Solo nel 2019 potrebbero debuttare nel mondo della telefonia due giganti: Sky Italia e addirittura Google. La pay tv ora vuole diversificare e occuparsi direttamente di telefonia, Google invece vorrebbe portare anche in Europa il suo MVNO, un operatore virtuale operante direttamente attraverso i sistemi cloud di Mountain View. In questo scenario iper competitivo, sembra impossibile per il gestore ex-monopolista cedere la rete. Senza network, TIM sarebbe un semplice rivenditore e si profilerebbe una posizione di effettivo svantaggio nei confronti dei nuovi player. Insomma, aumenteranno i concorrenti ed i prezzi invece sono già scesi di molto, sopratutto grazie ad Iliad. Ed ecco quindi che la vicenda rete TIM torna fondamentale. Ma prima di continuare, vi ricordiamo che potete ricevere tutte le nostre notizie anche attraverso il nostro Canale Telegram interamente dedicato a telefonia e pay tv.

Tim e la questione rete
Si torna a parlare di questione rete per TIM. L’ex gestore monopolista, privato della sua rete, potrebbe restare schiacchiato dai nuovi concorrenti. Oltre Iliad, all’orizzonte si intravede il debutto di Sky e addirittura di Google. Ecco come potrebbe cambiare il mercato telco nel 2019.

La questione scorporo della rete TIM torna immancabilmente in auge, a fasi alterne ormai da anni e ancora non si profila all’orizzonte una soluzione definitiva. In questi giorni poi Vivendi sta premendo affinché venga sostituito l’ad dell’azienda non ritenuto sufficientemente all’altezza tra quelli che si sono succeduti finora e torna anche il nome di Franco Bernabè tra i papabili.

Proprio a proposito di Bernabè, intervistato da Il Sole 24 Ore, grazie al quale si è nuovamente tornati sull’annosa questione dello scorporo della rete TIM e della fusione con Open Fiber, ha dichiarato che secondo lui non è più una strada praticabile. Una dichiarazione va in controtendenza con le sue stesse intenzioni portate avanti in questi anni.

Secondo lui se TIM venisse privata del suo asset principale nel tempo avrebbe grosse difficoltà a sostenersi, dovendo in qualche modo ricominciare daccapo nella gestione della rete che oggi è in forte stato di avanzamento con la fibra e con l’arrivo imminente del 5G. Sarebbero pesanti le ricadute in termini di servizi ma anche in costi di gestione.

Per Bernabè sarebbe più auspicabile un acquisto da parte di TIM di Open Fiber o al massimo un accordo proficuo per entrambi i soggetti che possa delineare una partnership strategica.

Per il manager due reti sovrapposte e in competizione tra loro non consentirebbero né a Tim né a Open Fiber di procedere senza intoppi. Quindi non si profila all’orizzonte secondo lui una coesistenza delle due società in modo separato.

Per Bernabè: Open Fiber sarà costretta ad attuare una politica di prezzi molto aggressiva, a scapito del suo conto economico, mentre Tim sarà costretta ad accelerare la transizione verso la fibra, deprimendo il valore degli investimenti fatti nel Vdsl e aumentando l’indebitamento. Quindi, anche senza Rab, sarebbe più logico accorpare le due infrastrutture per evitare di duplicare gli investimenti.

Rendere TIM una società che rischia di diventare un semplice rivenditore di servizi non sembra minimamente un’idea praticabile, anzi molto dannosa anche per Open Fiber che si troverebbe a competere da sola in un mercato cosi fortemente inflazionato e concorrenziale anche in vista del prossimo 5G.

In parole povere: collaborazione totale. Almeno se la questione fusione dovesse naufragare definitivamente.

Sarebbe più semplice una collaborazione tra le due reti mediante accordi che consentano a Telecom di utilizzare la rete di accesso in fibra in funzione dell’evoluzione della domanda. Questo avrebbe per Telecom Italia il vantaggio di diminuire il fabbisogno di investimenti e per Open Fiber di aumentare i propri ricavi.

Quindi la questione resta tutt’ora aperta e si spera possa trovare una soluzione definitiva, anche perché in questi anni anche il Governo ha cercato individuare strade concretamente percorribili, senza successo.

E ovviamente, non mancheremo qui su UpGo.news di seguire tutte le vicende legate alle ipotesi di debutto di Sky e Google nel mercato telco. Guarda le offertissime TIM

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