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Razionamento energia elettrica, cosa cambia in concreto?

Contatori energia elettrica

In queste ore sui principali media si continua a parlare della proposta sul tavolo della Commissione UE circa le azioni di razionamento forzato per rispondere alla crisi energetica in corso. Ma nel concreto, di cosa si parla? Come cambierebbero le abitudini dei consumatori italiani con queste proposte? Vuoi continuare ad essere aggiornato sui temi risparmio, bollette e offerte? Segui UpGo sul Canale Telegram cliccando qui.

Partiamo dal premettere, per evitare inutili allarmismi, che il piano con tutta probabilità si farà ma non sarà l’Unione Europea a definire i dettagli. Sulla base di linee guida generali, saranno i singoli Paesi a declinare sulle loro specificità le azioni concrete da compiere, anche se il cambio potenza dei contatori pare, in questo momento, la via maestra.

Cambiare potenza ai contatori

Più che l’azione più intelligente, diciamoci la verità, è quella che pare la più facilmente percorribile poiché di semplice e immediata realizzazione. Ma di cosa si parla? 

L’idea alla base è semplice: diminuire la potenza concessa ai nostri contatori nelle ore di picco, ovvero quando c’è più richiesta. Noi di UpGo lo abbiamo scritto qui, come sempre cercando di semplificare quello che può apparire di difficile comprensione o solamente teorico. La storia è questa: con la diminuzione della potenza, il nostro contatore potrebbe staccarsi in caso mettessimo a lavoro due elettrodomestici ad alto consumo. 

Quali contatori saranno coinvolti?

Un’azione molto forte che sicuramente provocherà l’ira di molti ma che per essere realizzata ha un ulteriore gap problematico: non tutti i nostri contatori sono “intelligenti” e connessi alla rete. Enel li sta sostituendo dal 2017 con un po’ di lentezza. Ciò significa che solo parte dei cittadini italiani, quelli dotati di questo contatore, potrebbero subire le antipatiche ristrettezze. Tutti gli altri, ovvero i consumatori con un contatore molto vecchio, non prenderanno parte a questo sacrificio collettivo.

Insomma, tutto va valutato bene ma ormai è certo che dovremmo abituarci a scelte difficili e al cambiamento nel nostro stile di vita. Quello alle porte sarà uno degli inverni più difficili. 

Cosa ne pensate di queste politiche energetiche? Fatecelo sapere nello spazio commenti qui sotto oppure commentate e unitevi alla community di UPGO direttamente sul nostro canale Telegram.

1 commento su “Razionamento energia elettrica, cosa cambia in concreto?”

  1. Io penso da cittadino lavoratore che paga gli oneri alle amministrazioni in corso, che non è giusto che la decisione spetti esclusivamente a personaggi che in un modo o nell’altro non partecipino ai sacrifici imposti dagli stessi, altrimenti si sarebbero già ridotto lo stipendio incluso tutti i privilegi
    Si dovrà andare al voto, ma solamente per eleggere un nuovo cantante che intoni un diverso testo ma sempre con la stessa musica

    Rispondi

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