Mentre continuano multe e sanzioni nei confronti dei grandi gestori di telefonia mobile e fissa italiani, l’ultimo in ordine di tempo è Wind Tre proprio per la gestione della fatturazione a 4 settimane e non più a 30 giorni, si continua a discutere e anche polemizzare su questo nuovo sistema di abbonamento che ormai tanto nuovo non è più.

Tariffe ogni 4 settimane
L’ AGCOM per il momento si pronuncia ma molto timidamente. E solo sulla telefonia fissa. Nel frattempo il sistema di tariffe ogni 4 settimane contagia anche la pay tv. E presto potrebbe diffondersi anche nei mercati di gas ed energia.

Sistema di fatturazione che vi ricordo a fine anno ci fa pagare una mensilità in più quindi non 12 ma 13 in totale, si mormora che anche altre società di servizi possano presto passare a questo sistema.

Dopo che anche Sky si è allineata alla stessa fatturazione (o meglio accadrà dal prossimo 1° ottobre 2017), non è escluso che nei prossimi mesi anche altre aziende proporranno i propri contratti sempre a 4 settimane quindi 28 giorni e non 30.

Certamente non è da escludere che se non ci sarà un intervento massiccio delle autorità di competenza in questa materia, presto o tardi anche società come Enel, Eni, Edison e molte altre potrebbero imporci questo sistema di pagamento.

Pare che addirittura anche Mediaset Premium stia seriamente pensando di passare alle 4 settimane ma non sarebbe da sola.

Se le aziende stanno davvero concretamente riflettendo su questo cambiamento, questo lascia supporre ancora una volta come l’Agcom nonostante multe e sanzioni in realtà non abbia davvero pieno potere di imporre ai gestori di cambiare modalità di fatturazione e tornare al classico sistema dei 30 giorni, a vantaggio dei consumatori italiani.

Anche perchè ad oggi nessuno ha ancora capito lo scopo di tale decisione se non quello di incrementare le proprie casse aziendali.

Ormai il nuovo sistema sembra in via di automatica legittimazione, di multe e sanzioni i gestori sembrano non preoccuparsi più di tanto e i clienti da parte loro non possono fare molto visto che tutte o quasi le aziende hanno adottato questo sistema.

Proprio di recente l’Agcom ha disposto l’eliminazione delle 4 settimane da tutti i contratti di telefonia fissa e adsl lasciando invece la possibilità di mantenere tale sistema sulle attivazioni della telefonia mobile. Ma i gestori sono subito insorti contro questa decisione, qui trovate tutti i dettagli sulla questione. Ccome al solito sembra che a comandare siano loro e che spesso facciano cartello nell’ adottare alcune politiche per nulla trasparenti, ai danni dei clienti. Ma l’ AGCOM, in Italia, conta davvero?

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