggiore rispetto a big G. Ad esempio l’italianissimo Qwant. Ecco una breve lista dei progetti oggi più interessanti.

  • Ixquick: è un motore di ricerca che garantisce alti livelli di privacy, cosa non sempre invece garantita da Google. Disponibile anche in italiano.
  • GoodSearch: è un motore di ricerca che funziona con Yahoo, ha un sistema integrato che grazie agli introiti pubblicitari, una parte di essi vanno in beneficienza, basta scegliere a chi fare la donazione prima di effettuare la nostra ricerca. Davvero un’idea insolita ma molto carina.
  • DuckDuckGo: si tratta di un motore di ricerca indipendente con un’alta garanzia di privacy anche in questo caso, sembra che non tenga traccia di nessuna delle nostre ricerche.
  • LyGo: è il motore di ricerca di Lycos storico provider sul web.
  • Mojeek: quello più simile a Google anche nella grafica e nelle impostazioni di base.
  • Hotbot: un motore di ricerca storico, acquistato da Lycos.

Ultimo proprio il già citato Qwant, progetto italiano finanziato dall’Unione Europea, promette risultati di ricerca completi e soddisfacenti e una migliore protezione dei nostri dati on line.

Ma sapete qual’è il secondo motore di ricerca più utilizzato in Italia? Non ci crederete…

Bè gli amanti del libero mercato e della concorrenza non apprezzeranno troppo la notizia. Il secondo motore di ricerca più utilizzato in Italia è infatti YouTube, il celebre portale video, di proprietà della stessa Big G. Insomma, una concorrenza non troppo feroce per quelli di Mountain View.

Come detto, progetti solidi e forti investimenti vengono fatti per scalfire la posizione dominante di Google, soprattutto in USA. Basti pensare alla grande alleanza tra Bing e Yahoo. Di fatto però le ricerche sono in mano ad una sola grande azienda globale.

Chi non cerca su Google… cerca su YouTube…

E stando ai numeri, quei pochi che non cercano su Google, lo fanno su YouTube che ogni 2 mesi carica sui propri server una quantità di contenuti video superiori a quanto prodotto in 60 anni da tutti i maggiori network tv americani. Una molte incredibile di dati e informazioni da restituire agli utenti.

Qual' è il secondo motore di ricerca più usato in Italia? Ve lo diciamo in questo post

Ogni utente YouTube cerca, ogni giorno, video per 15 minuti circa. Questo dato rende di fatto YouTube, nel mondo ed in particolare in Italia, il secondo strumento di ricerca più utilizzato.

Per questo, si sono nel tempo sviluppate strategie dedicate proprio all’ ecosistema YouTube, per quanto riguarda la SEO (l’ ottimizzazione dei titoli, dei contenuti e delle descrizioni, per farlo uscire in maniera più efficace) per far sì che il proprio breve video costituisca una porta d’ accesso ai propri prodotti e al proprio sito web.

Come essere visibili sul secondo motore di ricerca più usato in Italia

YouTube, pur essendo parte dell’ universo Google, ha le sue regole, autonome e indipendenti. Ha il suo algoritmo, se vogliamo più semplice e immediato rispetto a quello usato dal motore di ricerca principale. Del resto, al momento, per i robot è davvero complesso analizzare realmente i contenuti di un video e collocarli adeguatamente nei giusti risultati di ricerca.

Per questo pesano molto, alcuni fattori determinanti.

Come YouTube classifica i propri contenuti?

Tempo di visione. La permanenza media su ciascun video è il motivo principale per il quale un contenuto esce prima di un altro, quando viene cercato. Per YouTube è l’ aspetto fondamentale e serve a distinguere i contenuti di qualità, originali e coinvolgenti, dalla fuffa.

Nella stessa logica, è molto importante, la fidelizzazione del pubblico, ovvero la percentuale di pubblico che ha completato la visione del filmato. Per questo vi consigliamo di attenervi ai tempi del web. Video di pochi secondi, che abbiano quindi più possibilità di essere visualizzati per intero.

Sul web, un minuto corrisponde ad un’ ora della vita reale. Se create un video di 3 minuti, può andare bene ma prendetevi la responsabilità di sapere che avete messo a punto un film. Un lungometraggio!

Ovviamente, altro fattore rilevante per la SEO YouTube è il numero di like e interazioni degli altri utenti. Ricordatevi che YouTube è un ibrido che comprende una potente parte social. Le interazioni con altri membri della community sono quindi molto importanti.

Se YouTube fosse una nazione…

I dati parlano chiaro, se YouTube fosse una nazione, sarebbe grande circa quanto l’ India e la Cina, per quanto riguarda la mole di informazioni in esso contenute. Il trend di visite inoltre resta fortemente positivo, con una crescita per questo “motore di ricerca” mondiale, del 50% ogni anno. Se mettessimo insieme la forza, dei motori di ricerca alternativi, Bing, Yahoo, Ask e Aol non riuscirebbero comunque a scalfire il forte secondo posto, ottenuto dal tubo, in Italia e nel mondo.

Meglio quindi, farselo amico, pubblicando qualche video arricchito dal link al proprio sito ufficiale. L’ attenzione per carità, resta su Google ma a tempo perso migliorare la propria presenza anche su questo secondo canale è cosa buona e giusta.

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Lucia
Ospite
Lucia

Qual è si scrive senza accento!