La telefonia mobile in Francia. Un focus su questo mercato con la presentazione dei gestori classici e quelli virtuali (MVNO). Dopo avervi raccontato il mondo della telefonia mobile in Spagna, andiamo oggi in Francia con un nuovo speciale di UpGo.news. Quali sono i gestori transalpini e come funziona il mercato francese della telefonia mobile?

Telefonia Mobile in Francia
Telefonia Mobile. Il nostro speciale dedicato alla Francia. I principali operatori mobili e gli MVNO operanti in Francia. Ecco i protagonisti della telefonia mobile transalpina.

Anche in Francia, il mercato della telefonia mobile è diviso tra quattro operatori infrastrutturati. In tempi recenti si è però tornato insistentemente a parlare del consolidamento del settore, con possibili – per ora del tutto ipotetiche – fusioni tra gestori mobili. In ogni caso, ci saranno da affrontare le limitazioni delle autorità UE che hanno in più occasioni confermato il numero quattro come fattore di concorrenza ottimale (chi conosce i dettagli della fusione tra Wind e 3 sa bene quanto è decisa l’UE su questo punto).

Comunque ne parleremo più dettagliatamente più avanti. Entriamo ora nel vivo della telefonia mobile francese.

Tariffa Migliore Oggi

Il mercato francese è ai nostri occhi particolarmente interessante perché è proprio qui che è nata la rivoluzione Iliad di Free Mobile. Anche qui, l’azienda di Niel gioca nel difficile ruolo di quarto operatore mobile. Vediamo qual è l’assetto generale del mercato mobile francese e come Free Mobile ha in poco tempo rotto i vecchi schemi.

Gli operatori di telefonia mobile in Francia

Loghi gestori francesi
I loghi degli operatori telefonici francesi.

Orange FR

Orange è il primo storico operatore francese. È l’ex monopolista e tuttora riesce ad intercettare la maggiore quota di mercato, un po’ come la nostra TIM. La compagnia telefonica Orange, verso la fine degli anni Ottanta, venne creata con un nome differente da quello attuale. Il nome originario era infatti Société Anonyme France Télécom.

In quanto gestore di Stato, doveva sottostare alle diverse normative che venivano impartite direttamente dallo Stato francese che ne deteneva la maggioranza.

Il nome venne poi semplificato nel più orecchiabile France Telecom.

Sarà a partire dal 2004 che la compagnia, grazie anche ad un complesso processo di privatizzazione, divenne totalmente autonoma dallo Stato Francese. È in questo periodo che il gruppo venne coinvolto in diverse inchieste giornalistiche molto critiche verso la rigida gestione delle risorse umane. Sotto la guida del nuovo management e il nuovo assetto totalmente privato, in France Telecom si verificano oltre 58 suicidi.

Orange è stato inizialmente il marchio utilizzato per la telefonia mobile e le attività estere del gruppo. Poi, nel 2013, diviene il nome ufficiale dell’intera compagnia. France Telecom diviene quindi, più semplicemente, Orange.

Orange è stata anche parte attiva della storia della telefonia mobile italiana. Nel 1997, insieme ad Enel e Deutche Telekom fonda Wind, il terzo gestore mobile italiano che eredita nel logo l’arancione dei francesi. France Telecom – Orange uscirà da Wind nel 2003, quando per il nostro terzo gestore iniziò l’epoca tutta italiana con la proprietà totale di Enel.

SFR – Société française du radiotéléphone

Secondo storico gestore francese mobile è la Société française du radiotéléphone, nata verso la fine degli anni ottanta. SFR è stato il gestore che ha rotto il monopolio di Orange, come prima valida alternativa ai servizi di telecomunicazione “di Stato”.

Come secondo grande player del mercato, SFR si è sempre contraddistinta per la spiccata voglia di innovazione tecnologica. Il gruppo SFR, a cavallo tra lo scorso e l’attuale decennio degli anni 2000, decise di introdurre diversi tipi di servizi inediti in Francia, come la navigazione per dispositivi mobili sfruttando il velocissimo 4G.
Il fatturato attuale della compagnia è di circa 420 milioni di euro. Conti in ordine anche grazie alla partnership commerciale con Vodafone.

