Torri di trasmissione in Italia e opportunità di consolidamento. Piccoli movimenti nello scacchiere del settore torri che vede coinvolte sia le telco che i broadcaster. L’ Italia è su questo un Paese con un mercato molto avanzato che ora, ha bisogno di consolidarsi. Se ne parla approfonditamente su Affari e Finanza di oggi.

Torri di trasmissione
Torri di trasmissione. Si riaffaccia l’ipotesi fusione tra i principali operatori. Un ricco mercato che coinvolge aziende di telecomunicazione e tv.

Pochi giorni fa si è tanto parlato di Cellnex in occasione dell’accordo con Iliad Italia, nuovo quarto gestore che utilizzerà proprio le infrastrutture degli spagnoli in Italia. La stessa Iliad ha comunque anche un porta aperta con l’altro grande gestore delle reti mobili: InWit di Telecom Italia.

E infatti diversi media hanno fatto confusione, teorizzando un possibile accordo di roaming tra Tim e Iliad. Non escludibile del tutto ma ad oggi improbabile. Ma la situazione potrebbe cambiare se prendesse forma l’ipotesi ancora nell’aria del consolidamento. Parola chiave per questo settore che oggi deve in qualche modo trovare la forza di affrontare le sfide del futuro: il 5G e il digitale terrestre 2.

Ne scrive oggi Sara Bennewitz sul giornale di approfondimento finanziario del gruppo GEDI:

“L’Italia, al contrario di quanto succede di solito, è il Paese che è più avanti degli altri in questo contesto di infrastrutture, perché possiede ben tre aziende delle torri quotate, che considerando anche Cellnex in salsa veneta, diventeranno presto quattro. Un numero significativo, che apre il fianco a consolidamenti necessari e auspicabili, per creare sinergie ridurre i costi e proteggere le aziende da eventuali raider ostili.

In particolare il settore broadcast è quello che più avrebbe senso consolidare, ma la tanta agognata fusione tra Rai Way e la Ei Towers di cui Mediaset controlla il 40%, giace in un cassetto da anni. In assenza di un governo è difficile immaginare che la Rai possa partire alla conquista del suo primo rivale, peraltro partecipato da un imprenditore che comunque avrà un ruolo in Parlamento.

Morale Ei Towers potrebbe muoversi autonomamente, almeno un primo passo, confluendo verso Cellnex, e in un secondo momento cedendo le attività televisive alla Rai. Il gruppo spagnolo non solo gestisce già il 98% delle torri broadcast spagnole, ma da anni è anche un importane fornitore di Mediaset Espana – Telecinco.

Tanto più che Ei Towers, che in settimana ha annunciato positivi risultati 2017, con l’occasione ha anche rinnovato il contratto con le tv che fanno capo a Fininvest fino al 2025. Cellenex potrebbe anche tornare a fare la sua migliore offerta alla Inwit di Telecom. Ma difficilmente il gruppo che fa capo a Telecom potrà prendere una simile decisione in tempi brevi. Per prima cosa Inwit sta per rinnovare l’intero consiglio: alla presidenza verrà indicato Stefano Siragusa che ha assunto anche l’incarico di capo di tutte le infrastrutture di Telecom mentre il nuovo ad al posto di Oscar Cicchetti sarà Giovanni Ferigo, ex responsa- bile della divisone Technology della capogruppo”.

Infografica InWit Cellnex
InWit e Cellnex. L’ infografica sulla situazione dei due giganti delle antenne pubblicata oggi su Affari e Finanza.

Il matrimonio di Cellnex con InWit non si può dire che sia alle porte quindi ma è comunque un’ipotesi possibile e che faciliterebbe in qualche modo i nuovi investimenti nelle reti e lo sviluppo aperto dei gestori entranti. C’ è Iliad, ormai in ballo ma arriverà, con le licenze 5G anche, con tutta probabilità, un nuovo quinto gestore. E non potrebbe che essere Fastweb.

Per i gestori, avere un unico punto di riferimento nazionale, faciliterebbe le trattative e consentirebbe al Paese di superare, seppur gradualmente, il divario digitale tra le diverse aree geografiche.

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