Sembra che la UE abbia deciso di prendere decisioni importanti per quanto riguarda la gestione del roaming e non solo. Nel 2017 dovrebbero entrare in vigore sei decisioni rivoluzionarie che regoleranno non solo i costi di roaming ma anche gli acquisti sia fisici che digitali.

Ue costi roaming 2017
Buone notizie dall’ UE. Dal 2017, per decisione di Bruxelles, non saranno più applicati costi extra per il roaming all’ interno dell’ Unione Europea.

Vediamo allora nel dettaglio quali sono queste decisioni che entreranno in vigore in questo 2017. La prima ovviamente riguarda l’eliminazione dei sovraccosti di roaming. Questa normativa dovrebbe diventare operativa a partire dal 15 giugno 2017.

Da allora chiunque viaggerà nell’Ue pagherà chiamate, sms e navigazione su internet in tutta Europa allo stesso prezzo della zona di residenza. Tuttavia c’è già una limitazione specifica pensata per evitare abusi: sarà vietato l’acquisto di sim di Paesi con prezzi più bassi per utilizzarle in modo permanente nel proprio, in questo caso in Italia.

Un’altra normativa su cui dovrebbe esprimersi la UE nel 2017 riguarda il geoblocking. Questa condizione, a quanto pare, dovrebbe essere eliminata, dopo aver trascinato con sé numerose polemiche.

Non c’è ancora una data ufficiale per questa questione ma dopo l’approvazione si potranno acquistare online prodotti materiali, dai vestiti a oggetti high-tech, e servizi come autonoleggio, biglietti per parchi e offerte vacanze su qualunque sito europeo senza essere reindirizzati a quello del proprio Paese o bloccati al momento del pagamento.

Un’ altra direttiva riguarda la portabilità dei contenuti. Anche qui non è ancora stata raggiunta l’intesa, ma quando verrà trovata sarà possibile accedere ai contenuti audiovideo per i quali si paga un abbonamento in Italia, come Netflix o Deezer, anche quando si viaggia all’estero.

Le altre normative che dovrebbero  arrivare in tempi brevi riguardano la riduzione dell’aliquota Iva per gli ebook che verranno quindi tassati come i libri cartacei, con un conseguente calo dei prezzi.

Entro giugno verranno discusse le nuove regole per i diritti d’autore online, mentre verso metà gennaio si discuterà di come rafforzare la tutela dei dati personali online, con regole più ferree anche per i fornitori di servizi come Facebook, Skype e Whatsapp.

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