SFR è infatti il vero avamposto Vodafone in territorio francese. Qui il marchio internazionale della telefonia non è mai riuscito ad acquistare per intero un gestore. SFR però, ha una partecipazione di minoranza di Vodafone e dal 2002 intrattiene con il Gruppo una relazione privilegiata. SFR è network partner di Vodafone per quanto concerne il roaming internazionale. Ed il colore rosso del logo, infatti, ricorda molto da vicino quello Vodafone. Attualmente, secondo diversi osservatori, la rete di SFR è la migliore in Francia per quanto riguarda le prestazioni.

Bouygues Telecom

Terzo gestore nazionale è Bouygues Telecom che nacque nel 1996 quando in Francia si decise di mettere all’asta le frequenze necessarie per lo sviluppo di un terzo operatore mobile.
Bouygues si trovò immediatamente a dover fronteggiare una competizione serrata in un mercato già ben sviluppato e vicino alla saturazone.

Dal punto di vista tecnologico Bouygues si trovò costretta ad operare sulle frequenze 1800, più limitanti rispetto a quelle utilizzate dalla concorrenza. Similmente a quanto avvenuto inizialmente alla nostra Wind (vi ricordate i telefonini dual-band?).
Bouygues Telecom riuscì nonostante i limiti a distinguersi come l’ “operatore conveniente” grazie ad offerte molto allettanti per l’epoca. Le principali difficoltà della compagnia arrivano invece negli anni 2000, con l’arrivo del quarto operatore – del quale scriveremo più avanti – Free Mobile. Con una politica dei prezzi molto aggressiva, Free Mobile è riuscita a limitare fortemente l’attrattiva sul mercato di Bouygues, arrivando quasi a scalzarla nella posizione di terzo operatore per numero di clienti.

In tempi più recenti, anche la copertura 4G di Free Mobile, sembra superiore, per numero di installazioni a quella di Bouygues. Nonostante il vantaggio temporale vantato Bouygues, Free Mobile è riuscita a moltiplicare le proprie antenne sparse sul territorio. Forti investimenti pur mantenendo sempre fede alla propria immagine di gestore low cost

In questo contesto Bouygues fatica a trovare un proprio spazio nel mercato francese e in tempi recenti si è parlato insistentemente della possibilità di fusione tra SFR e Bouygues, in un tentativo di consolidamento del mercato telefonico francese.

Altra storica somiglianza di Bouygues con Wind è nel tentativo non troppo riuscito dell’ IMode. Bouygues fu partner di NTT DoCoMo per l’introduzione dei servizi di navigazione basati sullo standard proprietario IMode. Il servizio, mai decollato veramente, perse di senso con l’introduzione della vera navigazione da mobile e con l’esplosione del 3G.

Nel 2005 Bouygues dovette affrontare una situazione che mise in ombra il nome della compagnia: secondo l’organo di controllo francese del Conseile de la Concurrence, la società adotto delle strategie illegali atte a recuperare alcuni utenti che avevano deciso di cambiare gestore telefonico.
La condivisione di dati riservati e le strategie di marketing scorrette valsero a Bouygues Telecom una multa di cinquantotto milioni di euro.
Nel 2007 Bouygues Telecom cercò invano di far rivalutare la sentenza ma questo provvedimento venne confermato.
Attualmente il fatturato della compagnia è pari a 4,8 miliardi d’euro. Nonostante le difficoltà citate, si tratta di un gestore finanziariamente solido grazie all’appartenenza al ricco Gruppo Bouygues, attivo in Francia soprattutto nel campo dell’edilizia.

Free Mobile

A completare il quartetto di compagnie che si dividono l’utenza francese c’è Free Mobile, che fa parte del gruppo Iliad nato nel 1991 in Francia.
Questa compagnia è la più giovane delle quattro ma, nel contempo, si è dimostrata anche quella maggiormente veloce nel riuscire ad adattarsi alle nuove tecnologie e alle nuove tendenze del mercato: nel 2012 Free Mobile ha esordito nella telefonia mobile, prima sfruttando il 3G e successivamente anche il 4G. Il debutto di Free Mobile è stato dirompente, con tariffe scontate di oltre il 50% rispetto a quelle della concorrenza.

