Lavoro, formazione e innovazione: questi i temi principali del seminario tenuto da Wind Tre al meeting di Rimini. Il giorno successivo all’ evento Wind Tre, a Rimini arriva anche l’ex amministratore delegato Maximo Ibarra, che molti affidabili rumors vedono già al vertice di Open Fiber. Ibarra, presente a titolo personale e non più in rappresentanza della joint venture, ha proposto quella che è la sua visione in un momento cosi difficile ma anche delicato per l’Italia e la sua profonda crisi occupazionale. Curiosa la partecipazione di Ibarra, ex AD della joint venture, a poche ore di distanza da Massimo Angelini, a rappresentare invece ufficialmente Wind Tre spa.

Wind Tre al meeting di Rimini

A Rimini si parla di lavoro e innovazione. Secondo Ibarra: è importante concentrarsi sulla capacità di lavorare insieme ad altri in un mondo che cambia molto velocemente, bisogna concentrarsi molto di più su quelle che sono le caratteristiche della persona, tra cui la capacità di poter entrare in sintonia con le diverse funzioni aziendali.

L’ex amministratore ha accennato sia alla sua esperienza come manager ma anche docente alla Luiss Guido Carli incentrando la questione sulla velocità con cui il mondo cambia grazie alla tecnologia e come ci si deve sempre in qualche modo tenere pronti e preparati ai cambiamenti.

Ibarra ha manifestato chiaramente le sue perplessità sul mondo del lavoro oggi in Italia, evidentemente sbilanciato con una enorme richiesta di occupazione da parte dei giovani e una scarsità di offerta dall’altra parte.

Per risolvere almeno in parte il problema ci si dovrebbe molto soffermare sulla scuola, l’università e altri istituti di formazione in un rapporto sempre costante e costruttivo con le aziende.

Quando si parla di formazione, innovazione e di giovani, bisogna sempre comunque avere in mente che deve essere la persona al centro di tutto. Non si possono misurare i ragazzi e le ragazze come se ci fosse una standardizzazione di massa. Conoscendo le caratteristiche uniche di ognuno si comprenderanno i talenti di ciascuno e si riuscirà a portare questi ragazzi ad appassionarsi sempre di più ad alcuni ambiti e materie specifici. Se non si parte da questa si rischia di trovarsi davanti ad una discrasia tra quello che le aziende richiedono e quello che le persone riescono a dare. I ragazzi danno il meglio quando si trovano indirizzati rispetto al proprio talento e alle proprie attitudini.

Ha cosi concluso Maximo Ibarra.

Al Meeting di Rimini anche Wind Tre. Tra innovazione e lavoro

Tanto spazio al Meeting di Rimini anche per Wind Tre, per la quale era presente invece Massimo Angelini, direttore delle pubbliche relazioni dell’azienda.

Angelini si è focalizzato sul problema della scolarizzazione approcciata al mondo del lavoro e di come molti giovani ricoprano figure lavorative poco richieste mentre ci sono posizioni aperte nel mondo del lavoro che non vengono però soddisfatte.

Anche le grandi imprese – ha continuato Angelini – puntano sempre di più su nuovi modelli operativi di funzionamento e sull’open innovation: i progetti Wind Tre Factory e Wind Business Factor di Wind Tre ne sono un esempio. In generale occorre che il sistema istruzione sia più vicino al mondo del lavoro. Servono nuovi contenuti nella didattica per formare le competenze del prossimo futuro

Recentemente, Wind Tre ha avviato anche il programma di Internship “OnStage” per giovani laureati e laureandi e sta per lanciare la Wind Tre Innovation School per formare gli studenti italiani su competenze innovative e trasversali per affrontare al meglio “il lavoro che cambia.

Forse qualcosa potrebbe davvero cambiare, anzi deve cambiare!

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