Bene ma non benissimo in casa Wind Tre. E anche se per il momento nessun collega se ne è accorto, gli ultimi dati della joint venture sottolineano una piccola ma importante perdita di terreno rispetto alla concorrenza. Wind Tre non è più il primo operatore mobile nazionale. Leadership come noto acquisita all’ indomani della fusione. Un primato però durato davvero poco. Appena dieci mesi. Per carità, tutti dati che vanno confermati ma per il momento, comunque avvalorati dalle comunicazioni ufficiali degli stessi gestori telefonici.

Wind Tre primato perso
Wind Tre. Perso il primato di primo operatore nazionale sul mobile. La leadership è durata solamente 9 mesi. Il primo operatore per numero di sim torna ad essere TIM. Ecco cosa sta succedendo nella joint venture.

Per capire davvero se questa situazione sia confermata, bisognerà attendere i dati AGCOM che arriveranno agli inizi del 2018. Lì capiremo se il sorpasso c’ è stato davvero. Ma al momento, dalle parti di Wind Tre un problema fuga c’ è. O almeno c’ è stato. Soprattutto nella prima parte dell’ anno, quando entrambi i brand della joint venture si sono lasciati un po’ andare con le rimodulazioni. Rincari improvvisi ai clienti che evidentemente non hanno gradito l’ inaspettato regalo di nozze.

Forse si poteva attendere, come osservato da qualche nostro lettore, il completamento della nuova rete unica. O almeno, il miglioramento della copertura e della prestazioni nelle maggiori città italiane. Situazione ad oggi, che stando alle parole di Hedberg è già migliorata in alcune metropoli, nei luoghi dove in sostanza c’ è già stato l’ intervento dei tecnici ZTE.

E invece sono arrivati prima i rincari e poi, forse, i benefici per i clienti finali. Insomma, questo matrimonio non è stato preso bene dalla base clienti. Ma prima di addentraci sulle motivazioni e sui possibili sviluppi e cambi di strategia, andiamo a vedere i numeri, confrontandoli, per capire chi davvero è oggi il primo gestore mobile nazionale.

Primo gestore mobile nazionale: Wind Tre perde il primato

Tim supera Wind Tre per numero di clienti

Nel proprio comunicato stampa più recente, Wind Tre fa il punto della situazione sui primi nove mesi di unione. In questo documento, si comunicano 29,8 milioni di linee mobili totali, tra umane e macchine collegate. Una perdita, netta, di 1,5 milioni di linee rispetto al 1 gennaio 2017, primo giorno di vita della joint venture. Un’ emorragia non da poco, anche se da analizzare sotto molteplici aspetti.

Uno di questi, forse quello che ha più inciso, la tendenza del mercato ad abbandonare le doppie sim. A decrescere quindi, questo va detto, non è solo Wind Tre, ma il parco globale delle sim italiane. Grazie ai bundle più generosi e alle offerte tutto compreso, oggi i consumatori tornano ad utilizzare un solo e unico gestore. E poi nei conteggi degli operatori sono sempre comprese le sim m2m, ovvero quelle utili a far comunicare le macchine. Per intenderci, contatori della luce, allarmi e antifurto e cose così. Insomma, il dato totale delle sim non esprime necessariamente il numero effettivo di clienti.

Leggi anche: Guida ai numeri Wind da chiamare

TIM, però, comunica di avere all’ attivo 30,3 milioni di linee. Un distacco timido, che conferma la divisione a tre del mercato della telefonia mobile italiana ma che è comunque una notizia. Perché ad oggi, a Wind Tre spetterebbe solamente la medaglia d’ argento o forse, aspettando i dati di Vodafone, quella di bronzo. E allora ne è valsa davvero la pensa celebrare questa unione? Difficile a dirsi, visto che poi in definitiva, il successo delle telco è legato ai conti e non direttamente al numero di sim. E sui conti incidono le spese, tagliate grazie alle sinergie tra Wind e 3 Italia e l’ ARPU, ovvero la spesa media. Un dato che serve a definire la qualità dell’ utenza piuttosto che la quantità. Anche sull’ ARPU però, i dati di Wind Tre non sono straordinari. Anzi, si registra una leggera decrescita anche qui.

Ma a cosa sono dovute queste difficoltà? Tutto sommato, che il matrimonio potesse spiazzare parte della base clienti, ai vertici lo sapevano bene. Tanto è vero che nell’ ultimo report reso pubblico da Wind Tre si parla di “impatto post fusione” come giustificativo alla perdita. Come dire, la tempesta doveva arrivare e tutto sommato l’ abbiamo gestita bene.

