La nuova CoopVoce

CoopVoce si rinnova e fa il passo grande trasformandosi, ufficialmente, in full MVNO. Il primo storico operatore virtuale italiano cambia modello operativo, concretizzando la piena indipendenza tecnologica da TIM. Ma vediamo, più nel dettaglio, cosa cambia e quale è oggi la situazione di questo gestore virtuale.

Prima di tutto però, vi ricordiamo che se siete appassionati di telefonia, potete seguire tutte le nostre notizie anche attraverso il Canale Telegram UpGo.news. Ma ora andiamo avanti con le novità di CoopVoce nel suo importante passaggio a Full MVNO.

Quali sono le novità lato rete?

Allora, CoopVoce già lo scorso dicembre aveva annunciato l’importante cambiamento. In sostanza, il primo operatore MVNO in ordine di apparizione sul mercato diventerà completamente indipendente da Telecom Italia.

Durante la conferenza di Milano del 4 dicembre 2019, i vertici Coop avevano già presentato il nuovo logo di CoopVoce, che vedete in alto in questo articolo. Quindi la novità viene rappresentata graficamente anche con l’adozione di un brand tutto nuovo, più moderno e leggero. Per CoopVoce, un restart completo, anche in termini commerciali.

Che cosa comporta il passaggio da ESP e Full di CoopVoce

Fin da suoi esordi CoopVoce ha operato nel mercato dei virtuali come semplice ESP, in un rapporto di partnership molto duraturo con Tim. Rapporto che, diciamolo subito, continuerà ancora per diverso tempo. E allora cosa cambia?

Lato utente poco. Ma chi finora ha accordato la propria fiducia a CoopVoce sarà felice di sapere che da oggi il piccolo operatore della grande distribuzione opera come un gestore telefonico vero e proprio. Ed emette, forse l’aspetto più importante, proprie sim telefoniche. Quelle di prima erano, tanto per capirci, sim TIM al 100% con sopra stampato il marchio di Coop.

Emettendo proprie sim CoopVoce può gestire in tutto e per tutto la propria clientela. Occupandosi di instradare le chiamate e le connessioni (ed infatti, l’apn di CoopVoce cambia per le nuove sim in internet.coopvoce.it) ma soprattutto gestendo il rapporto con l’operatore che le fornisce il roaming.

L’operatore infrastrutturato, lo abbiamo già detto, resta TIM. Ma ora CoopVoce potrebbe, in linea teorica cambiarlo. Ed è quindi molto più forte, ora, il potere contrattuale di Coop che può, di volta in volta, discutere con diversi fornitori eventualmente aggiornando sulle sim la linea con la quale fare roaming.

Un’opportunità potenziale, lo ribadiamo e per ora non prevista. Tutte le sim, da qui ai prossimi mesi, resteranno agganciate a TIM.

Ma andranno cambiate. Per l’ultima volta. Perché?

Come detto le precedenti sim erano limitate perché basate su una piattaforma tecnologica ESP. In quanto tali, restano di fatto sim TIM dedicate alla clientela di CoopVoce. Per rendere effettivo quindi questo cambiamento CoopVoce dovrà quindi cambiare le sim dei propri clienti.

Nei prossimi giorni, nei punti vendita Coop e IperCoop sarà possibile richiedere la sostituzione della carta sim. Ma sarà l’ultima volta che i clienti CoopVoce affronteranno questo disagio poiché, come detto, le nuove sim emesse direttamente da Coop consentiranno, in futuro, di cambiare l’accordo di roaming nazionale senza alcuna sostituzione della carta ma operando semplicemente lato rete.

Si tratta di un passaggio importante e ambizioso che rivela la strategia di Coop di investire nella telefonia in maniera ancora più importante. Durante la conferenza stampa di presentazione, i vertici Coop hanno tracciato gli obiettivi del gestore virtuale che avrà il compito, da qui ai prossimi anni, di intercettare circa il 50% dei soci Coop in ogni parte d’Italia.

Una base clienti che posizionerebbe Coop tra gli operatori telefonici MVNO leader del nostro mercato.

Ma ci si può fidare di CoopVoce?

CoopVoce è una realtà tutto sommato abbastanza piccola ma registra sempre ottimi risultati in termini di soddisfazione dei consumatori. Qui su UpGo.news parliamo sempre molto volentieri di questo virtuale e, ovviamente, monitoreremo eventuali difficoltà nel passaggio alla modalità full.

Una fase di per sé molto delicata e che ha creato difficoltà anche nel passato, ad esempio, al più grande PosteMobile.

Ciò detto, se siete curiosi di conoscere pro e contro di CoopVoce, potete leggere la nostra recensione a questo link. Una lunga analisi che periodicamente aggiorniamo con nuove informazioni. Quindi, restate sempre sintonizzati con UpGo.news, anche scaricando la nostra applicazione gratuita per Google Android.

E ora vogliamo conoscere la vostra opinione. Cosa ne pensate di CoopVoce e di questo importante passaggio da Esp e Full? Come si comporta CoopVoce sulla propria rete di appoggio TIM? Avete esperienze con questa sim? Diteci la vostra nello spazio qui sotto riservato ai commenti.

12 commenti

    • La Bibbia di questo signore Marco è questo operatore e tutti gli altri sono delle merde !!!!!!! Marco sei solo un disco rotto e nient’altro !!!!

  1. Io ho avuto coopvoce in 2 o 3 occasioni.
    Operatore serio, affidabile e funzionale.
    L’unica pecca che su alcune tariffe offre pochi giga.
    Su quelle da 5 euro si limita a 3 giga quando altri operatori offrono tanto in più. Insomma con qualche giga in più il cliente sarebbe più contento.

  2. Io e la mia famiglia con CoopVoce ci troviamo benissimo e se viaggia con tim sinceramente mi ci trovo benissimo e va veramente bene

  3. Io mo trovo benissimo, con la velocità internet con il prezzo e la copertura delle chiamate. Consigliatissima

  4. Io ho Coopvoce da anni e sono più che soddisfatto, per il costo (5 euro mensili), qualità del servizio e soprattutto perché ha sempre mantenuto lo stesso costo (a differenza per esempio di Vodafone).

    • infatti Pierangelo ,a differenza di noi tutti qui il signor Marco la eloggia e sponsorizza come se fosse l’ unica e al top di tutto il pianeta (vod)

  5. Ottimo operatore che non ha mai avuto costi nascosti, aumenti di tariffe o altre fregature simili.
    Veramente molto affidabile.

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