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WindTre fibra, il costo di disattivazione diventa gigante

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Come chi segue abitualmente UpGo sa bene, WindTre ha recentemente annunciato una nuova clausola per i suoi contratti, la clausola ISTAT. Questa clausola prevede l’adeguamento delle offerte in base all’inflazione. Ma in questi giorni assisteremo anche ad un aumento sostanziale per i costi di disattivazione della linea fissa. A molti sarà sfuggita questa notizia, ma è importante essere a conoscenza di questi cambiamenti se si sta pensando di sottoscrivere un contratto con WindTre.

Leggi anche: cosa è questa clausola Istat di cui tanto si parla?

A quanto pare il costo di disattivazione delle linee in fibra ottica è aumentato notevolmente, passando da 35 euro + IVA a ben 69 euro + IVA. Questa decisione del nuovo operatore, ci si pone il dubbio se sia conforme alla delibera 487/18/CONS dell’AGCOM, che stabilisce che il costo non debba essere superiore a 35 euro + IVA. Come mai questa pioggia di rincari in WindTre?

WindTre specifica che questo nuovo prezzo si applica alla disdetta entro la durata minima del contratto, che generalmente è di ben 24 mesi. Successivamente, non ci è chiaro quali costi verranno applicati. Questi nuovi prezzi non si applicano in caso di rimodulazione o modifica unilaterale del contratto.

Insomma, attenzione in questo periodo ad attivare una fibra WindTre. Potreste rimanere bloccati per un lungo periodo di tempo.

1 commento su “WindTre fibra, il costo di disattivazione diventa gigante”

  1. Grazie a voi che ci spiegate le cose come stanno.
    Grazie ancora per la dritta….e così WindTre e Co che vogliono fare i furbi con i clienti si ritroveranno sempre più senza nuovi clienti.
    BRAVI A VOI! Avanti così ragazzi.

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