Quello che forse non era nelle previsioni dei manager e degli analisti, era la nuova guerra dei prezzi accesa soprattutto da TIM che sul mobile, ha iniziato a partorire – e chi ci segue abitualmente lo sa bene – una pioggia di offerte ad hoc che più low cost non si poteva. Per mesi, è stata venduta, giusto a titolo di esempio, la TIM IPERGIGA che offriva 30 giga e chiamate illimitate a 10 euro a rinnovo. Offerta, appunto, rivolta esclusivamente ai clienti di Wind Tre. La joint venture dal canto suo ha proposte svariate passa a Wind e passa 3 ma non riuscendo a pareggiare i conti con l’ ex-monopolista. Un attacco, quello di Telecom, mirato a riconquistare la leadership per decenni gelosamente custodita.

Il problema della diversificazione dei brand Wind e 3 Italia

E difendersi da TIM è stato difficile visto il clima di confusione dei primi mesi – e che permane tuttora – circa i brand e le offerte. A soffrirne sono stati non tanto i clienti quanto la rete vendita, stufa della concorrenza interna tra Wind e 3 e incerta su quali proposte spingere maggiormente. Wind, 3, Infostrada, Wind Tre Business. Decisamente troppi marchi a identificare diverse offerte di un’ unica azienda.

Nell’ ultima convention unitaria, tenutasi pochi giorni fa, si è accennato al marchio low cost Wind e alla sinergia con il brand più “tecnologico” 3 Italia. Una differenza però, non coerente con le offerte sul mercato e che hanno lasciato di stucco i negozianti, indispensabili ambasciatori del gestore nei territori. E poi da quanto Wind è il marchio low cost del gruppo?

Insomma, i rivenditori ci stanno capendo poco. Lo gridano sulle nostre pagine e sui nostri social da mesi. Molte, troppe offerte di Wind e di 3 sono assolutamente parallele e in concorrenza tra di loro. E risulta ancora difficile, spiegare nella pratica, la differenza tra i due listini.

Già va meglio nel segmento business dove il gestore ha deciso di operare con lo stesso brand unitario “Wind Tre Business“.

Per carità, fondere e creare sinergie tra due marchi storici è cosa complicata e non sta a noi giudicare il lavoro fin qui svolto dal management. Di certo è che Wind Tre deve accelerare nel risolvere le proprie zone oscure perché alle porte c’ è un nemico ancora più agguerrito di TIM: Ho Mobile. Il quarto operatore di Iliad esordirà praticamente tra poche settimane, forse a febbraio o a marzo. E il target attento ai prezzi, è caro a Iliad quanto a Wind Tre. E sono in molti a dire che a soffrire la pressione di Ho Mobile, sarà in particolare la joint venture russo-cinese.

Da alcuni giorni gira su social e forum, una lettera virale scritta da un gruppo di rivenditori Wind Tre che ben descriva la situazione di insofferenza rispetto alle attuali strategie messe in atto.

Chiudiamo il nostro nuovo speciale dedicato alla situazione di Wind Tre con queste righe caratterizzate da toni molto forti. Critiche che non condividiamo a pieno ma che ben descrivono il disagio percepito da una parte della rete di negozianti.

La lettera di protesta dei rivenditori Wind Tre

“Egregi signori,
siamo un gruppo di 250 rivenditori Windtre, con all’incirca ora 460 negozi.

Noi non sappiamo se siete al corrente di quello che sta succedendo fuori, nei nostri negozi, negozi della vostra azienda….ma ora stiamo rasentando veramente il ridicolo.

Sempre piu’ abbiamo la sensazione che questa dirigenza brancola nel buio… offerte commerciali che cambiano una volta a settimana, persone sul territori inesistenti e per la maggior parte incompetenti ( non abbiamo mai nessun tipo di risposta ai mille problemi che ancora ci sono, spesso sono anche loro all’oscuro delle offerte commerciali ).

Scelte commerciali incomprensibili….un esempio? Vorremmo tanto sapere di chi e’ l’idea di farci vendere nei negozi 3 Infostrada per 6 mesi, con tutte le difficolta’ del caso in quanto i nostri negozi non hanno mai venduto telefonia fissa…stavamo partendo, i clienti cominciavano a percepire nei negozi 3 anche il brand Infostrada …fermi tutti si ricomincia con 3 fiber ( brand sconosciuto…ma lo fate apposta???).

Insomma…mancanza totale di una strategia: ma vi state rendendo conto che ci stiamo passando i clienti tra Wind e 3? Vi state rendendo conto che stiamo perdendo un mare di clienti?

Vi state rendendo conto che a forza di offerte tattiche i conti economici dei negozi sono ridicoli, cosi’ come forse anche i vostri?

