Dietro il nuovo 5G ci sono dei reali pericoli per la nostra salute? In più occasioni qui su UpGo.news abbiamo parlato delle tante potenzialità di questa tecnologia. Ma si parla spesso anche di rischi. Il 5G fa male? Prima di lasciarvi al post di oggi, vi ricordiamo il nostro Canale Telegram con tutte le news su telefonia e pay tv.

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Rivoluzione 5G alle porte. Ma la nuova tecnologia può essere nociva?

Il 5G può essere pericoloso? Ormai il lancio è avvenuto e il 5G è entrato nelle nostre vite. Ma c’ è chi ancora si chiede: il 5G può essere nocivo per la salute?

5G. Rischi per la salute?

Tanta attesa per il 5G e per le sue mille applicazioni ma anche tanti dubbi sugli effettivi rischi che potrebbe comportare alla salute delle persone.

Dubbi di cui negli ultimi mesi si discute spesso, tanto che persino il Comitato Scientifico sui rischi sanitari ambientali ed emergenti (SCHEER) della Comunità Europea si è arreso agli allarmismi evidenziando delle perplessità in merito alla natura nociva della rete 5G con un dettagliato documento in cui si analizzano i potenziali rischi non solo all’uomo, ma addirittura all’ambiente.

Considerando che il SCHEER è solito affrontare certe questioni con una certa “mentalità aperta”, desta non poche perplessità una lettera del genere, la cui importanza potrebbe aumentare ulteriormente le tensioni nei confronti del 5G.

Queste le note evidenziate dalla lettera esposta dal SCHERR:

Il 5G evidenzia criticità sconosciute sui problemi di salute e sicurezza. La polemica è in merito ai danni causati dalle attuali tecnologie wireless 2G, 3G e 4G. Le tecnologie 5G sono molto meno studiate per ciò che concerne i loro effetti sull’uomo o sull’ambiente.

Successivamente si menzionano i campi elettromagnetici, le cui case di esposizione verso l’uomo restano ancora ignote:

Come esposizione ai campi elettromagnetici possa influenzare l’uomo rimane controverso, gli studi non hanno fornito prove chiare dell’impatto su mammiferi, uccelli o insetti. La mancanza di prove chiare per informare lo sviluppo delle linee guida sull’esposizione alla tecnologia 5G lascia aperta la possibilità di conseguenze biologiche non intenzionali.

Con una decisione che sembra spiazzare piuttosto tutti, il Comitato Scientifico sui rischi sanitari ambientali ed emergenti della Comunità Europea ha quindi deciso di classificare il 5G nella lista degli agenti pericolosi per l’umanità.

In passato sono stati effettuati diversi esperimenti in merito alle influenze del 5G sulla salute delle persone. Tra i potenziali effetti collaterali causati da una lunga esposizione alla nuova rete mobile di quinta generazione si menzionano addirittura problemi di memoria e disorientamento.

Tra i possibili sintomi si evidenziano addirittura rischi nettamente più pericolosi come mal di testa cronici, sangue dal naso, insonnia, aborti e in alcuni casi, addirittura cancro.

A destare ulteriori preoccupazioni, pur rientrando sempre nel campo delle statistiche, parlano addirittura dell’installazione di un ripetitore per ogni 12 case, questo per permettere al segnale della rete 5G di propagarsi in modo adeguato e funzionale.

Questo implicherà quindi la presenza di numerosi ripetitori nelle città, pronte ad affollare strade, con conseguente propagazione di onde elettromagnetiche. Insomma, anche se il 5G rappresenterà il futuro delle connessioni a internet. l’approccio andrà gestito con una certa attenzione.

I rischi del 5G. Ecco cosa dice l’Istituto Nazionale di Sanità

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Le emissioni elettromagnetiche delle antenne per il 5G sono pericolose? Questa ormai sembra essere la domanda del secolo, una domanda che avrebbe già dovuto trovare una risposta esauriente ma così non è.

E’ stato richiesto un intervento del Codacons e una serie di studi complessi per poter dare il prima possibile una risposta esauriente al dilemma.

I dubbi permangono o forse qualcuno vuole che permangano sulla presunta pericolosità delle emissioni da 5G, nonostante studi e verifiche da parte dell’Istituto superiore di Sanità, pare siano in circolazione analisi che lo smentiscano. Ma è tutto veramente attendibile?

Dobbiamo ricordarci che anche sulla presunta pericolosità dei vaccini venivano menzionati studi attendibili che dimostravano la pericolosità e il rapporto tra vaccini e autismo, notizie messe in circolazione e fatte crescere anche da una certa politica che ha cavalcato abilmente questa disinformazione.

Leggi anche: quanto va veloce il 5G?

Anche con il 5G si rischia di andare in quella direzione?

Anche il Codacons si è espresso con una lettera inviata ai sindaci italiani chiedendo di vietare l’installazione di antenne 5G, installazione che tra l’altro è già avvenuta in diversi comuni italiani, con lavori in corso anche altrove.

A tal proposito è quindi giunto lo studio dell’Istituto Superiore di Sanità in cui viene spiegato che laddove si fa riferimento al terminologia radiazioni a radiofrequenze (RF) si intende lo spettro elettromagnetico che va tra i 100 kHz e i 300 GHz.

Nello studio, nonostante si ammetta che lo sviluppo della rete 5G sarà molto complesso e riguarderà una pluralità di servizi e di utilizzi da parte dei cittadini a molti più livelli rispetto ad oggi, si presenta uno scenario per ora ancora non del tutto chiaro.

Ma viene specificato anche che se da un lato aumenteranno i punti di emissione di segnali elettromagnetici, tale aumento porterà a potenze medie ben più basse, che verranno ulteriormente ridotte dalla rapida variazione temporale dei segnali.

Viene inoltre specificato che al momento non esiste alcuna correlazione tra tumori e esposizioni elettromagnetiche, e che i telefoni di vecchia generazione hanno o avevano una maggiore potenza di emissioni quindi in teoria quelli sono stati o sono, per coloro che ancora li utilizzano, potenzialmente più pericolosi.

Ovviamente si parla di potenzialmente pericolosi perché ad oggi studi conclusivi e soddisfacenti sui danni da emissioni elettromagnetiche non ci sono ancora stati.

In conclusione lo studio ammette che vi siano ancora incertezze su tutta la questione ma gli studi scientifici finora effettuati escludono la dannosità anche sul lungo termine, ovviamente le verifiche andranno avanti anche nei prossimi mesi e anni per valutare con ancora maggior precisione eventuali effetti nocivi sulla salute.

Ad oggi quindi non vi sono motivi per allarmarsi prima del tempo e soprattutto non vi sono motivazioni valide e scientifiche per proibire lo sviluppo delle nuove reti. Che piaccia o no il 5G sta andando avanti e sarà il futuro del paese.

In conclusione, l’Istituto ha citato esami su meningiomi, gliomi, neuromi acustici, tumori delle ghiandole salivari e tumori dell’ipofisi. In tutti questi casi, non è stato riscontrato nessun collegamento con l’uso regolare del cellulare.

Ancora una volta quindi vanno bene i controlli e gli studi scientifici ma basta con il facile allarmismo continuando a ricordare che sono decenni che tutti noi siamo esposti a onde elettromagnetiche di ogni tipo e anche in maniera prolungata.

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