Una delle mode lanciate dagli operatori di telefonia mobile è quella di rinnovare gli abbonamenti ogni 4 settimane, invece che ogni mese. Questo piccolo stratagemma consente ai gestori di ottenere 13 rinnovi in un anno, uno in più di quelli necessari per offerte con rinnovi mensili ogni 30 giorni (ovvero, il mese solare).

Tim rinnovi ogni 4 settimane
Anche TIM Linea Fissa inizia con gli antipatici rinnovi ogni 4 settimane. L’ ex Telecom invia comunicazione ai clienti

Sono arrivate anche sanzioni per queste pratiche commerciali ma a quanto pare questo non basta a scoraggiare i gestori telefonici tanto che Telecom (ora TIM) ha deciso di fare la stessa cosa anche sulla linea fissa.

Se siete clienti Telecom su linea fissa controllate nell’ultima fattura. Dovreste trovare questa comunicazione:

“Ti informiamo che, a seguito delle mutate condizioni del mercato e a fronte dell’esigenza di allineamento delle nostre offerte al contesto competitivo, a partire dal 1 aprile 2017, le fatture non saranno più mensili ma verranno progressivamente emesse ogni 8 settimane; inoltre il corrispettivo degli abbonamenti delle offerte e dei servizi sarà calcolato su 28 giorni e non più su base mensile. Per effetto delle suddette modifiche contrattuali, si determinerà – da un lato – un incremento del costo delle offerte pari all’8,6% su base annua e – dall’altro – un risparmio fino a 20 euro su base annua (se ricevi ancora la fattura cartacea e utilizzi i bollettini postali come strumenti di pagamento)”.

Purtroppo questa politica degli aggiornamenti è comune anche ad altri operatori come Infostrada, ad esempio. Tuttavia, potrete avvalervi del diritto di recesso magari per approfittare delle promozioni di benvenuto di altri provider.

Se deciderete di avvalervi del diritto di recesso, o deciderete di passare ad altro operatore, dovrete dare comunicazione scritta entro il 31 marzo 2017 a TIM, all’indirizzo postale indicato sulla vostra fattura e sulla Carta dei Servizi o via fax al numero gratuito 800.000.187 specificando come oggetto: “modifica delle condizioni contrattuali”. Ovviamente l’operazione con comporta costi, ai sensi dell’art. 70, comma 4 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche.

 

Lascia un tuo commento

Please enter your comment!
Please enter your name here