La questione Telecom ormai è diventata un vero e proprio caso politico e istituzionale. Prima l’ indagine Antitrust e la concorrenza di Open Fiber per cablare le aree bianche, poi i ricorsi sulle gare Infratel e il dialogo burrascoso con il governo per quanto riguarda le ingerenze di campo.

Tim problemi banda larga
Continuano le tensioni tra istituzioni e Telecom Italia. Ma la richiesta degli italiani di ultra broadband è destinata a crescere.

Il clima di conflitto che si è creato intorno a questa situazione potrebbe incidere sull’avanzamento dei progetti pubblici e privati sulla banda ultralarga, come ha sottolineato anche Michele Meta, presidente della Commissione Trasporti e Tlc della Camera.

Infatti lo scenario è cambiato in breve tempo e nell’ultima audizione in Commissione con i dirigenti Telecom, è stato affermato che le gare Infratel non hanno senso perché in realtà tutto è stato già deciso.

Qualche tempo prima il governo Renzi era stato accusato di favorire una compagnia privata ai danni dell’Enel dell’Open Fiber. Tuttavia si presta molta attenzione sulle aree bianche poiché lì non voleva investire nessuno prima che Telecom cambiasse idea, ma alla fine si è iniziato ad affrontare il problema più grave.

Mi rassicura l’impegno del governo a riutilizzare i circa 700 milioni di euro recuperati dalla prima gara per nuovi incentivi proprio sul cluster B, come i voucher per passare alla fibra e altri strumenti per aiutare le imprese a investire sui servizi cloud. Di certo, sarebbe grottesco che le aree bianche cominciassero a funzionare e quelle grigie – le più popolose, in termini di aziende – finissero nel dimenticatoio. Ma non sarà così” ha affermato il Presidente Meta.

Si potrebbe pensare ad una convergenza degli asset Open Fiber-Cassiopea, oppure la divisione del territorio nazionale tra gli attori in gioco, ma tutto dipende dall’andamento del mercati.

A me, come legislatore, interessa solo che finalmente l’Italia abbia una struttura di telecomunicazioni all’altezza delle proprie esigenze e dei principali partner europei” ha aggiunto. Tutti sanno bene l’importanza della Telecom per l’Italia e stanno cercando di trovare un accordo e una struttura all’altezza del compito.

Il modello del business potrebbe non essere sostenibile al di fuori delle 10-12 aree metropolitane, per esempio, creando un problema molto concreto.

Ma anche i 7 miliardi di euro pubblici che abbassano la quota dell’investimento privato o i contenuti video che trascinano velocemente il mercato, potrebbero incidere su tutto questo in vari modi. Infatti sta aumentando la richiesta dei video con il futuro 5G, ma dall’altra parte si registrerà una migrazione del digitale terrestre con la costante crescita delle richiesta di fibra nel mercato tv.

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