Wind Tre, cambia tutto. Nei prossimi mesi, anzi prima della fine dell’ anno, la compagnia nata dalla joint venture cambierà forma. Dieci miliardi per rifinanziare il proprio debito. Questo lo sforzo chiesto agli azionisti che nel 2017 ha dovuto affrontare i difficili passaggi della definitiva integrazione. E un nuovo ambizioso progetto.

Nuova Wind 3
La nuova Wind 3. Entro dicembre Wind Tre inizierà un nuovo corso della sua storia. Un nuovo importante passaggio dell’ integrazione. Ecco i primi rumors in esclusiva per UpGo.news. Forse arriva il brand unico?

Passaggi costosi, sia in termini di costi che di immagine e di numero abbonati. Come abbiamo analizzato in questo post, i numeri di Wind Tre sono molto buoni ma evidenziano che la compagnia sta vivendo un periodo meno facile di quanto vogliono far trasparire i vertici. Dopo l’ unione, molti clienti hanno abbandonato i due marchi con i quali Wind Tre sta continuando ad operare.

Problemi con le reti, in corso di integrazione grazie ai lavori di ZTE. Roaming nazionale con TIM dismesso, nuovo roaming di 3 con Wind e una copertura migliorata in termini di estensione ma in molti casi non in velocità.

Poi sono arrivate le tante rimodulazioni, come se non ci fosse un domani. Indispensabili ai conti dell’ azienda ma somministrate nel periodo meno opportuno, quello dei grandi lavori in corso sulle due reti mobili.

Insomma, i bilanci dimostrano che la famosa sinergia fa bene agli azionisti ma invece il matrimonio non è così popolare nella base clienti. E con l’ arrivo di Ho Mobile, nuova creatura di Iliad, il pericolo fuga in massa è dietro l’ angolo.

Anzi, in parte è già in corso. Nel primo semestre 2017 Wind Tre ha perso 1 milione di sim, fenomeno in parte fisiologico oggi nel mercato italiano (caratterizzato da sempre meno sim “secondarie”) ma che evidenzia anche una voglia dei clienti di andare verso altri lidi. Non esistono dati per quanto riguarda la seconda parte del 2017.

Però noi che ogni giorno pubblichiamo offerte speciali e notizie, osservando anche quanto pubblicato sulla nostra Pagina Facebook, non possiamo che notare che sono tantissimi i clienti Wind Tre in attesa di essere sedotti da un altro operatore.

E come lo sappiamo noi lo sanno bene anche in TIM

E probabilmente se ne sono accorti anche in casa TIM, visto che in questo 2017, le più importanti offerte operator attack sono state quasi esclusivamente rivolte contro Wind 3. Vodafone è rimasta un po’ fuori dai giochi e probabilmente – sarà possibile dimostrarlo con le relazioni AGCOM relative alla seconda parte 2017 – ci potrebbe essere stato un buon flusso di clienti passati dalla joint venture al vecchio monopolista Telecom Italia.

Il nuovo progetto di Wind 3 per resistere all’ avanzata di Ho Mobile

Il nuovo progetto in cantiere in Wind 3 nasce proprio per resistere alla forte futura avanzata di Ho Mobile, il nuovo quarto gestore mobile italiano di Iliad Telecom. Pochi giorni fa anche Fitch Ratings ha definito i piani italiani del patron Xavier Niel sostenibili. In pratica è un’ ennesima promozione importante che sta a significare che la telefonia low cost che introdurrà Ho, secondo gli analisti finanziari, funzionerà, riuscirà a portare utili all’ azienda e comprimerà i guadagni di Tim, Vodafone ma soprattuto di Wind Tre.

Wind Tre e Ho Mobile rischiano infatti di condividere sul mercato un target del tutto simile. Molto attento al prezzo nella propria scelta d’ acquisto e comunque bisognoso di grandi quantità di dati per la propria vita digitale mobile.

Ho Mobile rischia di imporsi come una nuova 3 ma molto più vicina ai clienti. Più semplice e trasparente. Abbiamo analizzato qui i punti di forza di Ho Mobile. E infatti tutto sommato gli obiettivi di penetrazione nel mercato sono abbastanza simili a quelli storici di 3 – H3G. Niel ha già detto che l’ utile per Iliad Italia si potrebbe raggiungere con una quota del 10% del mercato italiano.

Progetto ambizioso ma assolutamente perseguibile in un mercato, quello mobile, da sempre molto aperto ma soprattuto fluido, con una scarsa fedeltà della base clienti pronta a cambiare sim rapidamente all’ arrivo di nuove offerte interessanti.

Il nuovo progetto di Wind 3, che dovrebbe cambiare il volto dalla compagnia migliorandone l’ immagine percepita, è ad oggi assolutamente top secret. Si sa che è un qualcosa di fortemente voluto dal nuovo AD Jeff Hedberg, subentrato lo scorso giugno a Maximo Ibarra. Cambio di rotta quindi che prevede anche forti investimenti economici. Che si tratti finalmente, come qualcuno spera, di un brand unitario tutto nuovo? Nei mesi si era ipotizzato il nome ONE come possibile evoluzione dei marchi indipendenti Wind – 3.

Più volte si era però confermata l’ intenzione della joint venture di proseguire con la strategia del doppio brand almeno nel medio termine. Che questo medio termine sia già al capolinea? Troppo presto per rispondere.

In molti pensano che un brand unico, tutto nuovo, sia un rischio da correre. Per dare subito ai clienti la sensazione che questa fusione possa essere un’ opportunità concreta per i clienti e non solo per i due grandi azionisti. Un’ unica grande compagnia, finalmente capace di competere ad armi pari, anche dal punto di vista delle reti, con i due big Tim e Vodafone. Oppure alla fine vincerà la strategia più prudente di non abbandonare i due marchi già molto noti, con il rischio di disorientare la base clienti.

Noi di UpGo.news cercheremo come sempre di riportarvi in anteprima tutte le novità di questo nuovo corso di Wind 3.

Wind Fibra 1000

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