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Telefonia in Uk. I gestori telefonici inglesi. God Save The Sim

Telefonia nel Regno Unito

Nuovo episodio della nostra serie di post dedicati alla telefonia nel mondo. Trovate l’elenco completo delle puntate disponibili a questo link. Oggi siamo in Inghilterra, primo Paese ad essere uscito dall’Unione Europea, faccenda che come vedremo ha anche dei risvolti “telefonici”. Iniziamo con questa puntata, mettetevi comodi e buon divertimento.

Sono moltissimi gli italiani che scelgono di vivere nel Regno Unito, per brevi o lunghi periodi. Il fascino rock& roll di Londra, i college immersi nel verde, la cultura anglosassone e le opportunità lavorative hanno attratto nei decenni sempre più persone, per lo più giovani ma non solo.

In un’epoca in cui siamo tutti attaccati al telefono e navighiamo costantemente in rete, è fondamentale conoscere la telefonia in UK, soprattutto in un periodo caratterizzato da due gradi cambiamenti: la vita sempre più organizzata a distanza in epoca Covid19, e la Brexit.

OffertaRecensioneAttivazioneTipo di offertaPrezzoIl nostro voto
IliadRecensioneAttiva IliadTelefonia Mobile9,99 euro10 su 10
Ho MobileRecensioneAttiva Ho.MobileTelefonia Mobile12,99 euro7 su 10
Kena MobileRecensioneAttiva Kena MobileTelefonia Mobile5,99 euro7 su 10
Sky WifiRecensioneVerifica Copertura FibraTelefonia Fissa29,90 euro8 su 10

Facciamo quindi un piccolo viaggio nel mondo delle telecomunicazioni nell’United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland.

God Save The SIM! Breve storia del telefono in UK

Il Regno Unito si contende in qualche modo con l’Italia l’invenzione del telefono. È nota a tutti la diatriba secondo cui il padre del telettrofono Antonio Meucci sia il vero inventore del telefono, brevettato però a Boston dallo scozzese Alexander Graham Bell nel 1876.
Come abbiamo visto per molte altre storie nazionali riguardanti le telecomunicazioni, anche in UK la compagnia di bandiera nasce dalle Poste di Stato.

È il 1878 quando il Post Office inizia a fornire l’accesso alla rete telefonica partendo dai suoi snodi telegrafici. Nel Regno unito, tuttavia, esercitavano molte reti indipendenti che ottennero la licenza dal General Post Office. La principale concorrente del GPO divenne dunque la National Telephone Company, che però il General Post Office assorbì nel 1912 dando atto a tutti gli effetti alla nazionalizzazione dell’industria delle telecomunicazioni britannica, lasciando pochi spiccioli alle piccole aziende municipalizzate.

Arriviamo alla fine degli anni ’60, quando il General Post Office si trasforma da azienda di stato a impresa a partecipazione statale separata, il Post Office, con un settore di impresa dedicato alle Telecommunications. Solo nel 1981 il Post Office of Telecommunications si separa dal Post Office e si trasforma in British Telecom, che detiene il monopolio solo per un anno, quando rilasciò una concessione alla Mercury Communications. Seguendo l’evolversi della vicenda, che come possiamo immaginare è un rimpiattino tra governo e aziende private ( piuttosto palliduccio se comparato alla soap opera italiana delle concessioni!) arriviamo al 1991 quando l’azienda cambia il nome in BT.

Oggi BT Group è un operatore privato, il più grande della nazione, che svolge il servizio in tutto il Regno Unito ad eccezione della ridente città  Kingston upon Hull.

Ma parlando di storia del telefono nel regno della Regina, non possiamo citare lei, l’iconica cabina rossa… il Kiosk N°6 ( perché fu il sesto progetto approvato) o Red box, come viene chiamato usualmente, ha dipinto le strade dell’isola per anni, grazie vero capolavoro di design del suo progettatore: l’architetto Sir Giles Gilbert Scott.

Fino a che l’avanzata tecnologica non ha reso obsolete le cabine telefoniche, che sono state purtroppo smantellate. Per fortuna non del tutto, grazie proprio a uno dei demolitori che porta il nome di Tony Inglis, che ne acquistò una parte a prezzo stracciato per dargli una seconda vita. Grazie al buon Tony, i Red Box hanno avuto una chance e una volta restaurate e modificate le ha messe in affitto come piccoli Kiosk, dove intraprendenti e fantasiosi personaggi hanno creato minuscoli bar, librerie e negozietti.

Il Roaming in UK dopo la Brexit

Roaming Inghilterra e Brexit

Oramai ci eravamo abituati a poter gironzolare per l’Europa col nostro fedele telefonino senza preoccuparci troppo dei costi, grazie all’accordo entrato in vigore nel giugno del 2017 con cui l’unione europea ha stabilito la legge sul roaming. In pratica, grazie a questa legge, non si pagano tariffe aggiuntive uscendo dal proprio Paese, ma si applicano le tariffe del proprio gestore.


