Colpo di scena sulla fusione Wind Tre e sull’ arrivo di Free Mobile in Italia. E meno male che Fastweb non teme Free Mobile. Nonostante le dichiarazioni di qualche tempo fa dei vertici della compagnia telefonica controllata dagli svizzeri, Fastweb pare proprio non aver digerito l’ arrivo di Free nel nostro Paese e ha presentato ricorso presso il Tribunale Europeo. Ora Fastweb vuole fermare la fusione e lo sbarco dei francesi di Iliad.

Fastweb contro fusione Wind Tre e Free Mobile
Fastweb dichiara guerra a Free Mobile e a Wind Tre. Fusione a rischio? Fastweb contro tutti.

Secondo Fastweb, l’ operazione diminuirebbe il livello di concorrenza sul mercato italiano. E sempre secondo gli svizzeri, Free non potrebbe competere adeguatamente sul mercato, facendo pressione sui prezzi, perché, sempre secondo la tesi degli svizzeri, le condizioni che la società ha trovato cinque anni fa in Francia sono completamente diverse da quelle italiane. Fastweb sottolinea come le garanzie proposte agli operatori virtuali (MVNO), mercato nel quale Fastweb opera, sono insufficienti per permettere a questa tipologia di compagnie di offrire servizi e tariffe ottimali.

Con il ricorso al tribunale europeo Fastweb vuole quindi fermare l’ assegnazione di frequenze ed antenne a Iliad – Free Mobile e di conseguenza bloccare il processo di fusione tra Wind e 3 Italia ormai in piena fase attuativa.

Ricordiamo che Fastweb si propose, la scorsa estate, come possibile nuovo player nel mercato mobile italiano, cercando proprio l’ accordo con Wind Tre, indispensabile per ricevere l’ approvazione da parte della Commissaria Europea alla Concorrenza (intenzionata a lasciare nel mercato italiano quattro operatori dotati di propria rete). L’ accordo, i cui termini economici sono sconosciuti, venne però raggiunto con Iliad operativa già in Francia con Free. E pare proprio che Fastweb non abbia digerito molto la cosa.

Ma il ricorso di Fastweb può bloccare la fusione e i piani di Free Mobile?

Noi di UpGo.news abbiamo cercato posizioni ufficiali delle aziende coinvolte, in particolare di Wind Tre. Per il momento la joint venture non vuole esprimersi sulla vicenda ma è improbabile che il ricorso presentato da Fastweb all’ UE possa bloccare ciò che già è in atto. Ricordiamo che Wind Tre, come compagnia unica, è già operativa dallo scorso 31 dicembre ed è in atto il processo di cessione frequenze ed antenne a Free, che in questi giorni sta trattando con Nokia la costruzione della nuova rete italiana.

Nonostante il legittimo ricorso del gruppo Swisscom, proprietario di Fastweb, presso il tribunale dell’ Unione, Wind Tre è oggi forte dell’ approvazione, oltre che delle autorità europee anche dell’ Antitrust italiano e del Governo. Un percorso ormai iniziato circa un anno e mezzo fa.

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