Gli sms sono morti davvero? Neanche per sogno. E’ l’ Agcom a rivelarlo. E’ vero che hanno perso terreno ed è vero che non rappresentano più una buona voce di guadagno per le compagnie telefoniche. WhatsApp ma più in generale il web sul telefonino, hanno cambiato il modo di vivere la comunicazione personale. Ma l’ arrivo della multicanalità sta regalando nuova vita agli sms, sempre più utilizzati come strumento di marketing e customer care.

Sms Marketing e compatibilità
Gli SMS sono morti? Macché. Tornano in auge i vecchi messaggini, gli unici ad assicurare piena compatibilità tra dispositivi. E sono sempre più utilizzati per la customer care e per il marketing.

Gli sms negli ultimi anni hanno perso circa il 30% della loro quota di mercato. Tanto, è vero. E agli inizi fu WhatsApp a rivoluzionare tutto, tanto che la società fu ritenuta così interessante da essere in tempi più recenti acquisita da Facebook. WhatsApp è un unico hub mondiale della messaggistica. Potente certo, tanto che le compagnie di telefonia mobile sono state in breve tempo costrette a rivedere le loro tariffe, includendo nei sempre più corposi bundle mensili, ampie quote di messaggini, così da frenare la disaffezione al sistema.

Ma nel tempo, anche gli smartphone sono diventati più popolati di applicazioni di messaggistica e oggi WhatsApp non è più solo. E’ la competizione, bellezza.

Assistiamo oggi ad una fortissima segmentazione dell’ utenza, con SnapChat che acquista terreno e con la forte concorrenza interna di Facebook Messenger, anch’ esso utilizzato ormai come quotidiano strumento per l’ invio di brevi comunicazioni.

Poi c’ è il neonato, Telegram. E ancora Veon, la nuova app veicolata dall’ operatore Wind e sulla quale Vimpelcom intende investire molto. Il problema non è più quindi poter comunicare ma fare ordine tra i tanti canali oggi a disposizione. Sceglierli, ordinarli, ricordarli, tra i tanti.

Una confusione generalizzata ma anche un problema di compatibilità tra utenti. C’ è chi ha WhatsApp ma non legge Facebook, chi usa SnapChat ma non sa cosa sia Telegram. E in questo contesto, certamente più complesso rispetto ad una manciata di anni fa, torna in auge il caro vecchio SMS, l’ unico strumento universale, disponibile su qualsiasi smartphone. Il solo a non soffrire alcun problema di compatibilità.

Non è un caso che aziende ma anche società di servizi, banche, amministrazioni locali ne facciano un uso sempre più massiccio. L’ utilizzo di una piattaforma di invio di sms massivi è ad oggi l’ unico modo per avere la certezza di raggiungere tutto il proprio pubblico di riferimento.

E lo stesso dicasi per la customer care. Per il momento non c’ è alternativa all’ sms, quando si vuole raggiungere un pubblico vasto. E sarà questo, con tutta probabilità il futuro di uno strumento che proprio non può andare in pensione. Semplice, senza fronzoli ma tutto sommato, ancora molto efficace.

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