I destini di Wind Tre e Iliad sembrano in qualche modo sempre più intrecciati. Gli operatori, per quanto concorrenti, condividono parte della rete (o meglio è Iliad ad appoggiarsi alle torri di Wind Tre) e quindi anche Iliad resta indirettamente coinvolta dagli ultimi effetti e dalle novità scaturite dalla fusione dei due brand.

Wind Tre strada
La lunga strada di Wind Tre. Che è sempre più veloce. Gli sviluppi della rete, ormai unica in moltissime città e i dubbi sul brand doppio.

Una fusione, quella di Wind Tre, ormai noto a tutti, che si è dimostrata tutt’altro che semplice e in discesa, anzi ha creato anche qualche problemino. Nei giorni scorsi è stato segnalato un pesante down della rete in quasi tutta Italia e anche se marginalmente, anche Iliad ne ha risentito.

Dunque un po’ come Iliad, anche Wind Tre sta continuando nella maniera più celere possibile a lavorare sul fronte della reta e la ormai cosiddetta Super Rete 4.5G. Sarà anche per questo motivo che di tanto in tanto si stanno verificando disservizi.

Una volta terminata la rete unica a beneficiarne saranno ovviamente anche i clienti Iliad in attesa della rete proprietaria definitiva per il quarto operatore mobile.

Rete Unica Wind Tre. Le nuove città raggiunte.

I lavori per la rete unica proseguono a ritmo serrato e nuove città sono state raggiunte e coperte nel frattempo.

Quindi a fine Febbraio 2019, le province coperte erano in totale 32, mentre si sono aggiunte anche Macerata, Fermo, Barletta-Andria-Trani, Imperia, Padova, Siracusa, Verbano Cusio Ossola, Biella, Novara, Monza e Brianza, Vercelli, Venezia, Milano, Asti, Alessandria, Trieste, Modena, Bologna, La Spezia, Prato, Rimini, Ascoli Piceno, Terni, Teramo, Caserta, Bari, Cosenza, Crotone, Catanzaro, Vibo Valentia, Agrigento, Enna, Caltanissetta, Ragusa, Medio Campidano e Carbonia Iglesias.

I due brand vengono tendenzialmente distinti con ognuno le proprie offerte e servizi. La grafica e il marketing, rientrano tra le cose mantenute distinte tra i due marchi. Non è più così per il software gestionale unico realizzato per i dealer, ovvero per i rivenditori autorizzati sia Wind che Tre.

Per l’esattezza dallo scorso marzo 2019, è stato infatti rilasciato il nuovo sistema gestionale, Or.MA, che permette di gestire tutto il lato commerciale della rete vendita fisica dell’operatore quindi acquisti di nuove sim, device, scratch e VSC/PIN.

Un altro passaggio importante verso l’obiettivo di unificazione anche se ad oggi non è ancora chiaro se questa unificazione avverrà anche dal punto di vista del brand (quindi non più netta distinzione tra Wind e Tre ma un marchio unico).

Da un certo punto di vista, secondo alcuni, una unificazione di questo tipo sarebbe la scelta migliore perché permetterebbe una maggiore forza nelle proposte commerciali. Al momento queste restano solo speculazioni e ipotesi. Magari accadrà ma non prestissimo.

Intanto grazie alla partnership con Open Fiber riguardante la realizzazione della rete in fibra ottica, anche in altre città italiane è stata raggiunta la velocità di 1Gbps. Un passo avanti importantissimo sul fronte della telefonia fissa.

L’obiettivo di Open Fiber infatti è quello di realizzare nel più breve tempo possibile, una rete a banda ultralarga che possa finalmente colmare quel gap che per anni ha separato l’Italia dagli altri paesi e ancora oggi le cose continuano a non andare benissimo.

Leggi anche: meglio Wind o 3? Quali sono le differenze?

Wind Tre verso il 5G

Nel frattempo nel corso del recente meeting Road to 5G, l’amministratore delegato di Wind Tre, Jeffrey Hedberg ha fatto sapere che hanno avviato investimenti di 6 miliardi per 5 anni per consolidare e modernizzare la super rete 4.5G.

La rete mobile ultraveloce porterà dritti alla nuova rete 5G su cui ormai scommettono in tanti. Senza una rete di questa portata non è possibile poter offrire servizi smart e innovativi che vanno oltre le ormai classiche telefonate o navigazione internet da mobile.

Si parla infatti di servizi come il monitoraggio strutturale degli edifici, il miglioramento del sistema di assistenza alla salute del cittadino (con servizi di e-health, come la televisita, il teleconsulto e il monitoraggio remoto di pazienti), servizi di smart security.

Ma il campo di applicazione è praticamente infinito e anche su questo gli operatori telefonici puntano a diventare dei punti di riferimento totali. Fornitori di servizi intelligenti di ultima generazione e così puntare sul recupero di quanto investito in costosissime infrastrutture.

Il futuro insomma è ancora tutto da scrivere.

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