Questo accadeva anche nel Regno Unito, ma con la Brexit le cose cambiano, non facendo più parte dell’UE… Il Sito del Governo del Regno Unito chiarisce con precisione che il Roaming senza sovrapprezzo nei Paesi dell’Unione Europea non è più garantito, e viceversa. Ovviamente questo è un bel guaio sia per gli abitanti degli stati appartenenti all’Unione che vanno in vista in UK, che per tutti li abitanti del Regno Unito che devono recarsi in altri Paesi europei per viaggio o lavoro…

Si suppone che le compagnie telefoniche si organizzeranno per offerte vantaggiose per tutti coloro che devono varcare il confine abitualmente, anche se al momento alcuni operatori di telefonia mobile hanno dichiarato che non ci sono modifiche sul Rome Like at Home nei loro programmi più immediati.

In Ogni caso il governo UK per proteggere i consumatori da salassi imprevisti ha obbligato tutti gli operatori ad applicare un limite finanziario massimo sull’utilizzo dati all’estero (circa 50 Euro). Superata questa soglia, non si può continuare a utilizzare dati mobili senza un consenso attivo da parte del consumatore. Immaginate il caos per gli abitanti dell’Irlanda del Nord che potrebbero varcare il confine ininterrottamente nel corso della giornata… in quella zona si sono attuate delle regole precise che impediscono un roaming involontario lungo il confine tra Eire e Irlanda del Nord.


La prima cosa da fare è verificare le tariffe roaming del proprio operatore, soprattutto se avete intenzione di trascorrere poco tempo in territorio UK. Ad esempio, se avete un contratto con Iliad, per tutto il 2021 non avrete costi aggiuntivi utilizzando chiamate, sms e dati nel Regno Unito.
Se invece vi state trasferendo o avete in mente di trascorrere un bel po’ di tempo in UK, la soluzione più pratica è quella di comprare una sim sul posto.

Telefono in UK: abbonamento o prepagata?

Foto di un telefono con cabina inglese tipica

Se ti sei trasferito nel Regno Unito, una delle prime cose che ti troverai a fare sarà organizzarti per le tue telecomunicazioni!
Abbiamo già spiegato che ti conviene subito passare a una compagnia UK a causa della Brexit e il Roaming, ma non è solo questo l’unico motivo: anzitutto il tuo numero di telefono ti servirà per richiedere il NIN, ovvero il National Insurance Number, indispensabile per lavorare. Inoltre, immaginati di avere un curriculum o un biglietto da visita con un numero di telefono straniero! Non è molto professionale e rischi che non ti contatterà proprio nessuno terrorizzato di spendere troppo!


Siamo quindi arrivati al momento in cui ti bevi una bella tazza di te e inizi a pensare al tuo nuovo numero di telefono.
Anzitutto la scelta può ricadere su una Sim prepagata ( che si chiama in inglese sim pay as you go) o stipulare un abbonamento ( contract in inglese). Nel secondo caso ti verrà richiesto un numero di conto corrente, quindi la seconda soluzione può interessarti se hai intenzione di trascorrere in UK almeno 6 mesi (limite minimo per un abbonamento) e di conseguenza aprire anche in conto in banca.

Non solo, per ottenere un contratto telefonico devi superare un certo credit score check, ovvero una sorta di indice di affidabilità finanziaria del tuo conto in banca.
Nessun problema, perché tutte le compagnie telefoniche offrono anche la possibilità della prepagata, molto più facile.
Una volta risolto questo primo problema, eccoti finalmente pronto per il più amletico dei dubbi: quale compagnia telefonica scegliere?

Le principali compagnie telefoniche in UK

BT Mobile: La già citata BT, figlia della British Telecom che è la compagnia telefonica più grande del Regno Unito. BT Mobile è un MVNO (operatore di rete mobile virtuale) fornito da BT Consumer, che fa parte per l’appunto di Bt Group. Offre diversi piani dedicati, sia con prepagate con con abbonamento, e uno sconto per chi vive in una casa BT Broad Band, col servizio a banda larga della compagnia.

Offre al momento uno standard 4G e raggiunge il 99% della popolazione del Regno Unito. Dal 2018 BT ha introdotto il servizio Wi-Fi Calling che permette ai clienti di usare il Wi Fi per effettuare chiamate e inviate messaggi in aree con scarso segnale. Come siamo abituati anche in Italia, BT propone pacchetti diversi, che comprendono anche device e smartphone come lo Smartphone Galaxy e i suoi accessori.

Vodafone UK. Come è facile immaginare, fa parte del gruppo Vodafone, che è la seconda società di telefonia al mondo. Nel 1991 ha introdotto la prima rete di telefonia mobile GSM nel Regno Unito, oltre a vantare la prima chiamata 3G. Nel 2019, Vodafone UK ha lanciato la sua rete 5G in alcune delle principali città del Regno: Liverpool, Manchester, Glasgow, Bristol, Cardoff, Virningham e, ovviamente, Londra. Con offerte dedicate e mega smartphone pagabili in “comode rate mesili”, Vodafone UK propone pacchetti di rete fissa e mobile. Per chi non riesce proprio a staccarsi dalla rete, con una copertura 4G e 5G Be Unlimited è lo slogan che fa per lui!

