La fusione tra Wind e Tre sta portando, come sospettavamo, un’ ondata di rimodulazioni nelle offerte dei due gestori. Dopo alcune All In, pesantemente ritoccate verso l’ alto da 3, tocca ora a Wind che da giugno applicherà nuovi costi a tutti gli abbonati Wind e Infostrada. Ecco quali.

Rimodulazione Wind Infostrada Giugno 2017
Rimodulazione Wind – Infostrada. Brutta sorpresa a giugno per i clienti mobili Wind e fissi di Infostrada.

Si tratta di un antipatico, quanto assurdo, costo di incasso che il gestore arancione applicherà a tutti i clienti abbonamento, sia per la telefonia mobile Wind che per quella fissa Infostrada. La variazione contrattuale non riguarderà quindi, per fortuna, i clienti ricaricabili.

Si tratta di 0,73 euro, che saranno applicati a partire da giugno su ciascuna fattura emessa dal gestore (o meglio, emessa da Wind Tre spa). In questo senso Wind si allinea alla sorella 3, che già applica un costo identico.

Come se non bastasse a giugno, Wind aumenta anche il costo ulteriore per la spedizione della fattura cartacea. Il prezzo per ogni spedizione sarà di 1,23 euro. In pratica i clienti Wind pagheranno, molto salato, il documento che attesta quanto devono pagare. Un po’ come se al supermarket vi facessero pagare lo scontrino. Un’ assurdità. Ma tant’ è.

Da quest’ ultimo costo ci si può però difendere richiedendo la spedizione della fattura esclusivamente via e-mail. Su questa possibilità potete contattare il 155.

Sul primo costo, quello di 0,73 non ci si può invece fare nulla, se non disdire, senza alcuna penale, così come previsto dalla legge.

Per disdire e cambiare operatore è indispensabile inviare raccomandata andata e ritorno all’ indirizzo WIND Tre SpA – Servizio Disdette – Casella Postale 14155 – Ufficio Postale Milano 65, 20152 Milano. Ribadiamo che, in ottemperanza alla legge italiana, il recesso anticipato per rimodulazione della compagnia non implica il pagamento di alcuna penale.

Il matrimonio tra Wind e Tre e il conseguente passaggio da quattro a tre operatori mobili, non sta evidentemente facendo bene al mercato dove i due gestori, già nei primi mesi, stanno colpendo la propria clientela con una pioggia di modifiche peggiorative e unilaterali.

Ecco la comunicazione ufficiale di WIND:

“La informiamo inoltre che, sempre a partire dal prossimo conto telefonico, le sarà addebitato un importo pari a 0,73 euro per i costi di incasso sostenuti da Wind […] Qualora decida di recedere e alla linea interessata dalla presente proposta di modifica sia associato un contratto per l’acquisto rateizzato di un prodotto in corso di vigenza (telefono, Tablet, etc.), prima di recedere dal contratto o di passare ad altro operatore potrà decidere se pagare le rate residue anche in un’unica soluzione, indicando tale scelta nella suddetta raccomandata. La invitiamo a contattare il servizio clienti 155 per eventuali chiarimenti.“

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