La forza dei negozi 3 era l’innovazione tecnologica …ci stanno facendo vendere sim a 5 euro….
Ci era stata prospettata la netta separazione commerciale tra i due brand…in una delle ultime convention addirittura ci hanno sottolineato la forza del nostro marchio low cost ( tutta la sala si è guardata pensando: ma che stanno dicendo??? Ma che abbiamo il marchio low cost???? E quale sarebbe????)

Niente di tutto questo…offerte commerciali praticamente simili, ci stiamo facendo male da soli. Tralasciamo gli altri aspetti vitali all’interno di un’azienda; abbiamo un amministrazione che manda estratti conto puntualmente errati ogni mese, con quindi continui blocchi amministrativi inesistenti ; come ormai e’ diventato quasi un miracolo fare un ordine e ricevere i telefoni ordinati, praticamente riceviamo sempre un terzo di quello che si ordina perche’ manca sempre merce (sappiamo che neanche la ordinano… i magazzini sono praticamente sempre vuoti…)
Insomma signori: cosi’ non si va’ da nessuna parte e, sinceramente, non ne possiamo piu’.

Un disastro.
Lo diciamo con enorme dispiacere e con la morte nel cuore, in quanto molti di noi lavorano con voi da moltissimi anni, ma e’passato un anno e le cose vanno sempre peggio. Qui i vostri dirigenti stanno pensando solo a tenere il posto sulla sedia, incuranti di quello che succede fuori; per loro va’ tutto bene ( si, avete capito bene…per loro va’ tutto bene !!!).  La cosa che fa’ poi veramente arrabbiare, e’ ricevere telefonate quasi minatorie nell’acquistare questi maledetti accessori della (omissis), (azienda inesistente nel panorama italiano degli accessori, non presente in nessun tipo di distribuzione commerciale, solo in quella Windtre, perche’ il proprietario e’ amico del Dr. Ibarra, Marra, etc etc, ex colleghi in Omnitel Vodafone ??? Su questo argomento molto a breve avremo altre informazioni…..) . Con tutti i problemi che abbiamo, ci dobbiamo preoccupare degli accessori???? Ma vi rendete conto quanto e’ridicola questa cosa? Basta pensare ai propri interessi!!
Qui sta andando tutto a rotoli !!!! Ed è un peccato….abbiamo le risorse per essere i primi….veramente il primo operatore !

Insomma signori…forse a voi stara’anche bene cosi’, forse i vostri obiettivi saranno altri…ma a noi non sta piu’¹ bene e…qualcosa faremo; noi non staremo fermi ad aspettare che l’azienda muoia !
Vi preghiamo di non prendere questa mail come una lettera minatoria; lo stiamo facendo con la speranza di un breve e rapido cambio di rotta totale perché, credeteci, la situazione è diventata insostenibile e perche’ con questa azienda ci siamo cresciuti, grazie sicuramene a voi, ci teniamo, a differenza magari di “altri”

A distanza di un anno, non siete piu’credibili; le vostre persone non sono piu¹ credibili, noi non ci stiamo credendo più. Ma forse a voi và bene cosi
Grazie per l’attenzione”

Wind Tre. Il caos. Problemi con il roaming nazionale

La forza di Ho Mobile per sfidare Tim, Vodafone e Wind 3

Wind Tre. La grande fuga. 1 milione di clienti in meno

 

6 commenti

  1. Io sono cliente Wind da oltre un anno la mia gold a luglio 2017 è stata rimodulate da 6 euro a 7,50 euro a fronte di un netto peggioramento della copertura soprattutto per quanto concerne la navigazione internet. Chiamate ai Call center ( ormai ti rispondono qua si esclusivamente dalla Romania ) dicono tutto ok ma poi i problemi di segnale ci sono sempre. Se la situazione non cambierà a breve cambierò gestore di questo passo dovranno perdere clienti su client i. Hanno fatto una fusione che secondo me non sono capaci a gestire. Vergognatevi sia Wind che Tre.

  2. soprattutto per quanto riguarda le rimodulazioni fatte in corso d’opera di problemi con roaming su rete wind per i clienti 3, come se avessero bisogno di pochi spiccioli recuperati dai clienti con ulteriori aggravi… per non parlare poi di una fusione che ancora vede una pseudo concorrenza tra il brand 3 e wind… nessuna logica. serve cambiamento, dare una nuova immagine convergente fisso e mobile e non tutto questo brand che fanno sooo confusione. ma non è che non riescono a prendere un accordo se utilizzare 1 dei 2 brand esistenti o trovarne uno nuovo? ma che razza di marketing hanno?

  3. Dopo ben 7 anni passati con Wind, ho dovuto cambiare per forza, avendo problemi di copertura e connessione.
    Vodafone e di gran passo l’immaginazione!
    È costosa, ma è normale, si paga la qualità! E quella non manca!

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