EE Limited. Marchio del gruppo BT dal 2016, è stata la prima rete UK a lanciare la tecnologia dei numeri intelligenti, che consente agli utenti di usare lo stesso numero su diversi dispositivi come tablet o smartwatch. Propone offerte di rete super veloce 4G e 5G e numerosi dispositivi connessi. Come quasi tutti gli operatori propone un’offerta anche snella e senza contratto, solo SIM, da pagare mensilmente o in base al consumo. Oggi è il principale gestore telefonico mobile inglese per numero di clienti ed ha assorbito i clienti di Orange e T-Mobile, a seguito di una complessa fusione.

Virgin Mobile UK. Il marchio più rock& roll degli ultimi decenni! Erano gli anni ’90 quando bevevamo Virgin Cola o altre bevande fluo come il drink al pompelmo e viaggiavamo su aeroplani rosso fuoco con il marchio Virgin stampato sopra! Virgin Mobile Uk fa parte dello stesso Virgin Group e si propone come marchio di comunicazioni che è usato in diverse zone del mondo in maniera indipendente. Vanta anche il primato del primo operatore mobile virtuale del mondo! Tra offerte in saldo, I Phone a prezzo “stracciato”, copertura garantita al 99% della popolazione e piani flessibili, Virgin resta sempre uno dei marchi più accattivanti per le generazioni più giovani, nonostante siano trascorsi tanti anni da quando la Generazione X girava l’Europa con lo zaino in spalla e un biglietto del treno!

O2. La compagnia col simbolo dell’Ossigeno , precedentemente era conosciuta come O2 plc  e mmO2. Specializzata in telefonia mobile, ha sede a Slough, la cittadina industriale dove si svolge l’esilarante The Office. O2 ha una storia complessa: nata sotto Cellnet, nel 99 divenne parte di BT Group. Nel 2001 diventa indipendente e inizia a operare in Uk, Germania, Irlanda e Isola di Man. Dopo 4 anni viene acquisita dalla spagnola Telefónica per solo un anno; nel 2013 O2 Irlandese entra a far parte invece della società di Hong Kong Hutchison Whampoa Limited , quella di 3 per intenderci. In UK e in Germania O2 è apprezzata per le sue offerte super concorrenziali rispetto ad altri operatori. Le sue proposte accattivanti comprendono offerte iniziali di 6 mesi a metà prezzo, pacchetti televisivi, accessori per il gaming, tutto presentato in forma giovanile e super ossigenante da un robottino che pattina. È sponsor dell’England Rugby, in un paese dove questo sport è quasi una religione.

GiffGaff: è l’operatore di rete mobile virtuale di O2 pensato per chi non vuole un contratto troppo lungo. GigGaff propone infatti il goddybag: un pacchetto che contiene una quota di minuti, messaggi e dati della durata di un mese, che può essere rinnovato se vengono consumati tutti prima della scadenza. Ottimo per chi trascorre brevi periodi in UK.

3UK. La compagnia della già citata Hutchison Whampoa Limited, si presenta in UK col marchio che siamo abituati a conoscere anche in Italia. Nel 2020 è la quarta compagnia nel Regno, ma ha una storia che vanta primati sul territorio. Il lancio del servizio Three mobile è stato accompagnato dall’apertura di alcuni store in alcune delle vie più iconiche dello shop londinese: Oxford Street e Kensington High Street , dove acquistare device e accessori oltre che sottoscrivere abbonamenti. Nel 2014 Three ha lanciato 3inTouch, un’applicazione per effettuare chiamate anche tramite wi-fi: fondamentale nella metropoli di Londra dove si trascorre molto tempo nell’Underground, fornita di rete in moltissime stazioni metro. Impegnata della costruzione del più veloce 5G del Regno Unito, Three UK propone sul suo sito una cartina di tutte le antenne in costante aggiornamento.
Dal 2017 Three propone un marchio snello dal nome SMARTY che opera come MVNO sulla rete della casa madre. È di fatto il corrispettivo di Very Mobile qui da noi.

SMARTY offre proposte molto economiche e veloci, come ad esempio un servizio di sola SIM e piani mensili invece che a lungo termine, da pagare in anticipo, molto pratico per chi è nel Regno Unito solo per un tempo determinato.

Lebara Mobile: si autodefinisce la migliore scelta per i cittadini globali, con pacchetti unlimited differenziati per chi ha bisogno di operare solo nel Regno Unito o anche al’estero. Opera sotto la rete affidabile di Vodafone e propone come punti di forza: nessun contratto ma piani di rotazione ogni 30 giorni; piani modificabili e annullabili agevolmente, iscrizione velocissima.

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