Come abbiamo già avuto modo di raccontare su questa pagine, la gara per l’assegnazione delle frequenze del 5G sta entrando nel vivo e nel corso del 2018 avrà inizio l’asta frequenze che sarà messa in piedi dal Governo Italiano. Asta a cui parteciperà, ora è ufficiale, anche Vodafone. Ad annuncialo lo stesso amministratore delegato, Aldo Bisio.

Vodafone 5G
Vodafone Italia conferma l’ interesse per l’ asta 5G. Le nuove reti hanno bisogno di nuove regole europee?

Bisio ha ricordato di avere una partnership importante con OpenFiber per la fibra ottica in tutta Italia e di conseguenza, vista l’enorme importanza di cablare al meglio il territorio italiano, è altresi importante se non fondamentale far parte di un processo di cambiamento e evoluzione nel quale sarà strategico l’avvento del 5G.

Intanto il Ministero dello Sviluppo Economico provvederà all’assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze per il 5G, sia quelle in banda 694-790 MHz, con disponibilità dal primo luglio 2022, che quelle delle bande di spettro 3,6-3,8 GHz e 26,5-27,5 GH, che dovranno essere liberate entro e non oltre il primo dicembre 2018. Secondo la prima bozza della manovra.

5G in Europa. Servono regole più semplici e stimoli per le aziende.

Dati alla mano lo sviluppo della rete mobile in 4G ha già portato grandi cambiamenti nel mondo della telefonia mobile, in Italia come nel resto d’Europa. Lo sviluppo del 5G dovrebbe completarsi non prima del 2025, quando le nuove reti andranno a coprire circa tre quarti della popolazione europee. Occasioni di rilancio e sviluppo per l’ intero comparto delle telecomunicazioni.

Come sottolineano anche i dati del nuovo report redatto dalla Gsma (Mobile Economy: Europe 2017), in Europa ci saranno circa 214 milioni di connessioni in 5G entro il 2025 redendo di conseguenza il nostro continente uno dei mercati mondiali principali. Insomma inizia una nuova era.

Come ha rimarcato anche Mats Granryd, direttore generale della Gsma:

Con l’inizio dell’era del 5G l’Europa ha l’occasione di ritornare a essere leader tecnologico globale nelle comunicazioni mobili, ma questo obiettivo può essere raggiunto solo se i governi si muovono velocemente e con misure ambiziose per attuare le riforme regolatorie necessarie per aumentare la competitività della nostra regione su scala globale e far arrivare ai cittadini dell’Europa servizi innovativi.

A fine 2016 in Europa si contavano 456 milioni di utenti mobili unici, quasi il 100% della popolazione, dati destinati ad aumentare ormai di poco visto l’ alto livello di saturazione. In questo scenario il 4G attualmente rappresenta un terzo delle connessioni mobili.

Già quest’anno la Gsma prevede che le connessioni mobili 4G supereranno quelle 3G in Europa per la prima volta. E la diffusione delle reti 4G continuerà anche in presenza dell’avvio dell’era del 5G, grazie a upgrade di rete basati su tecnologia Mimo (Multiple Input, Multiple Output) e altre soluzioni.

Innovazione e sviluppo per creare un terreno fertile per il futuro. Per un’ Europa che possa diventare meta per gli investimenti e un polo centrale dell’ internet delle cose. Si chiede di aprire nuovi confronti tra i governi e l’industria per capire in quali direzioni muoversi e come farlo sfruttando al massimo e al meglio la tecnologia e la potenza della connettività. Altre notizie Vodafone…

Lascia un tuo commento

Please enter your comment!
Please enter your name here