Ancora brutte notizie per i consumatori italiani. TIM ha comunicato ai propri clienti con un messaggio in bolletta che nelle prossime scadenze le fatture non saranno più ogni 30 giorni ma bensi ogni 8 settimane. Messa cosi a qualcuno potrebbe sembrare una buona notizia ma a conti fatti si tratta sempre di 4 settimane quindi 28 giorni che moltiplicati per due fanno sempre 56 giorni e non 60 come invece è sempre stato.

Brutte notizie TIM
Brutte notizie in casa TIM. La fatturazione ora diventa a 8 settimane. Un rincaro nascosto per tutti gli utenti.

Quindi nonostante l’ entusiasmo che traspare nel comunicato ufficiale da parte del gestore, a conti fatti ai clienti più attenti questo cambiamento non piacerà di certo.

All’epoca della tariffazione mensile da parte di TIM per i suoi servizi di telefonia fissa e adsl già in molti ebbero da ridire perchè la fattura diventava mensile. Anche in quella occasione si è verificato un piccolo rincaro indiretto. Un aggravio di spese per il consumatore che non paga con carta di credito o magari tramite RID bancario e quindi invece che ogni due mesi, si è trovato costretto a sborsare le commissioni di posta o ricevitoria ogni mese.

Ancora una volta i gestori italiani sembrano allegramente ignorare i diktat dell’Agcom e men che mai sembrano frenati dalle sanzioni imposte in più di un’occasione. Ecco, perentorio, il comunicato ufficiale da parte di TIM:

Importante! Da questa bolletta in poi l’abbonamento della tua offerta è fatturato ogni 8 settimane. La prossima fattura sarà emessa a Ottobre.

Anche in questo caso facendo due conticini a fine anno le mensilità saranno comunque 13 e non 12 proprio come ormai avviene per la telefonia mobile. La cosa peggiore poi è che certamente seguiranno a ruota anche gli altri gestori cosi come già accaduto per il servizio mobile. Anzi c’ è chi prevede il passaggio a 28 giorni anche per servizi di gas e luce. Sulla pay tv, Sky ha già adottato la brutta modalità.

L’AGCOM aveva già espresso un parere negativo su questa decisione, ma il ricorso dell’AssTel ha permesso alla novità di entrare in vigore comunque. Ancora un volta in Italia basta fare un ricorso e tutto rimane congelato.

Come accennato in precedenza l’unica nota positiva è per quei clienti che pagano tramite bollettino postale che dovranno quindi sostenere la commissione sul pagamento ogni 56 giorni e non più 30. Il solito cosiddetto “contentino”.

TIM ha anche comunicato che le tariffe standard e gli abbonamenti agevolati subiranno una riduzione del costo di tariffazione, che porterà a garantire l’assenza di aumenti nei costi complessivi del servizio. Quanta “generosità”!

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