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Truth: come funziona e come si accede al social network di Trump

Come accedere a Truth social network. Tutti ricordano le incredibili immagini dell’assalto a Capitol Hill a gennaio 2021 da parte dei sostenitori di Donald Trump. L’evento è entrato nella storia e a seguito di alcune dichiarazioni sui social, Trump è stato bannato da Twitter e da Facebook. Come si è comportato l’ex Presidente? Beh ovvio: ha incaricato una società di creare un suo social network. Ecco qualche dettaglio su Truth, la piattaforma social che “promette” la verità.

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Come funziona Truth

Truth Social è molto simile a Twitter nelle sue funzionalità. Gli utenti possono creare un profilo, postare contenuti (o “Truths”, come vengono chiamati in questo contesto), seguire altri utenti, e interagire con i loro post tramite commenti e condivisioni (o “Re-Truths”). Come Twitter, offre anche argomenti di tendenza. La differenza principale risiede nella linea editoriale: la piattaforma si propone come un baluardo della libertà di espressione, promettendo di non censurare gli utenti sulla base delle loro opinioni politiche. 

Come detto la struttura di Truth è molto familiare per chiunque abbia mai usato Twitter.  L’interfaccia utente presenta una serie di schede che consentono l’accesso alle varie funzioni: un feed delle notizie, una pagina del profilo, una per la ricerca e un’altra per le notifiche. La piattaforma prevede anche un sistema di messaggistica privata, consentendo agli utenti di comunicare in modo privato al di fuori del feed pubblico.

Come accedere a Truth

Fino a qualche tempo fa l’accesso a questo social era consentito solamente negli Stati Uniti, per iscriversi dall’Italia bisognava infatti utilizzare una VPN e collegarsi ad un server americano. Oggi invece Truth funziona anche per chi si trova nel nostro Paese. Si può scaricare l’applicazione dai rispettivi store Android e iOS e accedere anche da desktop, anche se la versione web non è ottimizzata a dovere.

La procedura per l’iscrizione è identica a quella di altri social. Occorre indicare la data di nascita (bisogna essere maggiorenni) e fornire un nome e un indirizzo email valido. Dopodiché si riceverà via email un link per confermare e si verrà indirizzati alla pagina dove creare l’account con nome e password.

La politica di Truth

La mossa di Trump, più che una semplice reazione al ban da Twitter, sembra una vera e propria dichiarazione di intenti: ovvero creare un luogo dove la libertà di espressione è garantita. Ora, noi abbiamo dato una veloce occhiata, perché lo ripetiamo è un social prettamente “americano”, ma per la moderazione dei contenuti, Truth ha dichiarato che si attiene al principio di libertà di espressione, ma prevede delle restrizioni per mantenere un ambiente sicuro e rispettoso. Non sono ammessi contenuti che promuovono la violenza o l’odio, e le violazioni di queste regole possono portare alla sospensione o al ban dell’account. Tuttavia, la piattaforma si impegna a non moderare i contenuti sulla base delle convinzioni politiche degli utenti.

Conclusioni

In definitiva Truth ha sicuramente scosso il panorama dei social network, dopo un lungo periodo di stasi. Certo Donald Trump, fautore del progetto, ha un modo di fare decisamente particolare, e identificarsi in un social che vuole essere un baluardo di libertà ci sembra decisamente eccessivo. Vedremo come come si svilupperà nel tempo, se si diffonderà anche da noi e quali effetti avrà sulla cultura digitale.


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Simone Pifferi. Copywriter freelance, può scrivere su tutto ma le sue passioni riguardano la comunicazione, il web marketing, il settore telco e l'editoria. Dopo la formazione umanistica si appassiona alla SEO, al web design e allo sviluppo di siti web. Attualmente collabora come copywriter con diverse web agency e blog di settore. Simone Pifferi su Linkedin

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