La cosa era nell’aria da giorni. Nelle scorse ore è stata direttamente Ericsson ad annunciare l’accordo raggiunto con Wind Tre per la creazione della nuova rete unica. Una partnership che di fatto sostituisce, i cinesi di ZTE, rimasti invischiati in un ban di difficile superamento, made in USA.

Wind Tre fuoco
Wind Tre. La rete adesso la farà Ericsson. Si sblocca quindi la situazione nuova rete nazionale. E Wind Tre cerca la ripartenza.

ZTE ha di fatto bloccato i lavori della nuova rete unica nazionale Wind Tre che inizialmente procedevano abbastanza spediti. Senza l’intervento sulla rete, Wind Tre, oggi completamente in mano agli ex proprietari di 3, resta un po’ ferma al palo, con due reti che non sono tecnicamente in grado di interagire tra loro e con prestazioni forse ancora non coerenti con la posizione di primo operatore mobile italiano.

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Ora Wind Tre ha trovato il modo per ripartire, coinvolgendo Ericsson, già partner in passato. Curioso solo notare, come ad aver silurato i cinesi sia stata la nuova proprietà, tutta cinese. Segno che negli affari il patriottismo paga poco.

In questo momento di particolare vivacità del mercato anche Wind Tre ha bisogno di novità positive. Il settore della telefonia mobile ha visto l’esordio di due nuovi brand che spingono fortemente alla competizione.

Le prime analisi di un osservatorio indipendente tedesco confermano ciò che qui su UpGo.news diciamo da diverso tempo: la competizione di Iliad preme in particolare sulla base clienti di Wind Tre.

E come abbiamo già raccontato, il destino delle due compagnie si incrocia anche sul fattore rete. Ericsson infatti dovrà occuparsi di migliorare e rendere più efficiente una rete sulla quale viaggeranno a lungo anche gli utenti della compagnia francese.

E contemporaneamente il vendor svedese sarà l’esecutore materiale del contratto che impegna Wind Tre a passare ad Iliad una nutrita quantità di antenne sparse per il territorio e che andranno ad alimentare ed estendere la nuova rete proprietaria dei francesi.

I rallentamenti ai lavori causati da ZTE hanno quindi investito direttamente anche il nuovo quarto gestore.

La ripartenza sul fronte dell’innovazione tecnologica verso l’era 5G dovrebbe andare di pari passo con un rinnovamento dell’offerta commerciale e con una ridefinizione completa delle strategie dei marchi. In maniera più dinamica, ora che l’intera compagnia telefonica è in mano all’unica proprietà cinese.

Wind Tre è l’ unica tra i big player ad avere già in casa due brand ben affermati. Ora dovrà delineare con decisione con quale cavalcare l’ opportunità del basso costo innescata da Iliad e quale marchio dedicare alla clientela più esigente, oggi in prevalenza appannaggio di Tim e Vodafone.

È probabile, ora che tutto è cinese, che il brand 3 acquisti in questo contesto sempre più rilevanza.

Ericsson quindi può rappresentare la ripartenza della prima compagnia mobile italiana. E di certo Hutchison non resterà a lungo a guardare la transumanza di clienti verso Iliad. Finita questa fase di grandi novità, il mercato potrebbe tornare a stabilizzarsi, ridando smalto ai brand già consolidati e conosciuti delle telecomunicazioni. E si entrerà nella concorrenza vera.

Come sempre, noi di UpGo.news seguiremo tutte le vicende con passione ed entusiasmo cercando di raccontarvi in maniera critica ed originale le novità del mercato delle telecom.

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