Free Mobile introduce la semplicità di soli due piani tariffari. Uno basic e uno con tutto illimitato. I bundle dati sono incredibili e assolutamente inediti nel mercato francese. Sono ben 100 i giga compresi nell’offerta da 19,90 che consente inoltre chiamate verso l’estero e in roaming internazionale, sempre incluse nel pacchetto.

In Francia è rivoluzione. E la concorrenza, come detto sopra, fatica a frenare l’ascesa del nuovo quarto operatore. Si tratta senza dubbio della start-up più veloce in Europa.

Oggi, come sappiamo, Iliad è presente anche da noi, sempre nel ruolo di quarto gestore mobile. Qui in Italia utilizza direttamente il brand Iliad (dopo che Vodafone le ha furbamente “scippato” il marchio Free per il mercato italiano).

Le tariffe francesi sono ancora più convenienti se combinate con l’offerta di telefonia fissa a marchio Free. Iliad qui in Francia commercializza anche l’innovativo dispositivo Freebox, un device che consente sia la connessione veloce alla rete che la visione di programmi televisivi, in streaming e on-demand.

Free riesce oggi a coprire l’87% del suolo francese grazie alla rete proprietaria in 4G. In assenza del segnale diretto, Free ha da sempre utilizzato il roaming con l’operatore dominante Orange (ex France Telecom).

L’arrivo di Free ha costretto la concorrenza ad abbassare fortemente i prezzi, provocando inoltre repentini cambiamenti anche nel piccolo settore degli MVNO. Gli MVNO concentrati esclusivamente sul prezzo, si sono visti rubare totalmente la scena dal nuovo entrante.

MVNO Francesi

La Poste Mobile
Logo del gestore virtuale francese “La Poste Mobile”. Simile alla nostra PosteMobile conta oggi circa un milione e mezzo di clienti.

Come detto il mercato dei virtuali francesi è profondamente cambiato con l’arrivo delle super offerte a basso costo di Free Mobile. Gli MVNO sopravvissuti all’ondata di Iliad sono relativamente pochi. Anche qui però il mercato degli MVNO è virato verso il modello dei brand secondari controllati direttamente dai principali gestori.

Una strategia utile proprio a frenare l’ascesa di Iliad ma che in qualche modo ha ulteriormente affossato il modello di MVNO vero e proprio, indipendente dalle grandi compagnie (se non ovviamente per gli accordi di copertura).

Oggi in Francia troviamo SOSH, di proprietà della stessa Orange. Il brand, dedicato ad offerte a basso costo, registra dati molto interessanti.

Poco fortunata invece la versione low cost di SFR, ovvero RED che non ha mai ottenuto una diffusione degna di nota.

Completamente indipendente dalle compagnie è invece La Poste Mobile che ha di fatto imitato il progetto italiano PosteMobile (primo virtuale in Italia per numero di clienti). La Poste Mobile viene distribuita tramite gli uffici postali francesi, si appoggia alla rete di SFR e ad oggi raggiunge quasi un milione e mezzo di clienti.

In Francia i virtuali occupano una quota di mercato di poco superiore il 10%. In questo computo però, lo ribadiamo, sono compresi i clienti dei virtuali posseduti direttamente dagli operatori. Un modello arrivato anche da noi con l’ MVNO Kena Mobile, interamente di proprietà del Gruppo Telecom Italia – TIM.

Quanto costa telefonare e navigare in Francia con una sim di Tim, Vodafone, Wind, 3 e Iliad?

La Francia aderisce ovviamente alla direttiva roaming zero, in quanto Paese parte dell’ Unione Europea. Si può chiamare e navigare dalla Francia, utilizzando il proprio piano tariffario senza costi aggiuntivi. Inoltre, è molto frequente qui in Francia, soprattutto nella città di Parigi, trovare aree wifi libere, spesso sovvenzionate da enti pubblici o dagli stessi gestori telefonici.

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Gestori in Francia
I gestori telefonici in Francia. I quattro infrastrutturati.
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