Vodafone lancerà a breve una nuova compagnia telefonica virtuale. Si chiamerà VEI e costerà pochissimo. E sarà un MVNO. Sfrutterà quindi totalmente la rete di Vodafone. E allora perché lanciare un marchio tutto nuovo diverso da quello originale famosissimo? Semplice. La strategia è la stessa di TIM con la sua Kena Mobile. Conquistare il pubblico più attento ai costi, con un brand low cost.

Vei brand Vodafone
Vei sarà il nuovo brand Vodafone dedicato alla telefonia a basso costo. La sfida sarà verso Kena, Wind Tre ma soprattutto Free Mobile. Il lancio dopo l’ estate.

Servizi ridotti all’ osso, poca innovazione tecnologia e niente coccole inutili, contatto con il cliente tutto o quasi online. Vei sarà un po’ come Kena Mobile. E infatti i big della telefonia si affrettano a definire queste compagnie no frills, ovvero senza fronzoli, smarcandosi un po’ dal più impegnativo (e forse meno dignitoso) low cost.

La sostanza non cambia. Noi di UpGo.news lo avevamo già anticipato mesi fa. In Vodafone già dallo scorso autunno si è lavorato sodo per partorire qualcosa di credibile per sfidare, sopratutto, l’ arrivo di Iliad Telecom, meglio nota come Free Mobile. Il nuovo quarto operatore fa paura e quello che sta succedendo in questo mesi in Italia altro non è che la copia di ciò che accadde in Francia all’ arrivo di Free. La rapida moltiplicazione delle compagnie telefoniche.

Magari tutte in mano ai soliti player ma, almeno apparentemente, in concorrenza tra di loro. E sarà così anche per VEI di Vodafone, che in effetti in qualità di full mnvo consentirà la portabilità del numero anche agli stessi clienti Vodafone. Così come oggi è a tutti gli effetti possibile migrare da Tim a Kena e viceversa.

Il pericolo di farsi in concorrenza in casa in effetti c’ è ma viene valutato più interessante il beneficio. Ovvero quello di frenare l’ emorragia, nel caso in cui Iliad provocherà, come accaduto Oltralpe, lo tsunami con le super tariffe che i consumatori italiani attendono.

Ad inizio anno avevamo anche ipotizzato la rinascita del vecchio marchio Omnitel ma evidentemente l’ operazione nostalgia è stata giudicata poco utile dal marketing di Vodafone.

Quando partirà VEI?

Dopo l’ estate. Con calma. Giusto in tempo per prendere in contropiede Iliad che come abbiamo raccontato, sarà presente nel nostro Paese con un brand tutto nuovo e non con il suo Free Mobile francese. Vei ha già in mano l’ autorizzazione che le consentirà di partire con le portabilità del numero già a settembre.

In estate saranno effettuati i test sulla rete. Perché VEI avrà come Kena una propria piattaforma tecnologia indipendente ed emetterà SIM a tutti gli effetti distinte da quelle Vodafone, proprio in qualità di Full Mvno.

Nei prossimi giorni saremo in grado di darvi qualche succulenta notizia in più su questo nuovo operatore mobile. Continuate a seguirci anche sulla pagina Facebook di UpGo.news!

6 commenti

  1. Ma prima di diffondere certe robe (con tanto di grafica farlocca) che magari altri siti riprenderanno spacciando per verità, vi rendete conto di cosa scrivete? … “VEI” al momento è e resta la sigla della srl con cui vodafone italia si appresta ad entrare nel low cost, punto. Dire o lasciare intendere che sarà anche un brand commerciale è sbagliato perché troppo somigliante/assonante a VEON, l’app che Wind Tre sta faticando ad affermare anche in ragione dei veti imposti dall’authority. Difficile che se ne staranno zitti davanti ad un nome fortemente depistante come VEI. Se poi va a finire come il brand 3 che avrebbe sostutito Wind dal 1 aprile, siamo a posto … A quando il volo degli asini?

      • Infatti s’è visto. X))) … Se vede che c’avete ancora fame de figurine (de …). Torno a dirvi che quella degli asini che volano funziona meglio come collettore di visite. E andateci piano con grafiche e loghi non ufficiali, potrebbero far esaurire la pazienza dei diretti interessati.

  2. Che si chiami VEI o XY non cambia molto la sostanza…. questa soluzione fallimentare è stata già sperimentata in Francia dove prima dell’arrivo di Free tutti i Big hanno creato un no frill ad hoc…ma a poco è servito…. unica soluzione?? mettersi in linea con quello che proporrà Iliad qui in Italia… puntando sul prezzo sì, ma su molti altri fattori ( es. qualità e performance della rete) che possono giustificare i prezzi lievemente più alti. Questi no frill lasciano il tempo che trovano… l’esperienza francese dovrebbe insegnare!

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