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Spusu, Volte e 5G

Spusu

Torniamo a parlare dell’operatore dal nome più “strano” che ci sia, ovvero Spusu, il gestore austriaco arrivato nel mercato italiano a giugno 2020. Vi abbiamo presentato per bene Spusu in un articolo dedicato che potete trovare a questo link, scoprendo insieme un operatore con offerte semplici, chiare e convenienti che trovate qui; un gestore dalle solide basi con un’assistenza clienti veramente efficiente e funzionalità e servizi davvero avanzati rispetto ad altri MVNO (operatori virtuali) competitor, come la funzione Riserva dati e la velocità di navigazione senza alcuna limitazione.

Se volete conoscere le attuali offerte disponibili vi suggeriamo di andare sul sito ufficiale, raggiungibile direttamente da questo link.

Quando arriverà il VoLTE e il 5G?

Nel nostro precedente articolo abbiamo spiegato come Spusu sia un FULL MVNO, ovvero un operatore virtuale che si appoggia alla rete di qualcun altro (in questo caso Wind Tre) ma ha il controllo totale di tutta la parte tecnica e gestionale. Questo vuol dire che Spusu ha il proprio MNC (acronimo per Mobile Network Code), emette e convalida le proprie SIM (attualmente Spusu è l’unico altro gestore low cost, assieme a Very Mobile, che ha introdotto le eSIM), gestisce la fatturazione e prende accordi di roaming internazionali in autonomia.
Proprio per tutte queste ragioni gli utenti che attualmente stanno utilizzando Spusu (abbiamo rilevato ottime recensioni) si chiedono quando saranno introdotte tecnologie come il VoLTE e il 5G.

Dalle dichiarazioni rilasciate da Karl Katzbauer, CEO di Mass Response, la società austriaca a cui fa capo Spusu Italia, sembra che le trattative con Wind Tre per l’attivazione del VoLTE, la tecnologia che consente di restare connessi in 4G anche durante una chiamata, siano in atto proprio in questo periodo e, anche se non abbiamo una data certa, possiamo supporre che verrà introdotta a breve.

Leggermente più complicata la questione 5G. Sempre Katzbauer ha evidenziato l’ottimo rapporto con Wind Tre, affermando che il contratto sottoscritto con l’operatore italiano prevede che le innovazioni tecnologiche proposte da Wind Tre ai propri clienti devono essere rese disponibili anche a Spusu, che a sua volta proporrà ai propri utenti.
Attualmente Wind Tre offre sul territorio italiano una copertura 5G del 95.7%, ma ancora Spusu non ha lanciato alcuna offerta dedicata alla nuova rete.

Molto probabilmente il gestore austriaco sta temporeggiando in attesa di dati e riscontri sull’esperienza di utilizzo di questo nuovo 5G prima di esordire in questa fascia di mercato, e infatti ad oggi non esistono date ufficiali sull’introduzione del 5G.

Come evidenziato in alcune comunicazioni rilasciate dai dirigenti di Spusu Italia, uno degli obiettivi imposti sarà quello di sviluppare una vera e propria tecnologia 5G Stand-Alone interna (attualmente quasi tutti gli operatori adoperano il 5G Non-Standalone che, senza entrare troppo nel tecnico, consiste nell’affiancare a una stazione radio 4G una radio 5G).

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