La fusione fra Wind e 3 Italia ha ovviamente fatto diventare immediatamente il nuovo operatore il più grande d’Italia: la nuova realtà è leader nel mercato mobile in Italia con 31,3 milioni di clienti ed oltre il 37% di market share. Per la prima volta, TIM guarda al mercato da seconda.

Wind Tre brand separati
Wind Tre. La strategia dei brand. Wind per le famiglie. 3 per i più giovani. Insieme sul mercato business

Controllata dalla joint-venture paritetica tra CK Hutchison e VimpelCom, Wind Tre S.p.A. nasce dalla fusione tra H3G S.p.A. e WIND Telecomunicazioni S.p.A. con l’obiettivo di diventare market leader nella qualità del servizio ai clienti, nell’integrazione fisso-mobile e nello sviluppo della più estesa ed innovativa infrastruttura di rete in Italia. Almeno stando ai primi, entusiasti, comunicati stampa dei nuovi vertici.

Wind per il target famiglie. 3 per quello giovane

In pratica, Wind e Tre hanno unito le forze per migliorare la propria infrastruttura (prese singolarmente hanno entrambe delle lacune, soprattutto sul fronte della rete, che si spera verranno eliminate con questa fusione) ma intendono rimanere brand distinti, almeno sul lato consumer, concentrandosi ognuno su un proprio specifico target.

Wind per il target famiglie. 3 per quello giovane

Del resto la nuova moda degli operatori italiani è questa. Il doppio brand. E mentre Kena Mobile si affiancherà presto a Tim e Vodafone è tentata di rispolverare Omnitel, anche Wind e Tre faranno gioco di squadra. Wind che da sempre significa risparmio, si concentrerà sulle famiglie e sull’ utenza particolarmente attenta al risparmio, 3 invece, verso quella più digitalizzata, sempre connessa e più giovane.

In una comunicazione ufficiale viene espressamente dichiarato che “l’azienda, dal punto di vista commerciale, manterrà i due brand, “WIND” e “3”, due marchi forti, complementari e ben posizionati sul mercato italiano. All’inizio di quest’anno sono state, infatti, lanciate le nuove campagne istituzionali dedicate ai due brand, ognuna centrata sui rispettivi valori: tecnologia, trasparenza e fiducia per il marchio “3” e chiarezza, trasparenza e semplicità per “WIND”.

Wind Tre. La joint venture fa bene ai conti di Vimpelcom

L’operazione della fusione si è già rivelata un successo a livello economico dato che grazie ai significativi risultati dei ricavi da servizi, che crescono dello 0,9% rispetto al 2015 e del 2,1% nell’ultimo trimestre, i ricavi totali del Gruppo Wind Tre si attestano, al 31 dicembre 2016, a 6.491 milioni di euro, in aumento dell’1,3% nei confronti dell’anno precedente.

I clienti mobili totali raggiungono i 31,3 milioni, in crescita dello 0,4%, mentre i clienti internet mobile sono pari a 19,2 milioni (+4,0%). E i ricavi da servizi mobili aumentano dell’1,7% alla fine del 2016, confermando anche nel quarto trimestre lo stesso trend di crescita (+1,7%). Il segmento internet mobile, registra un incremento del 10%.

Wind Tre fa sapere che è proprio questo il segmento più importante su cui il gruppo si concentrerà ed investirà ulteriormente nello sviluppo di servizi digitali volti a soddisfare le esigenze di famiglie e imprese. Nel frattempo Vimpelcom che rappresenta il 50% della nuova società ha cambiato nome in VEON.

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