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Virgilio Mail e il marchio Virgilio. Storia del Bello del Web

Chi di voi usa Virgilio? Il primo portale nato in Italia, battezzato come motore di ricerca, nel corso degli anni ha cambiato diverse volte veste e intenti, fino a diventare quello che è oggi, un portale generalista che offre “mail, news e tanto altro!”.

La Storia di Virgilio

Storico logo di Virgilio

Se cercate qualche notizia su Virgilio, ironia della sorte, molto probabilmente oggi lo fate su Google, il più diffuso motore di ricerca.
Ma quando Virgilio è nato, nel 1996, Google non esisteva ancora.
Il portale nasce come proprietà della Matrix S.pa, la società fondata l’anno precedente, nel 1995, da il trio formato da Paolo Ainio, Carlo Gualandri e Marco Benatti: non proprio gli ultimi arrivati. Spendiamo due parole su questo terzetto: Paolo Ainio, pioniere di internet in Italia, membro del consiglio di amministrazione prima di Seat Pagine Gialle, poi di Lottomatica, fondatore di ePrice ( precedentemente Banzai spa). 

Carlo Gualandri, da non confondere con l’omonimo attore del cinema muto italiano, ha partecipato al lancio di Fineco ed è il fondatore di Soldo. Marco Benatti, la cui carriere imprenditoriale è talmente impressionante da essere stato definito il “mammo”, per aver partorito oltre 100 aziende.

Siamo dunque a metà degli anni ’90, in un periodo di piena evoluzione tecnologica, quando internet esplode anche nel nostro Bel Paese. L’intento è quello di costruire un Internet che potesse entrare nelle case delle famiglie italiane, e così nasce la scommessa di Virgilio, il primo motore di ricerca italiano.


Virgilio si ritaglia presto un ruolo di primissimo piano nel campo della Net Economy, e tutt’oggi può essere considerato come il pioniere tra le piattaforme che hanno guidato gli italiani nei primi emozionanti, a volte goffi e impacciati, viaggi nella rete.
Negli anni le vicende azionarie mutano numerose volte: nel 1999 Matrix è controllata in maggioranza dal gruppo Seat Pagine Gialle insieme alla De Agostini; successivamente passa sotto al controllo di TI Media per approdare nel 2004 nelle mani di Telecom Italia, che tra il 2005 e il 2007 decide di oscurare il portale Virgilio per lanciare il marchio Alice, con cui commercializzava la sua offerta ADSL.


Nel 2012, ancora, Telecom Italia vende Matrix e di conseguenza anche Virgilio a Libero, dando vita a Italiaonline.
Senza soffermarci sulla storia di Italiaonline, possiamo semplicemente raccontare che la società oggi possiede tra le altre cose oltre Libero e Virgilio i servizi di Pagine Gialle, Pagine Bianche e Tutto Città, una lunga lista di portali tra cui Di Lei, QuiFinanza, SiViaggia, Virgilio Motori, Virgilio Video e Buonissimo, diverse agenzie di media e la concessionaria web IOL Advertising. Questo particolare, lo vedremo successivamente, è fondamentale per comprendere come si sia evoluto Virgilio fino alla veste attuale.


Ma torniamo a noi: il portale Virgilio si propone come la guida a internet, e per farlo chiama in causa proprio lui, il buon Publio Virgilio Marone, non tanto come simbolo della letteratura italiana, ma in quanto guida di quella simpatica scampagnata tra i gironi danteschi dell’Inferno e del Purgatorio. Virgilio, che accompagna Dante Alighieri attraverso due gironi della Divina Commedia, è un personaggio che ha suscitato sempre molta ammirazione in Italia, soprattutto nella cultura di massa, ed è quindi il più adatto a guidarci attraverso la fitta rete di internet.
Negli anni Virgilio si è evoluto proponendosi come un portale di accesso a contenuti di diverso argomento, offrendo servizi di ricerca, news e webmail gratuita, oltre a chat e comunità.


Nel 2016 Virgilio adotta Bing, il motore di ricerca di proprietà della Microsoft.
Possiamo dire che l’avvento di Google ha oscurato molti altri portali: se infatti prima del 2013 Virgilio si posizionava tra i primi 15 domini più consultati in Italia, oggi entra nella classifica dei primi 100 ( o almeno così ci dice Alexa, e chi siamo noi per mettere in dubbio la sua parola?).

