Agcom ha comminato una multa di 180mila euro a Wind Tre perché non ha adeguatamente risposto a ben sei provvedimenti del Corecom. I comitati di garanzia regionali relativi alle materie di telecomunicazione, avevano disposto provvedimenti a tutela di sei diversi casi. Utenti evidentemente che avevano subito gravi disservizi dalla compagnia. Ma Wind Tre, non è riuscita, dopo diversi solleciti da parte dei Corecom di Lazio, Sicilia e Calabria, a fornire risposte risolutive.

3 e Wind
Wind Tre multata da Agcom. 180 mila euro di sanzione per non aver risposto a sei decisioni del Corecom.

Problemi alla Pec. Così quelli di Wind Tre si sono giustificati. Comunque qualche intoppo nella gestione delle sei pratiche c’ è evidentemente stato. Tanto che alla fine, i Corecom hanno richiesto l’intervento diretto di Agcom che ha decretato che Wind Tre ha di fatto impedito l’intervento dell’autorità, mettendo a disposizione le adeguate documentazioni, nei tempi utili.

Ed ecco quindi la multa salata. Ora Wind Tre potrà comunque difendersi e impugnare, davanti al Tar del Lazio, il provvedimento.

Una notizia importante comunque passata in secondo piano visto che in queste ore Wind Tre è impegnata su altri fronti e su ben altre cifre. I 180mila euro i multa sono nulla rispetto al prezzo esorbitante che ha raggiunto l’asta per le frequenze 5G: oltre i 5miliardi di euro. Ben oltre le più rosee aspettative del Governo Italiano.

Ad accendere la competizione, in particolare, il blocco dei 3.700 mhz, dove al momento competono un po’ tutti i gestori. Sono le frequenze più strategiche, quelle disponibili da subito e che permetterebbero quindi un lancio dei servizi 5G entro pochi mesi. Ovviamente, mercato e dispositivi permettendo.

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