Qualche giorno fa in questo articolo vi abbiamo parlato del piano di ristrutturazione interno che TIM ha iniziato e che proseguirà nel corso dei prossimi mesi. Stando alle notizie che circolano si tratta di un piano di ristrutturazione che riguarda il personale dell’azienda, da quello di tipo manageriale fino al livello più basso. Un piano che sicuramente mieterà diverse vittime dal punto di vista occupazionale.

TIM esuberi
TIM. Torniamo a parlare dei possibili esuberi in casa TIM. Ecco i piani del nuovo AD del gruppo Telecom Italia.

A breve inizierà l’incontro tra i vertici di TIM e i sindacati per aprire una serie di trattative che riguarderanno la gestione di nuove assunzioni. Si parla di circa 3000 unità. Ma sono anche previsti nuovi piani circa 4.500 esuberi che usciranno tramite legge Fornero tra esodi incentivati e prepensionamenti.

Con la legge Fornero usciranno dall’azienda 4.500 lavoratori mentre 3000 saranno i nuovi assunti attraverso l’utilizzo dello strumento della solidarietà espansiva che dovrebbe favorire il ricambio generazionale previsto dal progetto messo in atto dal nuovo AD Amos Genish.

L’azienda sembra intenzionata ad utilizzare tutti gli strumenti giuridici messi a disposizione dalla normativa. Per gestire il piano, Telecom Italia metterebbe a disposizione una cifra che si aggira sui 700-800 milioni.

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La solidarietà espansiva si attua attraverso la riduzione giornaliera di minuti lavorativi per favorire in questo modo le nuove assunzioni. Inoltre si ricorrerà all’articolo 4 della legge Fornero che riguarda l’isopensione ovvero una misura che consente il prepensionamento dei dipendenti in anticipo per motivi di esubero fino ad un massimo di 4 anni.

Aumentato a 7 con la nuova legge di Bilancio varata dal governo.

L’isopensione è una prestazione a sostegno del reddito, e non una pensione anticipata, anche se corrisponde all’importo della pensione, tranne i contributi figurativi versati dal datore di lavoro per il periodo di esodo. Previsto anche l’accreditamento dei contributi previdenziali spettanti sino alla data di maturazione dei requisiti per la pensione.

Vedremo nei prossimi giorni se questi accordi di TIM con i sindacati ci saranno e se saranno nella modalità migliore per i lavoratori, soprattutto quelli costretti ad uscire dall’azienda.

1 commento

  1. Qualsiasi solidarietà prevede decurtazione di stipendio, ovvero i lavoratori perdono reddito per far aumentare gli utili ad un azienda in attivo.

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