Un trimestre tutto sommato positivo per TIM e tutto il gruppo secondo l’ultimo resoconto di gestione approvato che si ferma al 30 settembre 2018: un segno positivo nei ricavi da parte di tutto il gruppo sia dal comparto servizi di telefonia fissa e sia dal mobile, il tutto in un periodo di forte concorrenza del mercato anche grazie all’ingresso di due competitor come Iliad e Ho Mobile, quest’ultimo operatore MVNO di Vodafone.

Telecom Italia
Tim, numeri niente male. Kena mette il freno alle uscite verso Iliad e Ho. Il gestore tutto sommato tiene, in attesa di tempi migliori.

Anche i risultati di Kena Mobile, l’MVNO di proprietà di TIM ha raggiunto risultati più che soddisfacenti e promettenti per il futuro anche grazie all’avvento del 4G.

Puntare su offerte sempre più integrate e ricche di servizi sembra rendere bene e difatti TIM ha fatto registrare sul fisso un incremento di oltre 2 milioni di attivazioni in fibra rispetto all’anno precedente.

Per quanto riguarda invece il servizio mobile l’operatore regge tutto sommato bene il nuovo arrivato con una perdita del -1,7% su nuove attivazioni mentre dal punto di vista della portabilità del numero le perdite ammontano a sole 39mila linee dall’inizio dell’anno, insomma un contraccolpo retto benone, proprio grazie alla presenza di Kena.

Un’ottima base clienti grazie ad un’offerta convergente tra voce, dati, fisso e intrattenimento, un pacchetto su cui si gioca sempre di più anche il prossimo futuro.

Accennavamo in apertura a Kena Mobile. L’operatore virtuale di TIM sta avendo sempre più un buon successo grazie ad una politica di trasparenza, semplicità e offerte molto competitive arricchite di recente dal tanto atteso 4G. Grazie al “piccolo” di casa il gruppo TIM ha ampiamente arginato alcune perdite con Kena che ha guadagnato 327.000 linee attivate.

Pare quindi che avere la propria “mascotte low cost” porti bene. Insomma, sicuramente c’ è l’effetto frenata su Iliad ben nascosti dietro una politica commerciale alternativa al brand principale.

Intanto ecco il commento di Amos Genish in merito al resoconto economico dell’ultimo trimestre:

Il terzo trimestre è stato turbolento per TIM, soprattutto per due fattori avversi: le decisioni dell’autorità di passare da una fatturazione di 28 giorni a quella di 30 a partire da aprile e l’entrata di iliad sul mercato italiano, che ha sconvolto le precedenti tendenze positive.

Siamo soddisfatti nel vedere che a partire da ottobre c’è stato un netto rallentamento nelle perdite MNP. Sembra che molte delle campagne aggressive stiano concludendosi e potrebbe portarci ad una crescita dell’ARPU nel corso del 2019.

Anche sul fronte Timvision, il servizio streaming di TIM le cose sembrano andare molto bene con una base clienti che ammonta attualmente a circa 1,6 milioni di unità, grazie anche alla vincente politica del gruppo di rendere disponibile in automatico il servizio per coloro che sottoscrivono un abbonamento fibra e telefono fisso. Pur ricordando che è possibile abbonarsi al servizio anche in maniera separata utilizzando la carta di credito come formula di pagamento.

Leggi le super offertissime Tim di oggi su UpGo.news

Timvision inoltre ha avviato di recente importanti partnership con Amazon, Dazn e Netflix oltre ad aumentare l’offerta di produzioni proprie e di prime visioni esclusive.

I dati quindi, non sono oggettivamente negativi. Anche se restano i dubbi sulla gestione, sul lungo periodo del doppio brand e sugli effetti di una continua discesa dei prezzi. Giorni fa, Sara Monti ha analizzato il fenomeno qui su UpGo.news. Articolo che potete ritrovare qui: Kena Mobile sta facendo bene a TIM?

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