Il mese di febbraio da sempre regala grosse novità in ambito mobile. Ma questo 2019 potrebbe darci qualche spunto extra a partire dalle rimodulazioni TIM e Vodafone. Alcune mosse sono praticamente ufficiali, come avrete dedotto anche dal nostro approfondimento di ieri, altre invece sono in forse ma sembrano comunque inevitabili. E come sempre avviene in questi casi, riscontriamo un differente approccio da parte dei competitors, con le ultime mosse di Iliad da un lato, di Wind Tre dall’altro. Ecco perché è molto importante fare chiarezza su quanto è stato già deciso e su quello che potrebbe avvenire entro la fine del mese. Ma prima di lasciarvi al post di questa sera di UpGo.news, vi invitiamo ancora una volta a seguirci anche su Telegram.

Tim Vodafone rimodulazione
Tim & Vodafone. Rimodulazioni a pioggia a febbraio. Ora le compagnie hanno bisogno di recuperare quanto perso, per fare cassa in vista degli investimenti sulle nuove reti. Per il momento, le strategie di Iliad ma anche di Wind Tre, sembrano decisamente diverse.

Inevitabile partire proprio dalle rimodulazioni TIM, perché in questo Q1 l’operatore sta dando vita ad alcuni rincari che rischiano di mettere seriamente in discussione importanti quote di mercato in ambito mobile.

Tutti ormai sono stati avvertiti del fatto che a partire dal 25 febbraio diverse offerte non più attivabili presso i rivenditori autorizzati subiranno degli aumenti che oscilleranno tra 0,99 euro ed 1,99 euro. A questo trend si aggiungono i rincari scattati oggi 11 febbraio con le nuove TIM Steel S 50 GB, TIM 4 Win e Tim 15 Go New 30 Giga con Minuti e Sms illimitati. Ovvero piani identici rispetto a quelli che abbiamo imparato a conoscere finora, a prezzi leggermente superiori.

Più complesso il discorso delle rimodulazioni Vodafone. Vero è che l’operatore ancora non si sia esposto pubblicamente coi propri clienti, ma sono insistenti le voci che ci parlano di nuovi rincari ormai imminenti. Chi verrà colpito? Impossibile sbilanciarsi in questo momento, anche se i rumors odierni invitano coloro che hanno attivato le varie Special winback nella seconda metà del 2018 a prestare particolare attenzione a possibili SMS.

Quelli che per intenderci preannunciano modifiche unilaterali delle condizioni contrattuali.

Ma qual è stata fino ad ora la reazione da parte di Wind Tre e di Iliad?

Come accennato, l’operatore transalpino ha scelto una strada alternativa, mantenendo fede alla parola data in occasione dell’esordio sul mercato italiano lo scorso mese di giugno.

Al momento zero rimodulazioni con Iliad, aumento dei GB in roaming da utilizzare nel resto d’Europa rispetto alle attuali normative, con la reale prospettiva di andare incontro a nuovi piani allettanti a medio termine.

Di sicuro l’assenza di rincari nella storia dell’operatore, seppur breve, rappresenta un punto a favore della compagnia telefonica. Il tutto in attesa di capire come evolverà lo sviluppo delle infrastrutture e la questione delle antenne per raggiungere una maggiore indipendenza.

La fiera degli aumenti vede purtroppo protagonista anche Wind Tre, anche se la soluzione commerciale individuata dal brand oggetto di fusione poco meno di due anni è decisamente anomala e in qualche modo più light.

Da oggi, infatti, Wind esclude a titolo definitivo gli SMS dai buona parte dei bundle disponibili sul mercato. Tutti coloro che intendono continuare ad usufruire di questo servizio dovranno aggiungere 0,99 euro al mese alla tariffa sottoscritta in precedenza.

Leggi: come si cambia gestore con la portabilità. Guida utile

Certo, in un’epoca caratterizzata da una cascata di GB per buona parte dei piani disponibili, oltre ad app di messaggistica in grado di sostituire al meglio i vecchi SMS, potrebbe trattarsi di una scelta non così dolorosa. Tuttavia, la questione va tenuta in considerazione dopo le ultime novità fornite soprattutto da Wind.

Tutto questo per dire cosa? Il 2019, con ogni probabilità, sarà caratterizzato da un forte tentativo di aumento del cosiddetto ARPU, vale a dire Average Revenue Per Unit

Al dì là delle rimodulazioni TIM e Vodafone, oltre ad alcuni aumenti più marginali che pare siano stati pensati anche da Wind Tre, è destinato a salire il guadagno mensile medio degli operatori per singolo cliente. Dopo due anni di corsa al ribasso dei prezzi, pare che adesso ci siano i presupposti per un nuovo tacito accordo tra i due storici operatori.

Fuori dai giochi, per fortuna Iliad che ha tutta l’intenzione di continuare con la strategia della correttezza massima. E anche Wind Tre sembra non voler più tradire le aspettative della propria clientela. Soprattutto ora che la pressione competitiva è davvero alle stelle.

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