Qualunque cosa accada, si dica o si denunci, gli operatori telefonici italiani, quelli storici e quindi parliamo sempre dei soliti noti TIM e Vodafone, proseguono nelle loro politiche a volte non troppo trasparenti. È un mantra che ormai va avanti da anni e sembrano non bastare multe e sanzioni da parte dell’AGCOM. Il disco rotto continua a suonare in quell’unico verso!

Tim e Vodafone al decollo
Tim, Vodafone e Wind Tre. La trasparenza non decollano e fioccano le sanzioni.

All’arrivo rivoluzionario di Iliad con il suo carico fatto di semplicità, trasparenza e chiarezza nei confronti degli utenti, seguita da Fastweb nello stesso percorso di trasparenza, (dati riportati anche da Altroconsumo, che potete leggere in questo articolo), segue un momento non del tutto positivo per la triade Tim, Vodafone e Wind Tre.

Wind Tre. Nuova sanzione per poca trasparenza

La triade sembra aver peccato di poca chiarezza nei confronti dei suoi clienti. Ripercorriamo quindi le ultime infelici tappe di questo atteggiamento a volte poco trasparente che ha colpito anche Wind Tre, multata da AGCOM per ben 406 mila euro per mancata trasparenza.

Stavolta la mancata trasparenza bacchettata pesantemente riguarda i costi generati dal traffico mobile internet extra soglia da parte di 3 Italia.

La sanzione è stata comminata dal Garante dopo numerose lamentele e segnalazioni pervenute tra settembre 2017 e i primi mesi del 2018.

La colpa dell’operatore è di avere applicato automaticamente una tariffa dati a consumo con costi diversi a seconda del tipo di piano tariffario sottoscritto senza preavviso e in assenza di blocco della navigazione, una volta superato il bundle dati incluso nell’offerta sottoscritta.

L’accusa quindi è quella di non essere stati del tutto chiari e trasparenti nel lasciar comprendere ai clienti a cosa andavano incontro superando il bundle dati della loro offerta.

La difesa di Wind Tre è stata quella della consapevolezza, da parte del cliente, in fase di sottoscrizione del contratto della soglia dati prevista e dei costi extra soglia. Se questa chiarezza c’è stata evidentemente non è stata sufficiente, al dire delle numerose lamentele ricevute.

È pur vero che ormai un po’ tutti sanno che esiste un costo extra soglia della connessione dati ma forse vanno chiarite in via definitiva e con maggior semplicità i costi aggiuntivi extra bundle. 

Il pagamento della sanzione dovrà avvenire entro 30 giorni dalla notificazione del provvedimento, e si va a sommare ai 600 mila euro di multa ricevuta a inizio febbraio dal Garante per la privacy per uso di dati personali nel corso di attività di telemarketing.

In questi casi viene un po’ da pensare, se volete in maniera molto semplicistica, che tutte queste sanzioni, l’operatore le farà pagare agli utenti per vie traverse.

Attenti al credito negativo. Con TIM e Vodafone si paga

Esiste una sorta di invidia nei confronti degli operatori telefonici italiani per la loro capacità di tirare fuori all’occorrenza un coniglio dal cilindro delle idee per battere cassa.

Le ultime in ordine di tempo riguardano prima Vodafone e successivamente anche TIM, azioni che ricordano sempre un po’ il famoso “cartello”, di cui gli operatori sono stati accusati qualche tempo fa, anche se per altri motivi e scopi.

Ebbene, se siete clienti Vodafone, ci preme ricordarvi che in caso in cui si rimanga senza credito e non si riesca a ricaricare in tempo, avrete la possibilità di continuare ad utilizzare la vostra offerta telefonica per 48 ore al costo una tantum di 0,99 centesimi di euro.

Tale costo vi sarà scalato poi alla prima ricarica utile, questo importo non viene invece accreditato se avete scelto come metodo di pagamento il RID bancario o la carta di credito.

Un escamotage che per carità ha certamente anche i suoi lati positivi: può capitare a tutti di rimanere senza credito e per vari motivi non riuscire a ricaricare, accade spesso magari ai più giovani che a volte sono distratti.

Questo non vuol dire che questa nuova “trovata”, applicata a partire dal prossimo 15 aprile 2019, non faccia un pò sorridere e anche arrabbiare.

Simile è invece il servizio Sempre Connesso di TIM: in caso di credito negativo i clienti non saranno più bloccati al traffico uscente, ma avranno la possibilità di continuare ad effettuare traffico voce, SMS e Internet in Italia e nei Paesi UE, senza limiti fino a un massimo di 2 giorni consecutivi, al costo di 0,90 euro/giorno.

Anche in questo caso, il costo sarà addebitato alla prima ricarica utile e solo in caso di utilizzo.

Al termine dei 2 giorni, in caso di mancata ricarica, la TIM card rimarrà attiva solo per ricevere chiamate o SMS e per effettuare chiamate di emergenza.

Come sempre attendiamo i vostri commenti e i vostri pareri su queste ultime notizie e se e quanto può influenzare il vostro giudizio nei confronti degli operatori telefonici.

4 commenti

  1. Non c é nulla da fare diamo fiducia a Iliad che ti offre tutto quello che desideri da una compagnia telefonica e senza aumenti o imprevisti , ce l ho da piu di un anno, vivo a roma faccio il tassista per cui giro molto la citta e per me ë più che eccellente, pago sempre la stessa cifra mensile, senza trucco e senza inganno.Grazie per l attenzione

  2. Un’altra indecenza : Wind non permette di chiamare e inviate SMS se il credito residuo è zero, pur avendo regolarmente pagato il mese intero. Da oggi perderanno un’altro cliente …

  3. Da quando ho iliad come gestore risparmio una barcata di soldi.
    Spero che continui cosi.
    Sicuramente gli altri: dimostratosi lestofanti e farabutti, possono tenersi le loro offerte. (disoneste)

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