Il Garante  delle comunicazioni (AGCOM) ha emanato in queste ore ben tre sanzioni a TIM e Wind Tre in merito al tanto discusso passaggio obbligatorio dalle bollette mensili a 28 giorni.

Multe telefonia
Il vecchio sistema di fatturazione a 28 giorni continua a far discutere. E costa altre multe. Questa volta pizzicate Wind Tre e TIM.

Secondo quanto dichiarato dal garante, i due operatori avrebbero violato gli “obblighi di trasparenza e il diritto di recesso per la modifica delle condizioni economiche“.

I due operatori hanno ricevuto una multa complessiva di 2,4 milioni di euro: Tim in particolare ha ricevuto due sanzioni da valore di 464mila euro e 1,044 milioni di euro; Wind Tre ha invece ricevuto una sanzione unica di 870mila euro.

Le due società adesso avranno 60 giorni di tempo per presentare un eventuale ricorso al TAR del Lazio. Tutte le società coinvolte nelle tariffazioni a 28 giorni (si citano anche Vodafone e Fastweb) avranno tempo fino al 31 Dicembre 2018 di rimborsare gli utenti lesi. Ovviamente resta una grossa incognita il modus operandi che adotteranno le varie società per rimborsare gli oltre centinai di consumatori danneggiati dalla loro pratica.

La battaglia per abolire l’obbligo della bolletta a 28 giorni

La battaglia per abolire l’obbligo delle bollette a 28 giorni è stata avviata in parlamento dal PD, con l’abolizione imposta dall’AGCOM lo scorso Marzo 2017 con la delibera 121/17/CONS.

La deputata Alessia Morani, apertamente schierata contro le tariffazioni a 28 giorni, ha rilasciato una dichiarazione in merito alle sanzioni di TIM e Wind Tre:

Con le sanzioni dell’Agcom nei confronti di Tim e Win Tre è stata fatta finalmente giustizia per tutti quei consumatori vittime dell’odiosa pratica delle bollette telefoniche a 28 giorni. Non è stato facile dal momento che c’è stato bisogno prima di una legge d’iniziativa del Partito democratico, approvata nella precedente legislatura, per mettere fine a questo tipo di pratiche. Nonostante i divieti introdotti dalla legge, tuttavia, le compagnie hanno continuato a inventarsi escamotage per lucrare sulle bollette a danno dei consumatori. Sono per questo stati necessari altri due esposti, uno all’Antitrust e uno all’Agcom sulle comunicazioni ingannevoli. Alla fine, però, abbiamo avuto ragione. Con le sanzioni di oggi finalmente l’epoca dei trucchetti è finita. La decisione dell’Agcom dimostra non soltanto che la nostra legge funziona. Soprattutto, fa giustizia, obbligando le compagnie pagare le multe per le loro scorrettezze.

Carlo Rienzi, presidente del Codacons, ha esposto al Garante delle Comunicazioni la possibilità di valutare addirittura una sospensione delle licenze sul mercato italiano a tutti quegli operatori che aggirano la legge imponendo le tariffe a 28 giorni in bolletta:

È evidente che le sanzioni non sono più sufficienti e servono punizioni davvero efficaci per mettere fine alle violazione in tema di fatturazioni mensili.

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3 commenti

  1. Io da Wind sono stato a pagare 28 giorni fino a poco tempo fa e sicuramente non mi rimborseranno nulla come a tutti gli altri figuriamoci
    anzi secondo me continueranno coi 28 giorni fregandosene all’italiana.
    Secondo me sono illegali anche le rimodulazioni che certi fanno perchè sono sempre violazioni del contratto non possono dirti o accetti o vattene c’è un contratto in essere e lo rispetti.
    Ben venuta Iliad che finalmente gli ha tolto il monopolio e gli ha dato uno bello scossone.Personalmente ora chi mi rimodula lo lascio subito tanto ora la scelta è ampia

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