Continuano le manovre e le ipotesi su come affrontare la questione TIM e Vivendi, dopo che ormai da settimane non si fa che parlare del controllo che il colosso francese ha sul nostro maggiore operatore di telecomunicazioni e l’intervento del nostro Governo per far si che non accada quanto successo tra la Francia e la nazionalizzazione di Fincantieri. In questi giorni il dibattito tra vari rappresentanti del governo si sono accesi su tutta la questione. Ma ci sarà una risoluzione definitiva?

TIM rete scorporo Vivendi
Torna l’ ipotesi dello scorporo di TIM in rete e gestore commerciale. Il Governo continua ad osservare le mosse di Vivendi.

Nei giorni scorsi parlando dell’affaire TIM – Vivendi, abbiamo saputo che il Governo Italiano intende mettere voce in maniera più forte e decisa preoccupato dalla forte ingerenza di Vivendi nel controllo di TIM, questo perché ancora brucia la ferita del caso Italia-Francia sull’investimento di Fincantieri in Stx anche se, come precisato dal Ministro per lo sviluppo economico Carlo Calenda, le due questioni non hanno nulla in comune. Pur non volendo pensare male, è un tempismo che lascia un pò perplessi.

Sul tavolo al momento resta l’ipotesi, che sembra sempre più accreditata, dello scorporo di TIM che secondo il Ministro dell’Economia Padoan non è da sottovalutare perchè permetterebbe una maggiore efficienza e competizione. Per scorporo si intende una divisione netta tra rete e gestione dei vari servizi.

Si è tornati anche sulla questione golden power e la relativa istruttoria avviata dal Governo giorni fa. Per Padoan è ancora tutta da valutare. Per il ;inistro non è male che le società italiane investono all’estero ma dovrebbe avvenire sempre anche il contrario, una certa reciprocità insomma.

Oltre l’ipotesi scorporo sembra prendere sempre più piede anche la possibile fusione di TIM con Open Fiber, la maggiore società italiana che gestisce la rete in fibra ottica. Per Bersani ben venga anche una privatizzazione di un soggetto di rete.

Quanto all’istruttoria sul golden power, è in programma nelle prossime ore il primo incontro del gruppo di coordinamento di Palazzo Chigi, e la decisione è attesa per la fine di agosto.

Intanto la dirigenza di TIM fa sapere che è in discussione l’entrata nel gruppo dirigenziale di un soggetto proveniente proprio da Vivendi e ricorda anche la joint venture tra TIM e Canal Plus group che permetterà al nostro operatore il rafforzamento e consolidamento dell’offerta di contenuti multimediali per l’on demand e ovviamente il mobile.

In tutto questo marasma l’impressione esterna che si ha è che sia il Governo che TIM da un lato non vogliano perdere la vicinanza con Vivendi, aprendosi anche ad altre partnership di un certo livello e nello stesso tempo fare in modo che il colosso francese non colonizzi del tutto un’ altra grande azienda strategica italiana. Sarà cosi? Ma soprattutto si riuscirà ad accontentare tutti senza svendere ancora una volta un prodotto italiano?

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