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Xiaomi blocca Telegram. Ecco perché

Xiaomi è una delle principali realtà nel mercato degli smartphone. Ma recentemente, l’azienda ha fatto scalpore con una decisione inaspettata: bloccare l’accesso a Telegram, uno dei principali servizi di messaggistica, sui suoi dispositivi in Cina. Ecco i dettagli.

Il blocco di Telegram: i dettagli

Conosciuto per la sua enfasi sulla privacy e la sicurezza, Telegram affronta ora un nuovo ostacolo in Cina. Xiaomi ha deciso di classificarlo come un’applicazione potenzialmente pericolosa. Gli utenti che tentano di installare l’applicazione sui dispositivi con interfaccia MIUI ricevono un avviso: Telegram non ha superato i controlli di sicurezza di Xiaomi, con possibili rischi come “addebiti fraudolenti” e “uso eccessivo di risorse”.

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Le possibili motivazioni dietro la decisione

Nonostante l’importanza della notizia, Xiaomi non ha fornito spiegazioni chiare. Fonti occidentali, però, suggeriscono che l’azienda potrebbe stare seguendo le direttive del governo cinese, noto per le sue restrizioni sulla libertà di espressione e di informazione. Questa mossa potrebbe essere interpretata come un tentativo di allinearsi alle politiche governative. Questo avviene in un periodo in cui la Cina sta intensificando la regolamentazione delle piattaforme di comunicazione.

MIUI 13: la funzione di sicurezza al centro della controversia

La recente introduzione di MIUI 13 da parte di Xiaomi ha portato con sé una nuova funzione di sicurezza. Questa funzionalità, progettata per proteggere gli utenti, può riconoscere e bloccare applicazioni ritenute dannose. Tuttavia, l’implementazione di questa funzionalità ha suscitato preoccupazioni. La capacità di bloccare applicazioni senza giustificazioni chiare o avvisi preventivi ha acceso un dibattito sulla trasparenza e l’etica delle aziende tecnologiche.

Il contesto globale: Telegram nel mondo

Mentre Xiaomi prende questa decisione in Cina, altrove nel mondo, la percezione di Telegram è diversa. In nazioni come l’Iraq o il Brasile, le restrizioni su Telegram sono state revocate. Un altro elemento sorprendente da considerare è che Telegram sta attualmente festeggiando il suo decimo anniversario. Pavel Durov, il fondatore, ha annunciato nuove funzionalità in arrivo, sottolineando l’importanza e la crescita della piattaforma.

Conclusioni e riflessioni

La decisione di Xiaomi ci porta a riflettere sulla complessa intersezione tra tecnologia, regolamentazione governativa e libertà digitale. In un mondo sempre più interconnesso, le scelte di un’azienda possono avere ripercussioni globali. La questione solleva interrogativi fondamentali sulla natura e l’entità delle restrizioni imposte sulle piattaforme di comunicazione. Mentre Telegram celebra un decennio di esistenza, l’industria della tecnologia si trova di fronte a sfide sempre nuove e complesse.


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Simone Pifferi. Copywriter freelance, può scrivere su tutto ma le sue passioni riguardano la comunicazione, il web marketing, il settore telco e l'editoria. Dopo la formazione umanistica si appassiona alla SEO, al web design e allo sviluppo di siti web. Attualmente collabora come copywriter con diverse web agency e blog di settore. Simone Pifferi su Linkedin

1 commento su “Xiaomi blocca Telegram. Ecco perché”

  1. Magari citare le “fonti occidentali” sarebbe buona cosa. Più per correttezza, mica perché gli utenti devono sapere da dove vengono le notizie che scrivete…

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