Tutte le alternative all’ADSL o addirittura alla fibra di casa. E parliamo di alternative, diciamo così, wireless. Dopo il nostro super post dedicato agli hotspot al posto della telefonia fissa e che potete leggere cliccando qui, torniamo sull’argomento presentandovi questa volta tutto un altro genere di soluzioni. Parliamo stasera di fixed wireless access. Ma prima di addentrarci in argomento, ancora una volta, vi ricordiamo il nostro Canale Telegram con un aggiornamento, ogni sera, su un argomento caldo della telefonia e delle telecomunicazioni.

Telefonia fissa senza fili
La telefonia è fissa ma senza fili. Parliamo oggi di valide alternative alla telefonia fissa, senza usare i cavi. Ecco i gestori wireless.

Eolo casa, Linkem e anche Tiscali: sono solo alcuni degli operatori telefonici italiani che annoverano tra le offerte per la casa tecnologie alternative alla classica ADSL oppure alla più modera Fibra.

In queste ore si è tornati a parlare dei bollini voluti da AGCOM affinché si possano certificare con chiarezza e semplicità quello che stiamo per acquistare da un gestore telefonico per avere le idee più chiare. Nei vari bollini spicca anche la tecnologia Radio o Fibra misto radio.

In questa categoria rientrano proprio operatori per così dire alternativi, che offrono connettività a banda larga ma si avvalgono di tecnologie differenti che vanno dal WiMax al 4G/LTE fino a una tecnologia di proprietà di Eolo denominata proprio EoloWave.

Vogliamo addentrarci meglio in queste tecnologie che esistono e in alcuni casi e alcune zone d’Italia possono anche essere una opzione più che valida per coloro che non sono raggiunti da una classica ADSL o peggio dalla fibra. Qualcuno di voi li usa?

4G/LTE con Linkem

Linkem è l’operatore italiano, attivo dal 2001, che offre al momento una connessione in banda larga di tipo wireless, senza linea fissa e con offerte piuttosto convenienti e anche flessibili: infatti è possibile anche attivare un abbonamento in modalità ricaricabile, senza quindi avere costi fissi e vincoli.

Linkem offre una connettività di tipo LTE proprio come quella che utilizziamo ormai tutti con il nostro telefonino, il 4G per intenderci grazie ad uno speciale modem/router in grado di captare il segnale radio nelle zone coperte dal servizio.

Linkem utilizza una rete di proprietà di tipo 4G/LTE su frequenze 3,5 Ghz ma nel 2016 realizza ed estende sempre di più una rete di tipo Fixed Wireless Access in 3,5 Ghz, in 4G ancora più avanzato per intenderci. Oggi con questo operatore la velocità raggiunta può oscillare tra i 20 e 30Mbps.

Parliamo quindi di un 4G più avanzato su rete di proprietà che può magari raggiungere zone dove non arriva ADSL o fibra con offerte anche di tipo ricaricabile.

EOLO. Il vento potrebbe cambiare

Anche l’operatore EOLO, come Linkem, offre connettività a banda larga via radio attraverso una rete di antenne o ripetitori o BTS che rilasciano il loro segnale captato dal modem/router (un pò diverso dagli altri), installato da un tecnico specializzato al domicilio del cliente.

Anche in questo caso, una tecnologia in grado di superare, almeno in determinate zone d’Italia, il gap di copertura ADSL o fibra.

EOLOWAVE è la tecnologia utilizzata attualmente da questo operatore sia per i clienti privati che business. Si tratta di un insieme di tecnologie che consentono la realizzazione di una rete radio fissa ad altissime prestazioni, bassa latenza e scalabilità.

Al domicilio dell’utente viene installata una vera e propria antenna che somiglia molto alla classica parabola satellitare.

È chiaro che in questi casi possono esserci problemi dovuti all’installazione, magari in un condominio dove l’installazione di questo tipo di apparati ancora oggi non sono ben voluti.

Inoltre ci sono dei costi di installazione da sopportare in fase di abbonamento e non tutte le zone d’Italia sono comunque raggiungibili da questo segnale, inoltre non devono esserci impedimenti tra il domicilio del cliente e l’antenna o BTS più vicina.

Per finire, anche ad installazione avvenuta con successo trattandosi di un segnale radio come quello di un’antenna televisiva, si possono avere molte discontinuità nella connessione internet anche a causa di forte maltempo.

Anche Tiscali al momento propone l’offerta per la casa J4G, basata appunto sulla tecnologia mobile in 4G/LTE in grado, almeno in teoria, di garantire un’ottima copertura e un’ottima velocità ma la latenza può essere piuttosto alta e può non sempre essere garantita una stabilità di connessione.

Possiamo infine citare brevemente un altro operatore, zona Lazio che si chiama Alternatyva, qui potete trovare la nostra opinione su questo operatore locale. Anche in questo caso parliamo di tecnologia a banda larga ma tecnologia mobile 4G/LTE.

Quindi riassumendo: esistono al momento diverse tecnologie alternative all’ADSL e alla fibra, questo anche a causa dell’ancora scarsa copertura sul territorio italiano. Laddove ancora oggi zone non sono ancora raggiunte da ADSL e men che mai dalla fibra ma neanche da una fibra misto rame.

Tecnologie come Wimax, EOLO, FWA+ potrebbero consentire l’accesso a persone che potrebbero risultare tagliate fuori. Anche se ormai il Wimax non viene più utilizzato.

