Novità in arrivo prossimamente per WhatsApp il famoso servizio di messaggistica istantanea. Sembra che in una prossima versione della app in versione beta, quindi ancora in via sperimentale, potrebbero arrivare i pagamenti digitali, ovvero la possibilità per gli utenti di trasferire soldi attraverso UPI (Unified Payments Interface), quindi da banca a banca. A raccontarlo nelle scorse ore Repubblica e Il Sole 24 Ore

Pagamenti WhatsApp
Potrebbe arrivare WhatsApp Payments. Ecco come il servizio di messaggistica farà concorrenza a PayPal e alla classiche banche.

Whatsapp ormai ha raggiunto un numero talmente alto di utenti in tutto il mondo che i tempi sembrano essere veramente maturi per il lancio e l’utilizzo anche di altri servizi come i pagamenti digitali. Nella fattispecie trasferimento di denaro rapido tra utenti, essendo Whatsapp molto utilizzata da giovani, proprio i più avvezzi a sistemi di pagamento veloci, immediati e con cifre non altissime.

E’ chiaro che dietro il lancio di questo nuovo servizio ma anche di altri che potrebbero aggiungersi in futuro, c’è sempre lo zampino di Mark Zuckerberg patron di Facebook.

Ogni giorno, su Whatsapp gli utenti si scambiano 55 miliardi di messaggi. Le foto condivise quotidianamente sono 4,5 miliardi; 1 miliardo i video. L’applicazione supporta al momento 60 lingue. Inoltre i pagamenti digitali o virtuali sono sempre più frequenti e in via di sviluppo e c’è chi già da tempo ipotizza che società come Facebook, Amazon e Google possano seriamente diventare competitor delle classiche banche che in questi anni non godono certo di buona fama e credibilità da parte degli utenti.

Soprattutto i giovani, praticamente tagliati fuori dai classici meccanismi bancari, potrebbero diventare clienti ideali di queste nuove banche. Come del resto già fanno con PayPal.

Com’è arrivata l’indiscrezione sui pagamenti virtuali?

In rete sono state leakkate immagini raffiguranti una versione beta della famosa app, solo per dispositivi Android. L’obiettivo sembra proprio quello di creare una interfaccia che consenta pagamenti peer to peer. Pensiamo che in America Facebook una cosa del genere la sta già sperimentando con il suo Messenger.

Una buona notizia anche per i siti di ecommerce che certamente potranno salutare positivamente l’arrivo di WhatsApp Payments.

Non mancano ovviamente le incognite come le commissioni da applicare al servizio (visto che Whatsapp è gratuito attualmente) e ovviamente la sicurezza e la privacy, caratteristiche che Whatsapp non sempre ha offerto in maniera eccelsa.

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