Finalmente. Ecco cosa ho pensato quando ho potuto mettere le mani su questa serie. La attendevo davvero tanto. I primi teaser mi avevano messo una curiosità enorme. La vista del primo trailer mi aveva fatto fremere dalla voglia di poterla vedere subito. Le aspettative erano davvero alte, sia per la qualità della prima, sia perché per Netflix questo show è un colpo da non sbagliare, sia per tutto quello che gira intorno a questo show, ormai di culto.

Stranger Things 2
Stranger Things 2. La recensione del nostro Giovanni Garassino sulla seconda stagione dello show Netflix.

Fortunatamente i fratelli Duffer si confermano assolutamente in forma e sfornano una seconda stagione a mio avviso azzeccatissima, che corregge anche alcune lacune della prima.

La serie inizia quasi un anno dopo gli eventi della prima stagione, nella settimana di Halloween. I nostri protagonisti vivono di nuovo una vita regolare, ma i traumi di quanto accaduto non sono scomparsi per nessuno. Appare però un’entità mostruosa che minaccia la cittadina di Hawkins…

Questa è la trama ridotta all’osso, ma la serie non è solo questo. I fratelli Duffer appaiono più esperti e pronti alla regia: rispetto alla prima stagione, la seconda, è più serie tv. Infatti la prima stagione era un film a puntate, mentre questa rispetta maggiormente i canoni e la messa in scena di una serie. Cosa c’entra questo con la trama vi chiederete? Le sottotrame.

Finalmente la città di Hawkins non è poco più che un’estensione di casa Bayers, ma un mondo più dinamico e vivo, in cui si sviluppano tanti intrecci diversi.

Primo punto dolente: non tutte queste “subquest” si mantengono sullo stesso livello (ogni tanto capita che siano mal bilanciate…), ma ce ne sono alcune davvero sviluppate magistralemente. Il cast si conferma su livelli decisamente alti, anche nelle nuove aggiunte, che si rivelano subito ottimi inserimenti: non patiscono la concorrenza dei personaggi “storici” e hanno un loro spessore.

Nel cast va fatta una menzione speciale all’attore Noah Schnapp, che interpreta Will, davvero in grande forma. Rispetto alla prima stagione Mike è meno centrale, quindi gli altri amici vengono sviluppati molto meglio, in particolare modo Will e Dustin. Winona Rider ancora una volta magnifica.

La visione della serie scorre molto bene, benché verso metà stagione ci sia un piccolo calo. La tensione sale abbastanza bene, ma in alcuni momenti, soprattutto quando ci sono in azione i ragazzini, non arriva mai alle stelle: alcune situazioni sono troppo stemperate.

La prima serie è stata un omaggio agli anni ’80. Un po’ di riconoscenza, un po’ di fan service. E questa come si comporta? L’impronta resta quella. Si sente il debito che ha verso pellicole come i Goonies ad esempio.

Ci sono qua e la diversi riferimenti abbastanza espliciti a quella cultura, ma decisamente meno rilevanti. Il più eclatante però è quello riferito a Gosthbusters (inserito per altro anche in tutti i trailer e tesser), ma quando si sente la tanto celebre colonna sonora, non si può fare a meno che lasciarsi scappare un sorriso.

Guarda la recensione di Stranger Things prima stagione

La serie è uscita da poco, quindi non mi addentrerò di più nell’analisi onde evitare di fare spoiler anche piccoli. In conclusione consiglio a tutti la visione della serie, davvero un ottimo colpo (per chi ha amato la prima). Dietro questo show si vede quello che si dovrebbe vedere sempre: un costante tentativo di migliorare il prodotto da cui si parte. Quindi premio assolutamente questa serie, ringraziando i fratelli Duffer e Netflix. Tutte le notizie sulla tv di Netflix

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