Di nuovo Tim al centro del contenzioso con Agcom per comportamento scorretto nei confronti dei clienti. Nella fattispecie, il comportamento illegale di TIM coinvolgerebbe ex clienti che avevano revocato il consenso a ricevere chiamate commerciali e promozionali oppure non avevano mai dato l’autorizzazione. Tim avrebbe contattato un folto numero di ex clienti senza autorizzazione per cercare di convincerli a tornare in Telecom.

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TIM. Illecite le chiamate “pubblicitarie” senza consenso. L’ AGCOM multa Telecom Italia

La multa comminata a Tim da parte di Agcom è di 840.000 euro a seguito di numero segnalazioni fatte dagli utenti dopo aver ricevuto questa tipologia di chiamate senza alcun consenso. Sono partiti una serie di accertamenti affinché si verificasse davvero il comportamento illecito. E pare che AGCOM abbia accertato che le chiamate “pubblicitarie” fossero assolutamente prive di autorizzazione.

Dalle indagini svolte dal Garante è emerso che TIM ha violato la legge che disciplina la protezione dei dati personali effettuando attività promozionali nei confronti di moltissimi ex clienti.

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Inoltre l’operatore telefonico è venuto meno anche alla prescrizione che l’Agcom aveva impartito nel 2007, con il quale l’azienda avrebbe dovuto adottare tutte le misure necessarie per garantire la privacy dei clienti soprattutto in ambito commerciale e pubblicitario.

Ora TIM sarà costretta a pagare il dovuto ma soprattutto bisognerà vedere se si riuscirà davvero a mettere un freno a questo tipo di comportamenti che purtroppo continuano a perpretrarsi in barba ai diritti dei consumatori italiani.

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Le chiamate pubblicitarie indesiderate degli operatori telefonici

Una soluzione c’ è e sarebbe dietro l’ angolo. Ne avevamo già parlato qui su UpGo.news e riguarderebbe il prefisso unico per le telefonate da call center. In pratica, la normativa potrebbe obbligare le aziende a far veicolare le fastidiose telefonate pubblicitarie da un unico prefisso, lasciando così la libertà all’ utente di riconoscere con chiarezza le telefonate in arrivo e quindi, volendo, rifiutarle.

Si tratterebbe di una rivoluzione nell’ ambito del telemarketing, alla quale le aziende coinvolte si sono duramente opposte.

Ma verrebbe di fatto riconosciuto al cliente italiano la libertà di rispondere o meno, al proprio numero personale, a chiamate di tipo prettamente commerciale. Riusciremo finalmente a fare questo passo in avanti verso la direzione della totale trasparenza?

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