Ma Matrix non vanta solo il primato di aver fondato il primo portale italiano, ma anche quello di aver generato il primo sciopero www. Da “Il bello di internet” a “il bello di essere mandati a casa”, come registrava lo slogan dei manifestanti quando nel 2002 l’azienda, controllata da Seat Pagine Gialle, ha annunciato il taglio di 114 posti di lavoro. I dipendenti scesero in piazza a Milano, vestiti col colore del logo e dando vita a quella che è passata alla storia come la protesta delle tute arancioni.

Se pure la manifestazione si svolse seguendo le canoniche modalità delle proteste dei dimostranti, con fischietti, slogan e striscioni, un’altra grande novità fu che i lavoratori usarono proprio lo strumento web per pubblicizzare lo sciopero su un sito creato per l’occasione, con tanto di Quarto Stato ( il celebre dipinto di Pellizza da Volpedo ) come immagine di sfondo. Un Quarto Stato colto, specializzato, formato da lavoratori tutti diplomati o laureati, schiacciati dalla crisi dell’Economy, anche se New.

Com’è Virgilio Oggi

Come già scritto, oggi Virgilio si propone come un portale multi contenuto, con una mail, una community (di cui parleremo in seguito) e una home con notizie di diverso argomento.
Si tratta di contenuti che tendono a catturare l’attenzione del pubblico più generalista, dalle ultime notizie in caso di Covid al meteo, ricette, video virali, e molta molta televisione.

Le anteprime degli articoli rimandano ad altri portali della stessa società, come ad esempio Di Lei, dove è possibile sapere proprio tutto quello che riguarda i concorrenti dell’Isola dei Famosi, le diatribe tra le concorrenti di Uomini e Donne, le sfide tra i finalisti di Amici di Maria De Filippi e le diete dei vip. Non mancano consigli di bellezza, i nuovi trend della stagione, e la rubrica benessere tra idee per accelerare il proprio metabolismo e suggerimenti su come gestire la propria rabbia.

Oltre a questo, è ampio lo spazio sulle notizie più importanti del giorno, tra politica estera e eco bonus, passando per la politica italiana, in una home page particolarmente variegata che somiglia a un puzzle da ricomporre.
La sezione Video Virali è forse tra le più accattivanti per il popolo del web, sempre più alla ricerca di video curiosi, generalmente popolati da rettili terrificanti o gattini irresistibili.

Icona dell'app Virgilio Mail


La barra superiore del portali di Virgilio rimanda alle altre conosciate, come le diverse Pagine (Pagine Gialle, Pagine Bianche, Pagine Casa, Pagine Bianche Salute), oltre a Tutto Città, il già citato Di Lei, Qui Finanza, Super Eva, Buonissimo, Si Viaggia e News On Line.
Dal menù FUN si accede a Libero FUN, il portale di giochi on line a cui si accede con un piccolo abbonamento mensile.

All’inizio della sua storia Virgilio si proponeva come un motore di ricerca con uno stampo giornalistico, con una redazione che esplorava la rete per categorizzare i siti al fine di proporre risultati efficaci per i propri visitatori, indirizzandoli al di fuori del proprio portale per condurre i naviganti in giro per il web verso “il meglio dell’argomento richiesto”.

Oggi Virgilio si propone invece con una veste completamente differente, e la home page è più che altro composta da una serie di “strilli” che rimandano agli altri canali tematici appartenenti allo stesso gruppo. Virgilio è dunque un collettore e non più ha più lo stampo redazionale dei primi tempi.

Virgilio mail

Virgilio offre la possibilità di un servizio mail gratuito. Per accedervi è sufficiente una registrazione, come per tutti i provider di posta elettronica , indicando nome utente e password. Le mail possono ovviamente essere gestite dal proprio Personal Computer, oppure da tutti gli altri device ( tablet, smartphone…) grazie all’app disponibile per IOS e Android.

Oltre alla classica casella di posta elettronica, Virgilio mette a disposizione la possibilità di attivare la PEC, ovvero la Posta Elettronica Certificata, sempre più richiesta per dialogare con la Pubblica Amministrazione e indispensabile per i professionisti. La PEC infatti sostituisce la raccomandata, ha valore legale ed è necessaria per la fatturazione elettronica.
Con Virgilio è possibile scegliere tra due opzioni: Virgilio Pec Personal, riservata agli utenti privati, che offre 1 GB di spazio, e Virgilio Pec Infinity, per aziende, privati e liberi professionisti che hanno bisogno di uno spazio illimitato a un costo ovviamente superiore.