Anche in questo caso con l’avvento del 5G bisognerà capire come questi operatori si muoveranno e se la tecnologia del futuro sarà in grado di migliorare ulteriormente la qualità e stabilità di questo tipo di connettività che rimane comunque molto interessante.

Come sempre fateci sapere nei commenti cosa ne pensate: se avete avuto o avete attualmente esperienze con questa tipologia di operatore e come vi trovate o vi siete trovati. In rete leggiamo commenti e pareri che vanno dal disastro totale alla quasi eccellenza. Insomma piuttosto discordanti.

12 commenti

  1. Io ho linkem da 3 anni e mi trovo bene. Durante la sera va un po’ giù ma son cotento.Ho provato la tiscali durante il giorno niente da dire la sera era vergognosa da100 Mb scendeva a 3Mb

  2. Io abito in Veneto e ho wifi4all ormai da 12 anni. Che dire. In 12 anni ho visto la mia conessione aumentare di banda. Sono passato dai 640K degli albori agli attuali 50M. E sempre allo stesso prezzo. In una parola ECCEZZIONALI.

  3. Ho sprecato mesi di tempo contattando tutto gli operatori esistenti, ma nessuno copre la mia zona con tariffe flat. Perché il punto è tutto qui!
    Le truffe all’italiana!
    In 4g ho una copertura perfetta con qualsiasi operatore, semplicemente utilizzando lo smartphone come hot spot: 40mb in downstream e 38mb in upstream.
    Ma questi stessi operatori, in caso di richiesta della connessione offerta flat, eheh… rispondono che non hanno copertura.
    TRE offre un prodotto specifico sempre in LTE per i comuni in “zona bianca”, ma guarda caso il mio comune è in zona bianca per AGCOM e per openfiber, ma non lo è per TRE.
    Che vergogna, masnada di mascalzoni.
    Magari bisognerebbe approfondire ed informarsi meglio per scrivere articoli più esaustivi.

  4. Linkem assolutamente sì. Batte adsl Infostrada in velocità e continuità del servizio. No costi extra, per sempre, ricaricabile, trasportabile in vacanza. Figata!

  5. Clientela Eolo x 2 anni. Tutto bene fino al 1 dicembre 2018: da lì fine della storia. 1 megabit nelle ore di punta. 3/4 nelle altre ore. Il loro servizio tecnico: abbiamo tutte le BTS della tua zona piene e non sappiamo quando verrà potenziata la connettività.
    Ho disdetto il contratto. Punto.

  6. Cliente Eolo x 2 anni. Tutto bene fino al 1 dicembre 2018: da lì fine della storia. 1 megabit nelle ore di punta. 3/4 nelle altre ore. Il loro servizio tecnico: abbiamo tutte le BTS della tua zona piene e non sappiamo quando verrà potenziata la connettività.
    Ho disdetto il contratto. Punto.

  7. Io abito in piena Toscana, a 2 passi da un grosso centro abitato. Non ho nessuna rete e ne che il cavo del telefono. E come me son messe centinaia di migliaia di persone. L’Italia fa veramente cagare. Altro che banda larga, essere tutti connessi, ecc. Essere tutti stronzi è l’imperativo degli italiani.

  8. Quanto costa un articolo marketta come questo? Sono interessato. Mi potreste dare il contatto del vostro ufficio vendite?

    • Ciao Stefano, forse è meglio che risponde direttamente Giuseppe, autore dell’articolo. Ma chi ci avrebbe pagato per questo articolo? Abbiamo veramente cercato di elencare gli operatori wireless più noti. Vuoi aggiungere qualche informazione, anche negativa, cercando di controllare la tua tendenza alla leggera diffamazione? 😉

    • Ciao Stefano. Non so se il tuo commento è serio, ad ogni modo nessuna marchetta che tu ci creda o no. Citare alcuni tra gli operatori più noti ci ha dato solo la possibilità di parlare di tecnologie per la connettività di casa alternative alla fibra. Essendo tecnologie simili non potevamo certo includere tutti gli operatori…non siamo la Treccani! 😉

      • Mi dispiace per il ritardo nella risposta, non avevo ricevuto più alcun aggiornamento al thread. Il mio commento è semi-serio chiaramente: quando si parla di tecnologia, si parla di come funziona una data tecnologia, di solito utilizzando terminologia divulgativa. Quando si fa pubblicità si usano nomi di prodotti commerciali e marchi. Questa mi è sembrata pubblicità, tutto qui. Anche io ogni tango mi “faccio scrivere” articoli, ma in questi mai si cita il nome di un prodotto o di un marchio, già basta sapere cosa è una tecnologia per associarla a chi la utilizza o diffonde, il resto vien da sé.
        Se quindi lei afferma che non si tratta di prestazione pubblicitaria o articolo su commissione, non posso che accettare la sua affermazione. Rinnego dunque il termine “marketta” prima utilizzato; mi permetto tuttavia a questo punto di valutare l’articolo, il quale a mio avviso manca di etica professionale.

  9. Io ho una SIM Wind da circa 10 anni a 10 € al mese per 50 gb con un modem che mi hanno dato loro gratis.. Il tutto funziona benissimo.. Ho provato Iliad ma qui da me ha internet lento, impossibile vedere YouTube… Tutto bene, col maltempo, etc etc e per ora rimango con loro.

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