Consumatori in agitazione in questi giorni dopo l’annuncio del ritorno alla tanto desiderata fatturazione mensile. La preoccupazione, più che fondata, nasce dallo spettro degli aumenti mensili delle tariffe a fronte del ritorno alle 12 mensilità.

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TIM. Rincari anche per l’ operatore ex monopolista con il ritorno alla fatturazione mensile.

Aumenti per Tim e Vodafone. Wind Tre per il momento tace

Tim, Vodafone e Wind Tre hanno annunciato il loro ritorno alla fatturazione mensile a 30 giorni. Il periodo delle introduzioni va da fine marzo a inizi di aprile 2018. Mentre Wind Tre spa non ha rilasciato alcuna dichiarazione circa il comportamento che sarà adottato nei confronti dei costi mensili delle tariffe, sia Tim che Vodafone hanno già fatto sapere che il costo mensile di una tariffa subirà un piccolo aumento a fronte della riduzione delle mensilità da 13 a 12 e proprio qui che è scattato il panico.

Prendendo in esame il solo caso di Tim (le cui policy non si differenzieranno molto da Vodafone), il ritorno alla fatturazione mensile partirà per il mobile il prossimo 5 aprile 2018 mentre per il fisso la partenza è fissata per il 1° aprile 2018. Il rincaro previsto è del 8,6% che era quello che gli utenti pagavano con la famosa tredicesima mensilità. Questo costo sarà cosi spalmato mensilmente. Lo stesso vale per le tariffe da telefono fisso.

A conti fatti, si tratta di un piccolo sovrapprezzo mensile che a fine anno si traduce in un piccolissimo aumento generale delle tariffe. Diciamo che l’intento degli operatori era quello di mantenere gli stessi costi e di tornare a tariffare mensilmente. Per cui se oggi una tariffa costa ad esempio 10 euro ogni 4 settimane, con la nuova tariffazione si pagheranno 10,86 euro ogni 30 giorni. A fine anno l’incremento che si pagherà sarà di circa 30 centesimi.

Gli utenti che si sono lamentati e allarmati non hanno tutti i torti. Si sperava che tornando alla tariffazione mensile i costi delle tariffe rimanessero uguali a prima ma così non sarà, almeno stando alle prime comunicazioni ufficiali.

Altra preoccupazione di molti utenti è nata dalla notizia che i bundle mensili, come nel caso di Vodafone subiranno una flessione, quindi diminuiranno per lasciar posto alla tariffazione a 30 giorni. Per Tim questo non avverrà ma anche in questo caso è bene specificare che parliamo di modifiche relativamente lievi.

Una delle novità, che sembra essere in fondo positiva, sarà il rinnovo delle tariffe con data certa, quindi non ci sarà il rinnovo in base ai giorni ma bensì a una data precisa. Attivando una promozione ad esempio il primo gennaio, questa verrà rinnovata il primo febbraio e ancora il primo marzo e così via. Tutti gli operatori pare che adotteranno questo sistema. Per Tim, è confermato, sarà cosi.

TIM. Una pagina dedicata

Tim ha creato una pagina del proprio sito web ufficiale in cui spiega nei dettagli i cambiamenti che avverranno con la fatturazione mensile. La pagina la trovate cliccando questo link.

Per i clienti residenziali a partire dal 1 aprile i canoni saranno calcolati su base mensile e le bollette saranno emesse ogni mese anziché ogni 56 giorni. Per i clienti mobili la fatturazione tornerà mensile a partire dal primo rinnovo utile dopo il 5 marzo.

Nella pagina dedicata è possibile anche calcolare come sarà il costo della propria offerta con la nuova fatturazione. Basterà inserire l’importo della propria offerta attiva nel form apposito e si conoscerà in tempo reale il nuovo costo. Anche per il mobile è possibile avere un calcolo sia del costo della propria offerta e sia dei giga a disposizione e come saranno distribuiti secondo il nuovo calcolo.

Tim. Come recedere dal contratto o dalle offerte

Come sempre in questi casi il cliente ha piena facoltà di esercitare il proprio diritto di recesso. Per quanto riguarda Tim e le utenze residenziali è possibile inviare richiesta di recesso tramite raccomandata da inviare alla Casella Postale 111 00054 Fiumicino (Roma) o anche inviarla tramite fax al numero gratuito 800.000.187. Il tutto entro il 31 marzo 2018.

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Per quanto riguarda invece le utenze mobili è possibile recedere senza ulteriori penali e costi aggiuntivi entro il 4 marzo 2018 anche tramite passaggio ad altro operatore mantenendo il proprio numero telefonico. Nel caso degli abbonamento bisogna compilare un modulo apposito da reperire on line. Come sempre è a disposizione il numero 119 per parlare con un operatore della TIM.

Nel caso di acquisto a rate di un dispositivo oppure nel caso sia attiva un’offerta con una promozione legata alla permanenza del numero in TIM l’utente può scegliere se mantenere attiva la rateizzazione del prodotto oppure se pagare le rate residue in un’unica soluzione.

In questo clima di aumenti a pioggia, Iliad cercherà di ritagliarsi un degno spazio nel mercato italiano.

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