Leggi anche: Tim Mail, Alice Mail e Hotmail

Cos’è Virgilio People

Oggi Virgilio si propone come un portale che offre diversi servizi: oltre alla mail, infatti, propone una community che prende il nome di Virgilio People: registrandosi è possibile creare un proprio profilo, entrare in contatto con altri membri della comunità Virgilio e condividere album suddivisi per categorie. Ce n’è per tutti i gusti e interessi: viaggi, ritratti, eventi, arte, e poi gli immancabili animali e il sempre presente Food.

La piattaforma è gratuita e ti consente di trovare nuovi “amici” inserendo, un po’ come succede per quasi tutti i social, i propri interessi, le proprie passioni, le informazioni personali. Sulla propria bacheca si possono condividere post e fotografie, e si può chattare con i propri contatti tramite un servizio di messaggistica privata anche multiutente. C’è ovviamente un regolamento che vieta contenuti non adeguati come le immagini pornografiche o che promuovano la violenza.

Virgilio People è organizzato con una sezione profilo, dove inserire la propria foto, l’immagine di copertina, la descrizione di se stessi, le informazioni e gli interessi, e un bacheca, dove scrivere post e leggere quelli della community. Un’altra sezione è quella che prende il nome di “mi presento” dove, è facile immaginarlo, ci si racconta ai membri della community. Segue la sezione Album, dove pubblicare le foto che si ritengono più belle e interessanti, che saranno condivise pubblicamente.


Infine, gli utenti di Virgilio People hanno a disposizione un Box per verificare la propria attività nella community, dove scoprire chi visita il proprio profilo, i followers e visualizzare le persone che si seguono. Virgilio People funziona attraverso la Reputazione: si possono raggiungere diversi livelli di reputazione accumulando dei punti che sono guadagnati attraverso le reazioni che gli altri membri della community hanno nei confronti dei contenuti proposti.

La reputazione va da “rilassato” (il livello più basso) a “Divino!” ( il livello più alto). Le diverse reazioni positive come la risata o “fantastico!” possono far guadagnare dei punti, mentre se le reazioni sono “triste” o “perplesso”, non si guadagnano punti.
Come tutti i social Virgilio People ti avvisa con le notifiche, segnalate da una campanella, che si possono ricevere anche via mail. Il servizio di messaggistica privata, che può essere usato sia individualmente che in gruppi di massimo 10 persone, consente ai membri della community di comunicare fuori dalla bacheca pubblica.

Nella vecchia versione Virgilio People consentiva di creare dei profili chiamati “proibitissimo!”, riservati ai soli maggiorenni: oggi invece i profili possono essere solo pubblici o privati.

La comunicazione di Virgilio

Virgilio si è affacciato nel mondo di internet con una delle campagne più efficaci di sempre. Lo slogan “ il bello di Internet”, accompagnato dall’immagine di Peppino, un vecchietto dalla faccia super simpatica, con coppola e sigaretta nazionale stretta tra le labbra sotto i baffoni, ha catturato l’attenzione del pubblico con un fantastico e simpaticissimo contrasto tra il vecchio e il nuovo.

Così Peppino, forse non bello, ma bellissimo, perché sincero e simpatico ambasciatore della tradizione nostrana. L’orgoglio di una cosa così “nuova” fondata in Italia ha fatto breccia nel cuore dei consumatori, che hanno accolto Peppino a casa come un nonno al pranzo della domenica. Al punto che quando Virgilio lasciò spazio ad Alice, non pochi rimpiansero il simpatico Peppino.


Ma prima che questo accadesse, diversi spot entrarono nelle nostre case ( alcuni di questi ancora scovabili tra le chicche di You Tube). A rivederlo ora ha un sapore terribilmente vintage, ma all’epoca era avveniristico, lo spot del 1999, che apre con un tuffo in un’acqua cristallina, per allargare l’immagine fino all’inverosimile, portandoci in un universo che si concentra infine in una pupilla, quella di una donna che cerca informazioni sui viaggi alle Maldive proprio sul portale Virgilio: Open This World.

Iconici sono rimasti anche altri sue spot andato in onda l’anno successivo, quello del nuovo millennio. Due spot molto intimi, domestici: il primo vede un simpatico signore farsi il bagno in una vasca mentre intona un’aria dell’opera, accompagnato dal suo fedelissimo cane. Il secondo dal sapore più passionale, vede due giovani esibirsi in un interminabile bacio tra le mura domestiche. Il sapore delle piccole gioie della vita è il concetto che gli spot vogliono esprimere: La vita può essere bella, Internet anche.

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