Wind si adegua in anticipo alla normativa UE in materia di roaming internazionale all’ interno dei Paesi dell’ Unione Europa.

Già dal 24 aprile, i clienti del gestore arancione all’ estero, pagheranno come se si trovassero in Italia.

Wind Roaming Europa Gratis
Roaming in UE gratis per gli utenti Wind. Il gestore gioca in contropiede e anticipa la tanto attesa normativa UE. Ecco come funziona e quanto costa il ROAMING EUROPA GRATIS di Wind.

E’ una splendida novità e un bel risparmio per chi è all’ estero per vacanza o lavoro. Chi si troverà all’ interno dei Paesi dell’ Unione Europea, a partire dal 24 aprile 2017, non pagherà gli antipatici costi di roaming. C’ è da dire che comunque in questi anni, con processi compresi in diversi step, e sempre su pressione dell’ UE, questi costi sono sempre diventati più abbordabili.

Wind Roaming Zero Europa

Ora finalmente la cosiddetta normativa roaming zero è realtà. O meglio sarà realtà per tutti da giugno. Ma in linea con i propri valori di convenienza e trasparenza, il brand Wind della joint venture Wind Tre, anticipa tutti e applica il roaming zero a tutto il parco clienti, sia ricaricabili che abbonamenti.

Quanto si paga con Wind all’ Estero in Europa?

In pratica, telefonicamente parlando, non esiste più estero all’ interno del territorio dell’ Unione Europea. Con Wind Easy Europe chiamate, sms e connessioni, costano come se ci si trovasse in Italia. Le offerte voce, sms e dati nazionali sono applicate anche all’ estero, in UE. Quindi andando in Francia, in Germania e negli altri paesi dell’ Unione, potrete continuare tranquillamente a consumare il vostro bundle Wind. Proprio come se si fosse a casa.

Terminati i minuti, i giga o gli sms a disposizione, si applica invece la tariffa base per l’ Unione Europea. Che per quanto riguarda Wind sarà questa:

  • 23 €cent/min per le chiamate voce effettuate
  • 7 €cent per sms inviato
  • 24 €cent/MB per il traffico dati

Ricordiamo che si tratta di un’ offerta Wind ma comunque obbligatoria, almeno entro giugno 2017, per tutte le compagnie telefoniche europee e imposta dalla Commissione Europea attraverso la Regolamentazione 2016/2286 conosciuta con il termine giornalistico di “Roaming Zero”. Entro gli inizi dell’ estate, la nuova normativa, recepita dagli stati membri, sarà quindi applicata da tutti i gestori mobili. Buono che Wind l’ abbia applicata con un discreto anticipo.

C’ è una possibilità di deroga che potrebbe essere limitatamente richiesta dagli operatori virtuali. Ma su questo, vi daremo presto notizia in un altro post.

Roaming Zero Wind UE. I limiti

Roaming Europa Wind limiti

La questione dei limiti del roaming gratuito europeo è stata il vero braccio di ferro tra compagnie europee e i vertici UE. Le telco avrebbe volentieri imposto più limiti al cosiddetto fair use, ovvero l’ uso corretto del roaming all’ estero.

Di fatto, alla fine, la Commissione guidata da Juncker ha avuto la meglio, impedendo alle compagnie di imporre limiti sul tempo di permanenza in un altro Paese UE per gli utenti di una compagnia operativa in un altro paese.

In tutti i modi, il principio di uso corretto è rimasto. Non è e non sarà possibile, come qualcuno auspicava, acquistare una sim, per esempio, lituana ed usarla continuativamente nel nostro Paese. Il roaming internazionale e quindi il collegamento di un cliente su una rete estera ha un costo anche per il gestore che emette la sim card. Per questo motivo, ai gestori sono stati consentiti strumenti di controllo riguardo l’ uso che si fa del roaming all’ interno dell’ UE.

E’ possibile viaggiare, anche per molti giorni, usufruendo del roaming zero. Ma non sarà possibile, ad esempio, permanere all’ estero per lunghi periodi, come in caso di Erasmus, sfruttando continuativamente una sim “straniera”.

Inoltre, il gestore, potrà impedire il roaming gratuito in UE, su quelle sim rimaste inattive per lunghi periodi in patria.

Insomma, il roaming zero è un dato di fatto, una grande conquista per i consumatori del Vecchio Continente ma non saranno consentiti trucchetti.

Roaming Zero Europa e la Svizzera

Il roaming gratuito è applicato ai soli Stati dell’ Unione Europea. Un piccolo paese con noi confinante, la Svizzera, non potrà quindi usufruire dei benefici del roaming zero. E’ un problema molto sentito dalle migliaia di lavoratori che tutti i giorni varcano il confine elvetico per lavoro (i cosiddetti frontalieri). Questi continueranno a pagare conti salati in bolletta per collegarsi alle reti svizzere.

Le tariffe estere applicate alla Svizzera possono continuare a variare e sono differenziate a seconda del gestore, senza applicazione di alcuna particolare norma. Se si è assidui frequentatori della Svizzera è bene informarsi circa la zona internazionale nella quale questo paese è inserito.

E’ il caso ad esempio di H3G – 3 Italia, sorellina di Wind, che ha recentemente inserito la Svizzera negli Stati della Zona1. In pratica, il costo di roaming in Svizzera è equiparato a quello degli Stati Uniti o del Canada.

Chiamare dal Ticino l’ Italia, con 3, costa oggi 90,46 centesimi al minuto. Una vera follia per chi si reca spesso nella Confederazione. Ma è uno di quei casi nei quali, essere membri dell’ Unione Europea, in effetti, conviene.

Wind Roaming in Paesi extra UE

Come nel caso della Svizzera citata sopra, la normativa europea sul roaming zero riguarda solo le telecomunicazioni all’ interno degli stati membri. Ciò significa che le tariffe internazionali extra-UE dei vari gestori, continueranno a cambiare liberamente, senza particolari modifiche, anche dopo l’ applicazione della nuova regolamentazione.

1 commento

  1. Buongiorno,
    per me che lavoro in svizzera sarebbe stato utile che ci fosse almeno un opzione per la svizzera.
    Vodafone rispetto a wind include 40 paesi a roaming zero fra cui ci sara anche la svizzera, ovviamente gli abitanti di confine e chi per lavoro sceglieranno vodafone se wind non si adegua.

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